Tag: Poesia italiana
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“Onora la figlia” di Anna Segre
Anna Segre, Onora la figlia (Interno Poesia 2025) Cosa è Amore. Per me è statonon farlo vedere.Amore è nascondere. È stato tacerenon parlarenon gridarenon cantare. Amore è statoaspettarecredere che prima o poi.Ma anche accettare il diniego:quanto amorenella mia testa bassasul tuo no. Amare i tuoi artiglii tuoi piedi bruttil’infinità delle…
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Sidera (XIII): Valentino Fossati
A causa di limitazioni nell’impaginazione del blog non è possibile mantenere gli incolonnamenti originali in alcuni passaggi delle poesie Giorno d’avvento I figli caduti poco prima delle madrisolo ora troveranno la quiete se tu ritorni, poi, se non ritornitraversando le luci sbilenche (già dicembre …) Il cancello, i corridoi le…
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Alba Gnazi: “il nome che offre la voce”
Nota a cura di Pietro Romano Immagine a cura di Pietro Romano L’acqua ricorre in poesia come metafigura attinente a un’idea di origine. Questo tema, che mi è molto caro, è stato ampiamente sviluppato nel volume di Bachelard, “Psicanalisi delle acque- Purificazione, morte e rinascita”, dove l’immagine dell’acqua assume diverse…
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Portosepolto #30: Le rose e il deserto
Portosepolto #30, Le rose e il deserto, Nodo antico (peQuod 2025) Nodo Antico è un diario lacerato e luminoso, un sacro mosaico di frammenti che Luca Cassano tiene insieme grazie alla forza lacerante della perdita. Ogni poesia è una scheggia di vetro emersa dopo una frana, un reperto affettivo e…
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Commento a margine (XXIII): Tamara Vitan
Tamara Vitan, La salvezza compie passi piccoli (peQuod 2025) Ti immagino sopra un ponte a camminare. So che adesso non puoi più, però immagino i tuoi passi. Mi sembra di capire che sei indecisa, insicura. È normale mi verrebbe da dire anche se, in realtà, io non ho idea di…
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A tu per tu (XVII): Annalisa Rodeghiero
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Il seme da cui è germinata la mia poesia ha a che fare con una zolla ancestrale d’originaria appartenenza a un luogo predestinato dove il vissuto, a volte deviante, e il disegno costitutivo d’anima sono confluiti in un unico…
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“Una spiga” di Sheila Moscatelli
Ci sono libri che arrivano come la pioggia lenta d’autunno: non scuotono, non rompono, non travolgono, ma penetrano lentamente, goccia dopo goccia, fino a nutrire ciò che sotto la superficie sembrava immobile. Una spiga (peQuod 2025) di Sheila Moscatelli appartiene a questa famiglia di libri discreti che non cercano clamore…
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“Fuochi segreti”: Sylvie Richterovà
Da Sylvie Richterovà, Fuochi segreti (Le Lettere 2025) Dove vivi Strappare le radicima le tue radici non si trovano nella terraPartirema la tua casa non è della terraRidurre in polvere e gettare ai quattro ventima nessuno può toglierti l’infinitoMandare in esilioma l’esilio è la tua sortee tu l’hai dimenticata *…
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“Epiloghi” di Evaristo Seghetta Andreoli
Con Epiloghi si entra in un libro quieto, riflessivo, notturno, lieve e denso nello stesso tempo, che affonda le mani nel mistero della vita, senza nascondere lo sbilanciamento che si sente quando si comprende che il tempo non fa ritorno, nell’eterna contraddizione tra nostalgia e speranza. E la memoria riporta…
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Commento a margine (XXII): Paola Mancinelli
Paola Mancinelli, Chirurgia del vuoto (peQuod 2025) La parola è il bisturi.Lacera il vero nella sua crepafa uscire la vena nascostadel mondo. Viene da lontanoun suono che non sai interpretaree non c’è teoria capace di spiegareil vuoto trafitto dal baglioredella lama pronunciata,sezione aurea di una parola che non sai dire.Questo…
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“Quel che il lampo ha da dirti”: Luigi Nacci
Luigi Nacci, Quel che il lampo ha da dirti (Samuele Editore – Collana Gialla 2025) ci sono notti in cui esci dai sogni rientri nei sognici sei tu che vaghi nella brughiera celestehai paura ma non sai precisamente di cosaquando ti svegli la paura è ancora làquesto mi dice sara…
