“Silenzio carsico” di Anna Cellaro

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Poesie dal cuore silenzioso della Murgia

“La mia terra è il Sud. Laterza è un luogo di vento, di strapiombi e di buchi, di memoria e di respiro. Il silenzio è rifugio, non assenza, è spazio che accoglie, è grembo che non dimentica. Nella gravina la terra si apre, si solleva lungo il ciglio si impara a non cadere nel fondo ma a sollevarsi verso il cielo” (Anna Cellaro, nota introduttiva dell’Autrice)

Fresco di stampa, Silenzio carsico di Anna Cellaro arriva come un libro che respira la Murgia e la restituisce in forma di voce. Non è una raccolta che procede per sezioni: è un unico movimento, un flusso che scende in profondità e riemerge in immagini essenziali, dove ogni pianta, ogni animale, ogni frammento di vita diventa un varco, un silenzio che si fa luce. I versi avanzano per sottrazione, cercando non l’effetto, ma ciò che affiora quando la parola si fa necessaria. La natura non è sfondo, ma interlocutrice; la memoria non è nostalgia, ma materia viva.
Il paesaggio, un corpo che trattiene e insegna:

“Sotto la cute/ il deserto/ delle parole, spaccatura/ sul margine/ della carreggiata/ dove la gramigna/ pizzica in una spirale/ senza riposo” (p.18)
“Le zolle rivoltate/ tacciono in attesa (p. 19)
“Un piccone di nubi/ dall’apice/ scava/ lo slargo/ tra le costole” (p.39)
“Nella frattura / del catrame/ la grazia dei fili d’erba/ in attesa/ di lune più belle” (p. 28)

È da questa soglia — fragile e tenace — che il libro prende voce, in questo movimento d’amore viscerale per la propria terra, dove il silenzio non è vuoto, ma una forma di resistenza, un modo di tenere. Tra radici tremanti, odori fossilizzati, luci che non si spengono, Silenzio carsico ci restituisce un Sud che non si limita a essere raccontato, ma si lascia attraversare. Un invito a riconoscere la propria terra — reale o interiore — come luogo di continuità, di ferite che parlano, di luce che insiste e resiste.
Assolutamente vero e sincero.

Maria Pina Ciancio

Ulivo

Sospeso
nel respiro
della sera
il fiume degli ulivi
s’accresce
porta il segreto
di foglie
mai cadute.
Io rinasco
tra le radici
che tremano.

*

Biancospino

Sopra i muretti
la notte reca tracce
di sudore.
Il biancospino
agita i petali
invoca a bracce chiuse
singhiozza lacrime di tulle
e non sa dove posarle.
Scarti dell’egoismo
di chi dell’amore
sa solo prendere.

*

Ape

Al crepuscolo
ti ho visto scomparire
-controluce-
l’orlo ha schiuso
il riflesso
del distacco.
Il miraggio
dell’istante
è sfumato:
come ape
stordita
nel risalire
il gambo
della facelia.

*

Falco grillaio

Il ciglio della gravina
è il margine delle scelte:
là dove la terra si arresta
per ricordarti che esisti
un bisbiglio verde
scucito nello spazio,
resta inciampo diafano
addio che non grida
amore che non misura.
E’ lui, il falco grillaio,
porta con sè il segreto
quando l’abisso
gli fiorisce negli occhi
quando il silenzio si piega
nelle crepe di luce
come traccia
del vortice freddo.

*

Il Sud,
è una casa
con il profumo di mare
sotto la porta,
è un orologio fermo,
un salmo interrotto
sulla bocca del ricordo

Anna Cellaro, Silenzio Carsico, Prefazione di Carlo Alberto Augieri, Immagine di copertina di Gabriella Papapietro, Ed. Milella, marzo 2026

Anna Cellaro è nata a Castellaneta, vive e risiede a Laterza (Ta); è avvocato, ha affinato la sua scrittura poetica seguendo i laboratori del prof. Daniele Giancane, ed è redattrice della prestigiosa rivista letteraria “La Vallisa”.
Suo nonno paterno Oronzo, al fianco del Paletnologo prof. Biancofiore, le ha trasmesso la passione per il suo territorio che non manca di evocare nei suoi scritti.
Ha pubblicato: “Il salice del borgo antico” Youcanprint (2023), “Haiku-ra” Youcanprint (2023), “Canti al crepuscolo” GCL (2024) opera segnalata nella sezione inediti del Premio Mario Luzi 2023 e nell’ambito del Festival Il Libro Possibile, Polignano edizione 2024. Inoltre, è presente in antologie di poeti contemporanei e in periodici culturali.

Milella Edizioni