Categoria: Recensioni

  • Il corpo del sacro: quando il divino abita la terra

    Il corpo del sacro: quando il divino abita la terra

    In Acqua e tempo. Echi e teorie del divino (Pequod 2025), Gianluigi Marchesi compie un’operazione rara nella poesia contemporanea: tenta di riportare il sacro nel corpo, nella materia, nella storia e nella fragilità quotidiana. Il risultato è un libro stratificato, ambizioso, attraversato da una tensione continua tra tradizione religiosa, riflessione…

  • Roberto Masi: “Tutto è dire una parola”

    Roberto Masi: “Tutto è dire una parola”

    foto di Michael Kenna In Tutto è dire una parola Roberto Masi costruisce un poemetto d’amore che attraversa la frattura, la casa, il corpo condiviso e la sua lenta disgregazione. La vicenda familiare diventa un luogo di mimesi, ciò che crolla fuori coincide con ciò che si incrina dentro. La…

  • Vedere non basta: nota a “Chiuda gli occhi, signor Schopenhauer” di Raffaela Fazio

    Vedere non basta: nota a “Chiuda gli occhi, signor Schopenhauer” di Raffaela Fazio

    Chiuda gli occhi, Signor Schopenhauer di Raffaela Fazio è un libro che interroga e costringe a rallentare il passo interiore. La sua forza sta nel creare uno spazio di risonanza in cui il lettore è chiamato a esporsi, a restare con tutto il carico delle sue domande.Il dialogo con Arthur…

  • “La linea spezzata”: Fabrizio Lombardo

    “La linea spezzata”: Fabrizio Lombardo

    Ho letto La linea spezzata subito dopo un’intervista all’autore, perché colpita dalla risposta “da sempre quello che per me è fondamentale in poesia è lo spazio bianco: ciò che manca, ciò che non si dice, o non si può o non si vuole dire. Il vuoto dopo l’ a capo”.…

  • “Di tu in noi”: Cettina Caliò

    “Di tu in noi”: Cettina Caliò

    Di tu in noi di Cettina Caliò è un libro che fa precipitare e restare in ginocchio. È passato del tempo dalla prima volta che l’ho letto. Recentemente l’ho ripreso in mano e ho sentito di nuovo la vertigine che assale quando ci si sporge sull’abisso, ma ho anche sentito…

  • “Silenzio carsico” di Anna Cellaro

    “Silenzio carsico” di Anna Cellaro

    Poesie dal cuore silenzioso della Murgia “La mia terra è il Sud. Laterza è un luogo di vento, di strapiombi e di buchi, di memoria e di respiro. Il silenzio è rifugio, non assenza, è spazio che accoglie, è grembo che non dimentica. Nella gravina la terra si apre, si…

  • “La stella e il taglio”: Luca Bresciani

    “La stella e il taglio”: Luca Bresciani

    Bresciani dedica il libro a Lorenzo Pataro, giovane poeta di grande talento, morto improvvisamente nel 2025. Dal titolo si potrebbe immaginare un’opera metafisica, tesa verso l’esplorazione della distanza che ci separa dalle stelle. Invece, già con la scelta delle epigrafi iniziali, l’autore ci avverte che per raggiungere l’eterno non è…

  • Quando la fiaba non salva

    Quando la fiaba non salva

    Nota a L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa La prima cosa che colpisce in L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa (Pequod 2025) è il silenzio che si crea attorno alle parole. Non un silenzio pacificato, ma uno spazio teso, carico, in cui ogni verso sembra arrivare da molto lontano e depositarsi con…

  • Leggere e rileggere la parola di Franca Alaimo

    Leggere e rileggere la parola di Franca Alaimo

    a cura di Cettina Caliò Di recente ilglomerulodisale ha pubblicato “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo, opera dedicata a un’altra brillante poeta, Daìta Martinez. Questa splendida pubblicazione offre l’occasione per esprimere una considerazione su alcuni tratti di Franca e della sua scrittura. Parola che s’incurva nello strazio/ sapendo invalicabile lo…

  • “Il passero bianco”: Sofia Fiorini

    “Il passero bianco”: Sofia Fiorini

    Il passero bianco non è un libro in cui entrare a cuor leggero. È un rito di passaggio, che chiede immediatamente al lettore di stringere un patto: leggere dall’inizio alla fine. In apertura Emily Dickinson, nume tutelare, annuncia:  Of Tribulation, this are They denoted by the white. Tra i sofferenti,…

  • L’insonne di giorno: Dario Capello legge Daniela Pericone

    L’insonne di giorno: Dario Capello legge Daniela Pericone

    Ogni parola in questi versi vive per aprire vie di fuga laterali, per rimettere ogni volta tutta la posta in gioco. Sono parole che non si accontentano di produrre un effetto, per seducente che sia. Eppure la pronuncia suona perentoria, sul piano stilistico è sempre nitida, a fuoco, a tratti…

  • “Nodo antico”: Le rose e il deserto

    “Nodo antico”: Le rose e il deserto

    Nodo Antico di Luca Cassano è un libro di grande delicatezza. Un esercizio di spogliamento. Ogni testo scritto è un velo che cade, fino ad esporre la ferita, per portarla finalmente alla luce e darle la possibilità di iniziare a cicatrizzare. Una ferita che è strettamente personale e contemporaneamente esperienza…