Tag: Poesia italiana
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Commento a margine (XXIX): Salvatore Sblando
Salvatore Sblando, Ho amato altrove, 55 poesie per un tempo che resta (La Vita Felice 2026) Ogni giorno seila parola nuovanel verso che indossol’abbigliamento adattoal freddo che scacciail fumo del sigarolontanodal mio balconeil vuoto d’ariache conduce a te * Io, te e la luna La luna curvasulla tua schienaluce che…
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A tu per tu (XXIII): Giancarlo Sissa
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Non penso alla poesia come a un seme, o un germoglio, o un frutto, la sento piuttosto come un segno a matita su un foglio bianco, come uno scarabocchio infantile che chiede di essere decifrato e restituito alle ipotesi…
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Sidera (XIX): Alessandro Pertosa
L’azzurro dei tuoi occhi vibra dentro la tempesta del mio mare.Uccidimi di sguardi, baciami: nella mia bocca cova il tuo veleno.Le tue labbra melograno valgono la morte:vivere altrimenti, non m’importa. * prova a fermarli questi uccelli; mentre ti volano negli occhi e si spingono lontano sulle ali della tua voce,…
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Il corpo del sacro: quando il divino abita la terra
In Acqua e tempo. Echi e teorie del divino (Pequod 2025), Gianluigi Marchesi compie un’operazione rara nella poesia contemporanea: tenta di riportare il sacro nel corpo, nella materia, nella storia e nella fragilità quotidiana. Il risultato è un libro stratificato, ambizioso, attraversato da una tensione continua tra tradizione religiosa, riflessione…
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Commento a margine (XXVIII): Paola di Toro
Paola di Toro, Suite Arancio (RP Libri 2026, prefazione di Mara Venuto) Mille case di nessunodi questi corpiche fanno sciamepolline di lucea finestre appena schiuse.Noi siamo dove non sappiamo dire. * D’inverno. Non sapevamoche in amore sia gestoestremo spartirsi il gelo.Mettere tutto sottouna pietra polare.Così per concedersidi far ritornoa sé…
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actinorrize (XV): Tiziano Broggiato
Ciao Tiziano, ci si incontra almeno una volta l’anno ma poi non ci si perde mai confrontando letture, voci nuove che si ascoltano e qualche inedito che giunge a entrambe. Leggere per te non è mai solo atto conoscitivo, ma un calarsi nel mondo di chi scrive o traduce, entrare…
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Sidera (XVIII): Erika Signorato
adottare la maternitàdelle rocce, credere al tempoinvaghito d’umano fidarsi dell’aquila, del voloche risolve ampiezzein un centro e poi a voluteil privilegio del nido accogliere ali nelle pietre. * a fianco del cuorequesto taglio di luna senti il bordonecome sorge ai fondali,penetra la scia ora che disarma il canto. * era…
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A tu per tu (XXII): Franco Manzoni
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Avevo cinque anni e ho iniziato a sognare parole. Visioni nitide, che mi apparivano quasi scritte sotto dettatura da “un qualcuno”. Così mi alzavo, non per fare la pipì, bensì per mettere su carta dei versi musicali. Così avveniva…
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La soglia del perturbante: su “La straniera” di Dario Capello
Una voce tra le cose: inquadramento poetico Dario Capello nasce a Torino nel 1949 e alla sua città ha dedicato un’attenzione critica e poetica costante, che si manifesta tanto nei saggi — Torino. Da Nietzsche a Gozzano (Unicopli, 2003) e Amante vertiginosa (Casaccia, 2010) — quanto nei libri di versi,…
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“Dammi per sempre giugno”: Beatrice Masini
Beatrice Masini, Dammi per sempre giugno (Molesini 2026) Grass blade Si dice lama d’erba filo d’erba in ingleselama come di una spadaIl bambino lo sail bambino che ha cercato di sfilarladall’elsa verde del ciuffoora a sue spese eccome se lo sasi succhia il sangue e guarda i lembi nettidella piccola…
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actinorrize (XIV): Alessandro Fo
Ciao Alessandro, ben trovato. Sei una delle poche persone che sempre sempre, a prescindere da stanchezza o impegni, sia al telefono che quando ci si incontra mi metti subito allegria. C’è nel tuo essere un po’ sempre altrove, impegnato in pensieri alti, qualcosa di puro che riesci a trasmettere e…
