• "Pure, se non ho scelto, non ho rinunciato": cinque poesie di Fabio Pusterla

    "Pure, se non ho scelto, non ho rinunciato": cinque poesie di Fabio Pusterla

    Da Tremalume (Marcos y Marcos 2022) Si va con pochi vivi e molti mortipolvere nella mano cenere dentro gli occhisi forzano i polpacci i ginocchisi cammina tra odori di fumo e di fuocototalmente indifesi mortalmentemortalmente immortali campi apertiper un attimo libertitrascurabili non trascurabili ali nel vento. * Quello che resta, il poco:ancora…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (XIII) – L’amore è un’altra cosa

    Qualcuno che canti le follie di Dio (XIII) – L’amore è un’altra cosa

    Io lo so che l’amore è un’altra cosa.Non il bacio furtivo, non lo sguardoche fulmina le cellule. Lo soraccogliere nell’aria, quando rapidele rondini sussurrano il segretoche l’anima conosce. Non si è soliquando l’amore parla la sua lingua. Io conosco l’amore che non passaquando gli amori se ne vanno. Stosovente nella…

  • Commento a margine (IV): “55 poesie più una” di Oddo Mantovani

    Commento a margine (IV): “55 poesie più una” di Oddo Mantovani

    da Oddo Mantovani, “55 poesie più una” (L’Arcolaio, 2022, prefazione di Mirella Vercelli) Come una volta: la casa,il tavolo, Mozart e questobianco foglio paziente. Ma io sono che mancoche più non mi ritrovofra queste buone coseche una volta mi davanol’orgoglio della fuga * Quante volte al giorno mia madresale e scende le scale,…

  • Norah Zapata-Prill: nel poema "Mare Nostrum" il dolore sommerso del nostro tempo

    Norah Zapata-Prill: nel poema "Mare Nostrum" il dolore sommerso del nostro tempo

    Per proporre un’analisi sulla raccolta “Mare nostrum” della poeta boliviana Norah Zapata-Prill è utile partire dalle parole di Christian Sinicco, finalista al Premio Strega Poesia con la raccolta “Ballate di Lagosta” in cui, in una sezione, il poeta triestino si confronta con la tragedia delle morti nel Mediterraneo: <Anche se…

  • Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XII) – Maria João Cantinho

    Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XII) – Maria João Cantinho

    Sono qui tradotte in italiano due poesie dell’autrice portoghese Maria João Cantinho, con testo originale e nota biografica a seguire. Discepoli dell’alba Che l’ombra scenda e ci prenda nel suo mistero, in cui tutto è passaggio e soglia, presenza furtiva e incandescente. Il fiume scorre e in lui s’immerge il tuo volto,…

  • “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    Da “Prima opera del gesto” (peQuod, 2022) Giungi come una parola che logora la voce. Stanco sullecorde il tuo nome. Sei dove le vele non hanno leggi. * Esco a fumare. Il muro bianco. La resa, mi chiedesti. Nonebbi parole. La resa è un giorno di colombe che aggiungonolembi agli azzurri. *…

  • La lingua degli uccelli (VI) – Il pettirosso, lo Chopin dell'aria

    La lingua degli uccelli (VI) – Il pettirosso, lo Chopin dell'aria

    Il pettirosso (Erithacus rubecula) è un piccolo passeriforme molto comune in Eurasia e Nordafrica, della famiglia dei Muscicapidi, che comprende anche usignoli, codirossi, pettazzurri, pigliamosche ecc. Quel che rileva ai nostri fini, come già anticipato nel precedente articolo I canti e le gabbie [1] è un uccello canoro, ma per una serie di circostanze…

  • Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…

  • I maestri (XIII) – Pierluigi Cappello

    I maestri (XIII) – Pierluigi Cappello

    Piangere non è un sussulto di scapolee adesso che ho piantonon ho parole migliori di questeper dire che ho piantole parole più bellele parole più purenon sono le zampettio delle sillabesull’inverno frusciante dei foglistanno così come stannoné fuoco né cenerefra l’ultima parola dettae la prima nuova da direè lì che…

  • “Volare dentro la profondità / La sua mano lontana”: Amina Mekhali

    “Volare dentro la profondità / La sua mano lontana”: Amina Mekhali

    Da LES PETITS CAILLOUX DU SILENCE – LE PIETRE LIEVI DEL SILENZIO (puntoacapo, 2022, Traduzione di Cinzia Demi) “Eppure non ho mai saputo come ferire”. Ecco, in questo verso, di una delle prime poesie della raccolta “Le pietre lievi del silenzio” di Amina Mekhali credo sia concentrato il senso di quest’opera, che ha tra…

  • Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    In questo testo propongo una nota di lettura all’ultimo bel libro di Massimiliano Damaggio, Io scrivo nella tua lingua,  (Editrice Zona, 2022), cercando di evidenziare alcune caratteristiche della pubblicazione e dello scrivere del nostro autore.  “Io scrivo nella tua lingua” è una silloge piuttosto breve scritta in lingua italiana e tradotta in greco da Giorgia…

  • Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    da Simone Migliazza, Poesie della voce nuova (Puntoacapo 2022, prefazione di Ivan Fedeli)Ora che non ci sei Ora che non ci sei l’autunno è piùvero, di notte non basta il lenzuoloné la memoria dell’estate. Hailasciato due grucce vuote appesealle maniglie dell’armadio. Fannoda cornice allo specchio dove manchi.I gatti sanno che ritornerai,io un…