Tag: Alessandro Pertosa
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Soul (XIII): Quel che sarebbe potuto essere
Le assenze più profonde non fanno rumore. Non arrivano con il fragore delle cose che crollano, né dopo addii teatrali. Entrano nella vita in silenzio, come una corrente fredda che passa attraverso una porta lasciata socchiusa. All’inizio quasi non te ne accorgi e continui a fare quello che hai sempre…
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Sidera (XIX): Alessandro Pertosa
L’azzurro dei tuoi occhi vibra dentro la tempesta del mio mare.Uccidimi di sguardi, baciami: nella mia bocca cova il tuo veleno.Le tue labbra melograno valgono la morte:vivere altrimenti, non m’importa. * prova a fermarli questi uccelli; mentre ti volano negli occhi e si spingono lontano sulle ali della tua voce,…
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Il corpo del sacro: quando il divino abita la terra
In Acqua e tempo. Echi e teorie del divino (Pequod 2025), Gianluigi Marchesi compie un’operazione rara nella poesia contemporanea: tenta di riportare il sacro nel corpo, nella materia, nella storia e nella fragilità quotidiana. Il risultato è un libro stratificato, ambizioso, attraversato da una tensione continua tra tradizione religiosa, riflessione…
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Vedere non basta: nota a “Chiuda gli occhi, signor Schopenhauer” di Raffaela Fazio
Chiuda gli occhi, Signor Schopenhauer di Raffaela Fazio è un libro che interroga e costringe a rallentare il passo interiore. La sua forza sta nel creare uno spazio di risonanza in cui il lettore è chiamato a esporsi, a restare con tutto il carico delle sue domande.Il dialogo con Arthur…
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Soul (XII): A passo d’uomo
Omaggio ad Antonio Spadaro e al suo A passo d’uomo (Marsilio 2026) Anch’io voglio andare a passo d’uomo, dietro colui che cammina da tempo immemorabile. Perché a passo d’uomo entro nella piega lenta del giorno, dove il tempo non è una linea ma un respiro che si allarga e si…
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Soul (X): Ciò che reale non è
Ogni sguardo porta con sé una deviazione silenziosa, pronta a spingersi lontano fino a chissà-dove, sì che il mondo ci tocca sempre con lieve ritardo. Ciò che percepiamo come concreto nasce da una distanza, e il reale comincia solo dopo, quando l’accadere è già stato attraversato da uno sguardo, da…
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Vorrei che questa poesia non finisse mai
Com’è veloce la vita. Com’è rapida… Scivola via tra le dita e attraversa i giorni, mentre noi impariamo appena a camminarle accanto.C’è una poesia segreta nel modo in cui il mattino si apre alla luce, nel respiro lento delle case ancora addormentate, nel profumo del caffè che sale come una…
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Soul (IX): La grazia
Quando accade… la grazia, le parole non bastano a raccontarla. Qualcosa eccede il linguaggio e resta a stento nell’aria, simile a un chiarore appena percepito. È un’esperienza che si lascia solo intuire, si rivela appena. Arriva con un soave clamore, lieve e delicato, accarezza e trattiene l’anima in un brivido…
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Soul (VIII): Armonia
L’armonia accade nel punto in cui vibra il suono tra le cose: nel modo in cui si avvicinano, si sfiorano, si riconoscono senza fondersi. È un equilibrio che resta in cammino, come il passo di chi procede aggiustando il corpo a ogni istante. Nasce dove le differenze restano visibili e…
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“Una spiga” di Sheila Moscatelli
Ci sono libri che arrivano come la pioggia lenta d’autunno: non scuotono, non rompono, non travolgono, ma penetrano lentamente, goccia dopo goccia, fino a nutrire ciò che sotto la superficie sembrava immobile. Una spiga (peQuod 2025) di Sheila Moscatelli appartiene a questa famiglia di libri discreti che non cercano clamore…
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Soul (VII): Il canto dell’amore
L’amore è una perla irregolare, una goccia di luce che si lascia attraversare dall’ombra e che proprio per questo brilla di più. Non nasce mai compiuto: lo si scorge nella sabbia raccolto con esitazione, come se le dita temessero di violarne il segreto. È una fiamma senza posa, un respiro…
