Tag: Poesia italiana
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Sidera (XV): Rocío Bolaños
The rope Father:Protector of my thunderingsand gray aura that accompanies me.Devastated by distance and despair,in your silence I recognize myself. Father:I still hide beneath the pillowof the sea from my childhood,but the emptiness shrinks in your echoand I have taken your ropewith my clumsy handsto set us free. Father:I haven’t…
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Basuràda: Giusi Quarenghi
Da Giusi Quarenghi, Basuràda (Book Editore 2017) “Bas-ura” è l’ora bassa a ridosso del tramonto, l’allargarsi quasi improvviso del giorno in una luce vasta e stillante, come di rugiada. Attenta alla parola dei bambini che imparano a parlare, come a quella dei vecchi che insegnano a tacere, Giusi Quarenghi cattura…
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Quando la fiaba non salva
Nota a L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa La prima cosa che colpisce in L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa (Pequod 2025) è il silenzio che si crea attorno alle parole. Non un silenzio pacificato, ma uno spazio teso, carico, in cui ogni verso sembra arrivare da molto lontano e depositarsi con…
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Commento a margine (XXV): Paola Ballerini
Paola Ballerini, la vita che si versa (Animamundi 2025, postfazione di Daniele Piccini) eppure qualcosa è accadutonell’ultimo tempose hai imparato a ricevere il mondosenza sospettoqualcosa si è aperto anche per meho compreso quello che mi hai insegnatoper sottrazione –l’attraversamento che lasciai passi senza direzione * tu mi hai insegnatole virtù…
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Leggere e rileggere la parola di Franca Alaimo
a cura di Cettina Caliò Di recente ilglomerulodisale ha pubblicato “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo, opera dedicata a un’altra brillante poeta, Daìta Martinez. Questa splendida pubblicazione offre l’occasione per esprimere una considerazione su alcuni tratti di Franca e della sua scrittura. Parola che s’incurva nello strazio/ sapendo invalicabile lo…
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A tu per tu (XIX): Alessandro Canzian
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Devo ammettere che la mia crescita in questa direzione è stata molto lenta. Dalla prima pubblicazione nel 2001 (io sono del 1977) fino al 2014 circa mi sono occupato di questioni prettamente personali, anche un po’ banali, amorose insomma,…
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Sidera (XIV): Daniela Leone
“Alla vita mia, alla vita mia duci” 1 Mi abiterò. Saprò delle giunture delle ossa della trama della pelle. Quello che avresti dovuto fare (lì dove manchi) Risiedere, annidare. 2 Consegnandoti nella gola t’offro ogni colpo di tosse la bluastra espiazione. 3 Stretta in questa muta gola resti. Il deglutirti…
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“Nodo antico”: Le rose e il deserto
Nodo Antico di Luca Cassano è un libro di grande delicatezza. Un esercizio di spogliamento. Ogni testo scritto è un velo che cade, fino ad esporre la ferita, per portarla finalmente alla luce e darle la possibilità di iniziare a cicatrizzare. Una ferita che è strettamente personale e contemporaneamente esperienza…
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Commento a margine (XXIV): Alba Gnazi
Alba Gnazi, Sopravvivenza in acqua (Arcipelago Itaca 2025) Gli altri padri Gli altri padriaccompagnavano i figli a scuola,avevano auto larghe,non guardavano negli occhi,dicevano ciao tesoro, a più tardi,con belle mani conservate al caldoe parlavano chiaro,con le voci in volosenza conti da fare a testa bassadentro un silenzio a dismisura,dove non…
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A tu per tu (XVIII): Gian Mario Villalta
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Sembra uno scherzo se dico che la risposta si trova sotto la domanda numero 4? Aggiungo qui quello che ho scoperto (o immaginato di scoprire) molto più tardi: è durante l’apprendimento della lingua che si è accumulato il mio…
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Ineffabile (XX): Salvatore Quasimodo e Ada Negri
Non ho perduto nulla Sono ancora qui, il sole giraalle spalle come un falco e la terraripete la mia voce nella tua.E ricomincia il tempo visibilenell’occhio che riscopre la luce.Non ho perduto nulla.Perdere è andare di làda un diagramma del cielolungo movimenti di sogni, un fiumepieno di foglie. (di Salvatore…
