Categoria: Recensioni
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Manuale per mangiare da soli: Maurizio Evangelista
1. il dottore diceritental’estateè finitanon serveil marela tintala magliapiù cortaguardi il cielosignoraanche il giornoadessosi accorcia 9. non sei abbastanza zenper il succo detox del lunedìi capelli cadono come modastagione autunno-chemioquando chiedono «come va»rispondi con un ruttol’eleganza è un lussodei corpi sani 14. le mamme malate camminano scalzegiocano a fare le…
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Nel silenzio albeggiano i nomi: “sant’anna” di Daìta Martinez
a cura di Pietro Russo C’è una poesia che si muove nella tensione tra il perduto dell’origine e il presente del fiato. Potremmo definirla edenica ma liberando subito il campo da equivoci; non nostalgia e idealizzazione del passato bensì riproposizione in avanti della domanda primitiva: può la parola farsi ostaggio…
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Il corpo del sacro: quando il divino abita la terra
In Acqua e tempo. Echi e teorie del divino (Pequod 2025), Gianluigi Marchesi compie un’operazione rara nella poesia contemporanea: tenta di riportare il sacro nel corpo, nella materia, nella storia e nella fragilità quotidiana. Il risultato è un libro stratificato, ambizioso, attraversato da una tensione continua tra tradizione religiosa, riflessione…
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Roberto Masi: “Tutto è dire una parola”
foto di Michael Kenna In Tutto è dire una parola Roberto Masi costruisce un poemetto d’amore che attraversa la frattura, la casa, il corpo condiviso e la sua lenta disgregazione. La vicenda familiare diventa un luogo di mimesi, ciò che crolla fuori coincide con ciò che si incrina dentro. La…
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Vedere non basta: nota a “Chiuda gli occhi, signor Schopenhauer” di Raffaela Fazio
Chiuda gli occhi, Signor Schopenhauer di Raffaela Fazio è un libro che interroga e costringe a rallentare il passo interiore. La sua forza sta nel creare uno spazio di risonanza in cui il lettore è chiamato a esporsi, a restare con tutto il carico delle sue domande.Il dialogo con Arthur…
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“Di tu in noi”: Cettina Caliò
Di tu in noi di Cettina Caliò è un libro che fa precipitare e restare in ginocchio. È passato del tempo dalla prima volta che l’ho letto. Recentemente l’ho ripreso in mano e ho sentito di nuovo la vertigine che assale quando ci si sporge sull’abisso, ma ho anche sentito…
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“Silenzio carsico” di Anna Cellaro
Poesie dal cuore silenzioso della Murgia “La mia terra è il Sud. Laterza è un luogo di vento, di strapiombi e di buchi, di memoria e di respiro. Il silenzio è rifugio, non assenza, è spazio che accoglie, è grembo che non dimentica. Nella gravina la terra si apre, si…
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“La stella e il taglio”: Luca Bresciani
Bresciani dedica il libro a Lorenzo Pataro, giovane poeta di grande talento, morto improvvisamente nel 2025. Dal titolo si potrebbe immaginare un’opera metafisica, tesa verso l’esplorazione della distanza che ci separa dalle stelle. Invece, già con la scelta delle epigrafi iniziali, l’autore ci avverte che per raggiungere l’eterno non è…
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Quando la fiaba non salva
Nota a L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa La prima cosa che colpisce in L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa (Pequod 2025) è il silenzio che si crea attorno alle parole. Non un silenzio pacificato, ma uno spazio teso, carico, in cui ogni verso sembra arrivare da molto lontano e depositarsi con…
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Leggere e rileggere la parola di Franca Alaimo
a cura di Cettina Caliò Di recente ilglomerulodisale ha pubblicato “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo, opera dedicata a un’altra brillante poeta, Daìta Martinez. Questa splendida pubblicazione offre l’occasione per esprimere una considerazione su alcuni tratti di Franca e della sua scrittura. Parola che s’incurva nello strazio/ sapendo invalicabile lo…

