• Poesie di Vittorio Sereni: prima parte

    Poesie di Vittorio Sereni: prima parte

    Sono qui proposte alcune poesie tratte dal volume Vittorio Sereni. Tutte le poesie (Mondadori collezione Lo Specchio, 2023). Come introduzione alle poesie selezionate ho riportato piccoli estratti dal testo Avvertenza dell’editore, collocato proprio all’inizio del libro. Vista l’importanza di Vittorio Sereni all’interno del panorama poetico italiano e considerata la personale…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (XV) – Io desidero te

    Qualcuno che canti le follie di Dio (XV) – Io desidero te

    Io desidero te, soltanto teil mio cuore lo ripete senza fine.Sono falsi e vuoti i desideriche continuamente mi distolgono da te.Come la notte nell’oscuritàcela il desiderio della luce,così nella profonditàdella mia incoscienza risuona questo grido:“Io desidero te, soltanto te”.Come la tempesta cerca finenella pace, anche se lottacontro la pace con…

  • Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XIV) – António Gedeão

    Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XIV) – António Gedeão

    È qui tradotta in italiano una poesia del poeta portoghese António Gedeão, con testo originale e nota biografica a seguire. Poema dello straniero Indica lo straniero col dito ridente il lungomare dove le sabbie del quotidiano bevono le vecchie acque. Allegro va, lo straniero. Con la mano a tettoia si copre gli…

  • Commento a margine (VI) – La religione della bellezza di Ilaria Giovinazzo

    Commento a margine (VI) – La religione della bellezza di Ilaria Giovinazzo

    da La religione della bellezza  (peQuod, 2023 postfazione di David La Mantia) di Ilaria Giovinazzo Io sono tutte le donne con l’anima sdrucita e le calze bucate e il corpo eroso dalla battaglia. Ho tempeste nell’anima e la quiete assoluta negli occhi. Ho il centro nel cuore e la periferia nelle gambe. Ho scelte da madre da compiere e scelte…

  • “Le vedi le nostre mezze ore / un tanto al litro, un distributore”: Alessandro Assiri

    “Le vedi le nostre mezze ore / un tanto al litro, un distributore”: Alessandro Assiri

    Alessandro Assiri, “Abitarmi stanca” (Puntoacapo, 2023) (…) Nella situazione contingente la poesia di Alessandro Assiri è difficilmente circoscrivibile e associabile a scuole di pensiero o a mode letterarie emergenti, temporanee. Non allineabile né tanto meno allineato, Assiri esce dalla logica di tanti prosimetri più o meno consapevoli e si allontana dal lirismo…

  • Rosaria Ragni Licinio: la poesia come viatico di salvezza

    Rosaria Ragni Licinio: la poesia come viatico di salvezza

    La Treccani recita a proposito del lessema “mistero” : << […] Nell’uso greco originario il termine indicava la celebrazione di riti d’iniziazione, in particolari culti segreti e, per estensione, i culti stessi e i loro oggetti; di qui, più genericamente, segreto, verità religiosa rivelata da Dio. […]>>.L’accenno al significato della…

  • Charles Wright: il doppio dello sguardo nella metafisica del quotidiano

    Charles Wright: il doppio dello sguardo nella metafisica del quotidiano

    a cura di Pietro Romano fotografia in copertina di Pietro Romano   Littlefoot di Charles Wright (Crocetti 2023, traduzione di Antonella Francini) è, colto nella sua interezza, il dagherrotipo di un’esistenza che intende consegnare al lettore una raffigurazione tangibile del non-senso cui ogni cosa si accompagna. Il poeta canta, alla…

  • La lingua degli uccelli (VIII) – Corvi, Cornacchie & C.– (Parte II), con poesie di Trilussa e Bacchini

    La lingua degli uccelli (VIII) – Corvi, Cornacchie & C.– (Parte II), con poesie di Trilussa e Bacchini

    Parliamo della Cornacchia. Delle cornacchie, per esattezza.Occorre però fare immediatamente chiarezza su un paio di punti che non sempre lo sono, il che può sembrare un gioco di parole parlando di corvi, cornacchie nere e cornacchie grigie.Tra le cornacchie e i corvi è tutto un incrocio etimologico: la Cornacchia nera (Corvus corone) ha…

  • I maestri (XV) – Hugo Mujica

    I maestri (XV) – Hugo Mujica

    Albeggia e taccio Albeggia etaccio; taccio ogni paura, taccio qualsiasipresagio, cerco un’alba vergine di me,cerco il nascere della luce,non il suo illuminarmi. *Solo alla fine Le due rivesono sempre una, ma si sa solo alla fine,dopo, dopo esserci naufragato. * Ritorno Bisogna entrarenel desertoperlasciare dietro i miraggi; bisogna tornarea inebriarci…

  • “Grandi nuvole oscure si ritraevano / e niente era difficile, niente.”: Anna Ruotolo

    “Grandi nuvole oscure si ritraevano / e niente era difficile, niente.”: Anna Ruotolo

    da Anna Ruotolo, Prodigi (peQuod, 2023) Conclusa la lettura del percorso poetico di Anna Ruotolo, già ampio e articolato, la prima impressione è di aver imparato a respirare. Accade frequentemente quando la coscienza del poeta salda le sue parole non solo per legame semantico, com’è invece per la poesia in cui discorso…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (XIV) – Io sono te, tu sei me

    Qualcuno che canti le follie di Dio (XIV) – Io sono te, tu sei me

    Chi è tua madre? Dimmelo poiché essa è anche mia madre.E tuo padre chi è? Te lo posso dire io poiché esso è anche mio padre.E i fratelli e le sorelle tutti sono gli stessi.Adesso che questo ti è stato detto,adesso che non vi è più ignoranza,che sei stato perdonato…

  • Giancarlo Sissa: La poesia è una inesausta presa di posizione relazionale

    Giancarlo Sissa: La poesia è una inesausta presa di posizione relazionale

    Tamen (Moretti&Vitali editore, 2023) di Giancarlo Sissa è un’opera antologica costituita da un poemetto intitolato “Noi” comparso prima in “Manuale d’insonnia” (Aragno editore, 2004) e successivamente in “Autoritratto” (Poesie 1990-2012), (ItalicPequod editore, 2015) e dalle seguenti opere:   “Il bambino perfetto” (Pietro Manni Editore, 2008), con postfazione di Antonio Prete “Persona minore” (qudulibri Editore,…