• Alessandro Anil: “Terra dei ritorni”

    Alessandro Anil: “Terra dei ritorni”

    L’autore, affidandosi a versi lunghissimi in cui la sintassi non viene mai meno, riesce a trovare il giusto respiro per rappresentare una realtà molto grande dove, accanto a un sentimento di perdita e separazione si intravede la possibilità di un ricongiungimento, l’auspicio di un incontro d’amore. Il mondo che Anil…

  • Commento a margine (VIII) – Danila Di Croce

    Commento a margine (VIII) – Danila Di Croce

    Ciò che vedo è la luce di Danila Di Croce (prefazione Massimiliano Bardotti, peQuod, 2023) Ci si può svestire di desideri,abitudini e parole,lavare e asciugare a fondoogni tristezza, ogni piacere, ma rimane, rimane sempre quell’odorea ricordare quanto ancora manchiper essere davvero nudi. * L’ho detto troppe voltee forse mai davvero…

  • “Immagino la fine di un vulcano”: Tamara Vitan

    “Immagino la fine di un vulcano”: Tamara Vitan

    Tre poesie dalla raccolta Accade la luce (FirenzeLibri, 2022) di Tamara Vitan, pubblicata nella Collana Fuori Stagione, diretta da Massimiliano Bardotti, Serse Cardellini e Gregorio Jacopini. Corri dietro al pianto alla ricerca di umide consapevolezze. Corri come se la pioggia avesse gambe di lacrime e i piedi fossero onde infrante…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (XVII) – Esserci

    Qualcuno che canti le follie di Dio (XVII) – Esserci

    Dio di speranzadi vicinanza e distanzaDio che invocoa parlare con mecome a un amico.Dio che si fa nebbiaDio che ritorna sempreDio che mi manchi tantoe che vorrei abbracciare.Dio che ti vorrei accantoqui nella macchina vuotaper farti guidarea occhi chiusiaddormentando il tempo. (Paolo Parrini) Questa è la più grande delle follie…

  • Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XVI) – Shahd Wadi

    Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XVI) – Shahd Wadi

    È qui tradotto in italiano un componimento in lingua portoghese dell’autrice palestinese Shahd Wadi, con testo originale e nota biografica a seguire. La pioggia di Gelsomini Il mio testo è un popolo. Non dirò. Solo il mai rimuoverà la mia rabbia dopo rabbia dalla sua fossa cava estremamente vuota. Non dirò quanti…

  • “Perché il profumo è altrove / perché niente mi basta sulla terra”: Stefano Dal Bianco

    “Perché il profumo è altrove / perché niente mi basta sulla terra”: Stefano Dal Bianco

    a SaperloIn questa spudorata mattina di maggioche si direbbe inesorabilmentecorrispondere alle rondini,fantasticare di voli necessarial compimento dell’attimo presenteper meglio comprendere il ruolo del ventoquando ritarda e l’ulivo qui sottoal di là della stradasprigiona la sua forza nell’attesae vibra, vibra di vita immobile, in questa mattinata quasi astrattadove nessun pensiero giunge…

  • Portosepolto #16: Nadia Scappini

    Portosepolto #16: Nadia Scappini

    Portosepolto #16: Nadia Scappini, sul fianco del mattino (peQuod, 2024) rosa tardiva non è già infinito calpestare la tua terra, le strade note del paese dove la memoria è nobile spreco e indizio di passi da seguire dove i gesti contenuti in intenzione diventano orizzonte e ritmo.non è già infinito…

  • Sillabari (II) – Se Ustavt (Fermarsi) | Andreina Trusgnach

    Sillabari (II) – Se Ustavt (Fermarsi) | Andreina Trusgnach

    SILLABARI Rubrica a cura di Silvia Rosa SE USTAVT (FERMARSI) | ANDREINA TRUSGNACH A volte è sufficiente il tempo di un battito cardiaco, altre volte diventa indispensabile riuscire a completare almeno qualche ciclo respiratorio prima di ripartire, in alcuni casi tocca rimanere come ibernati ancora più a lungo… non è…

  • A tu per tu (II) – Antonio Bux

    A tu per tu (II) – Antonio Bux

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Il seme dell’ignoranza. Non sapendomi spiegare la vita nelle sue sfumature più profonde, nelle sue continue contraddizioni, ho pensato bene di iniziare a frequentare i misteriosi buchi del linguaggio, dove nasce di solito lo spirito della poesia. Lì ho…

  • La lingua degli uccelli (X) – Rapaci notturni: il Gufo

    La lingua degli uccelli (X) – Rapaci notturni: il Gufo

    con poesie di Luigi Pirandello, Carlo Levi, Giampiero Neri Gufi, civette, allocchi, barbagianni, assioli, ovvero i “rapaci notturni” appartengono all’ordine degli Strigiformi. Una minima ricerca etimologica ci fa comprendere il marchio assegnato a gufi, civette & C.. Il nome dell’ordine, infatti, e della famiglia degli Strigidae, deriva dal nome greco…

  • I maestri (XVII) – Giorgio Caproni

    I maestri (XVII) – Giorgio Caproni

    Da L’opera in versi (I Meridiani, 1998) VesproLa fila lunga dei soldatiè passata; sul prato è rimastoaspro l’odore dell’erbapestata – e l’ecod’un canto nell’aria serale. Ad occidente, nel fuocobianco d’un astro, scomparel’ultima rondine. A pocoa poco, sbiadisce il giorno(ricordo d’uomini e di giardini)nella memoria stanca della sera. * Quale debole…

  • Ineffabile (II) – Pozzi, Orelli

    Ineffabile (II) – Pozzi, Orelli

    CONFIDARE Ho tanta fede in te. Mi sembrache saprei aspettare la tua vocein silenzio, per secolidi oscurità. Tu sai tutti i segreti,come il sole:potresti far fiorirei gerani e la zàgara selvaggiasul fondo delle cavedi pietra, delle prigionileggendarie. Ho tanta fede in te. Son quietacome l’arabo avvoltonel barracano bianco,che ascolta Dio…