Categoria: La lingua degli uccelli
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La lingua degli uccelli (XXXV)- Lo Storno: la nuvola vociante dell’uno e del molteplice
(Con poesie e testi di Primo Levi, Gabriella Sica, Rosita Copioli, Italo Calvino, Eugenio Montale, Anna Maria Carpi, Pier Franco Uliana) «Fortemente gregari, abitavano da sempre le campagne coltivate, dove talvolta depredavano in misura massiccia le vigne e gli uliveti. Da non molti decenni hanno scoperto le città: pare che…
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La lingua degli uccelli (XXXIV)- I Picchi: diversi colori, un solo battere
(Con poesie di Corrado Govoni, Giorgio Orelli, Leonardo Sinisgalli, Sergio Gallo, Andrea Camilleri) Come accade – tra svariati esempi possibili – per il “gabbiano”, il “falco” o l’”anatra”, anche il “picchio” che incontriamo nei testi poetici non identifica una specie definita, ma un gruppo o una famiglia. Questa genericità lessicale,…
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La lingua degli uccelli (XXXIII)- L’Upupa, dall’ombra dei sepolcri al raggio di sole
(Con poesie di Ugo Foscolo, Eugenio Montale, Dante Maffia, Giancarlo Consonni e Rosita Copioli) I. L’Upupa da Foscolo a Montale Forse non esiste nella poesia italiana moderna e contemporanea altro uccello, – dopo il passero solitario di Leopardi – così univocamente legato a un poeta, come l’Upupa. Il poeta è…
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La lingua degli uccelli (XXXII)- Il Fagiano e l’estetica sacrificale del custode del basso
(Con poesie di Luca Egidio, Maria Borio, Antonio Riccardi, Giorgio Caproni, Rosita Copioli)Il Fagiano (Phasianus colchicus[1]) è un Galliforme, ordine che accoglie sul territorio italiano diverse specie sia domestiche o ornamentali – come, in primis, il Gallo (Gallus gallus)[2], il Tacchino, il Pavone[3] – che selvatiche, come la Quaglia, le…
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La lingua degli uccelli (XXXI)- Il nero e lo smeraldo dei Cormorani, tra precisione ornitologica e visioni poetiche
(Con poesie di Fabio Pusterla, Gabriella Sica, Erika Signorato, Azzurra D’Agostino, Luigi Bressan) Il Cormorano comune (Phalacrocorax carbo) è un uccello acquatico (di mare, laghi e fiumi) di grandi dimensioni, appartenente all’ordine dei Suliformi e alla famiglia dei Falacrocoracidi – presente in tutti i continenti – che, in Italia[1], annovera…
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La lingua degli uccelli (XXX)- Columba livia: lo strano caso della miss Colomba e del dottor Piccione. Seconda parte
(Con poesie di Trilussa, Blu Temperini, Eugenio Montale, Stefano Leoni, Luciano Erba e Roberto Amato) Abbiamo esaminato, nella prima parte dell’articolo su “Columba livia: lo strano caso della miss Colomba e del dottor Piccione” il profilo virtuoso della “Colomba” volteggiare tra le forme divine e con le vezzeggiative rappresentazioni del…
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La lingua degli uccelli (XXIX)- Columba livia: lo strano caso della miss Colomba e del dottor Piccione. Prima parte
(Con poesie di Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Vincenzo Cardarelli e citazioni da Cantico dei Cantici, Catullo, Pirandello ecc.) È un caso raro, se non unico, quello della bianca colomba e del prosaico piccione, ovvero di come la stessa specie – Columba livia – venga percepita nel comune sentire, nel simbolismo…
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La lingua degli uccelli (XXVIII) – La profezia delle Tortore: una storia di declino ed espansione
(con poesie di Eugenio Montale, Nico Orengo, Pier Luigi Bacchini, Claudia Ruggeri e Marco Corsi) La storia recente della diffusione delle tortore può essere vista come una grande metafora, un insegnamento e forse anche come una profezia.Siamo nel 2025 e il mondo di questi columbidi si è capovolto: la Tortora…
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La lingua degli uccelli (XXVII)- Il Pavone, quando troppa bellezza può essere mezza bruttezza
(con poesie di Giovanni Pascoli, Franco Buffoni e Rosita Copioli) Numerosi sono i modi di dire relativi a rappresentazioni, qualità e comportamenti umani che derivano dall’osservazione del mondo animale e, nello specifico, da quello degli uccelli: essere acuto come un’aquila o veloce come un falco, cantare come un usignolo, essere…
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La lingua degli uccelli (XXVI)- La Cicogna, lontana dagli occhi, lontana… dai versi
(con poesie di Angelo Maria Ripellino e Giulia Niccolai e con versi di G. D’Annunzio, E. Montale e S. Gallo) L’importanza della Cicogna nel simbolismo e nell’immaginario comune, non trova, in maniera a prima vista sorprendente, che marginale riscontro nella poesia italiana moderna e contemporanea. Il perché si renderà palese…
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La lingua degli uccelli (XXV)- Il Cigno: divino, elegante, obeso e crudele (ovvero ogni poeta vede il mondo a modo suo)
(con poesie di Arturo Graf, Grytzko Mascioni, Paolo Valesio, Fabio Pusterla e Giuseppe Conte) In quella che è forse una delle più celebri poesie, non solo sul Cigno ma sull’intero regno degli uccelli, The wild swans at Coole, I cigni selvatici a Coole William Butler Yeats ammira quelle «brilliant creatures[1]»…
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La lingua degli uccelli (XXIV) – Rondine che arriva, rondine che va…Parte seconda: volare e garrire
(con poesie di Edoardo Firpo, Rocco Scotellaro, Pier Paolo Pasolini, Diego Valeri, Alessandro Quattrone) Nella prima parte, accennato di passaggio anche a due specie affini, cioè il Rondone e il Balestruccio, ho presentato una nutrita rete di versi e alcune poesie relativi a un paio di aspetti della Rondine, ovvero:…