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"Pure, se non ho scelto, non ho rinunciato": cinque poesie di Fabio Pusterla
Da Tremalume (Marcos y Marcos 2022) Si va con pochi vivi e molti mortipolvere nella mano cenere dentro gli occhisi forzano i polpacci i ginocchisi cammina tra odori di fumo e di fuocototalmente indifesi mortalmentemortalmente immortali campi apertiper un attimo libertitrascurabili non trascurabili ali nel vento. * Quello che resta, il poco:ancora…
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Commento a margine (IV): “55 poesie più una” di Oddo Mantovani
da Oddo Mantovani, “55 poesie più una” (L’Arcolaio, 2022, prefazione di Mirella Vercelli) Come una volta: la casa,il tavolo, Mozart e questobianco foglio paziente. Ma io sono che mancoche più non mi ritrovofra queste buone coseche una volta mi davanol’orgoglio della fuga * Quante volte al giorno mia madresale e scende le scale,…
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Norah Zapata-Prill: nel poema "Mare Nostrum" il dolore sommerso del nostro tempo
Per proporre un’analisi sulla raccolta “Mare nostrum” della poeta boliviana Norah Zapata-Prill è utile partire dalle parole di Christian Sinicco, finalista al Premio Strega Poesia con la raccolta “Ballate di Lagosta” in cui, in una sezione, il poeta triestino si confronta con la tragedia delle morti nel Mediterraneo: <Anche se…
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Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XII) – Maria João Cantinho
Sono qui tradotte in italiano due poesie dell’autrice portoghese Maria João Cantinho, con testo originale e nota biografica a seguire. Discepoli dell’alba Che l’ombra scenda e ci prenda nel suo mistero, in cui tutto è passaggio e soglia, presenza furtiva e incandescente. Il fiume scorre e in lui s’immerge il tuo volto,…
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Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"
I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…
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I maestri (XIII) – Pierluigi Cappello
Piangere non è un sussulto di scapolee adesso che ho piantonon ho parole migliori di questeper dire che ho piantole parole più bellele parole più purenon sono le zampettio delle sillabesull’inverno frusciante dei foglistanno così come stannoné fuoco né cenerefra l’ultima parola dettae la prima nuova da direè lì che…
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“Volare dentro la profondità / La sua mano lontana”: Amina Mekhali
Da LES PETITS CAILLOUX DU SILENCE – LE PIETRE LIEVI DEL SILENZIO (puntoacapo, 2022, Traduzione di Cinzia Demi) “Eppure non ho mai saputo come ferire”. Ecco, in questo verso, di una delle prime poesie della raccolta “Le pietre lievi del silenzio” di Amina Mekhali credo sia concentrato il senso di quest’opera, che ha tra…
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Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua
In questo testo propongo una nota di lettura all’ultimo bel libro di Massimiliano Damaggio, Io scrivo nella tua lingua, (Editrice Zona, 2022), cercando di evidenziare alcune caratteristiche della pubblicazione e dello scrivere del nostro autore. “Io scrivo nella tua lingua” è una silloge piuttosto breve scritta in lingua italiana e tradotta in greco da Giorgia…
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Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza
da Simone Migliazza, Poesie della voce nuova (Puntoacapo 2022, prefazione di Ivan Fedeli)Ora che non ci sei Ora che non ci sei l’autunno è piùvero, di notte non basta il lenzuoloné la memoria dell’estate. Hailasciato due grucce vuote appesealle maniglie dell’armadio. Fannoda cornice allo specchio dove manchi.I gatti sanno che ritornerai,io un…


