“Fuochi segreti”: Sylvie Richterovà

Autore/a cura di:

Da Sylvie Richterovà, Fuochi segreti (Le Lettere 2025)




Dove vivi

Strappare le radici
ma le tue radici non si trovano nella terra
Partire
ma la tua casa non è della terra
Ridurre in polvere e gettare ai quattro venti
ma nessuno può toglierti l’infinito
Mandare in esilio
ma l’esilio è la tua sorte
e tu l’hai dimenticata

*

Da dove per dove

Non c’è altro partire
che quello dell’eternità per il tempo
dall’eternità in cui ci siamo incontrati
per il tempo
in cui temiamo l’addio

*

Svolta dei tempi a casa mia alla scrivania

Dove si trovano le cose importanti
quando cessano di avere senso
dove il dolore che ora non duole
dove la gioia che non sai più nemmeno
immaginare
e dove sei tu
Cosa resta e non passa
nemmeno quando è passato tutto
noi compresi

*

Fuochi segreti

Sulla pianura scende il buio
tu ti trovi qui di colpo
Il fiore della rosa nera
nascosto odora

Gentile e lenta si svolge
la fine del giorno
lontano il tuono risuona
I tuoi capelli s’accendono di luce
rendendo un grazie alla terra

Il sogno della luna gela
la bufera incute bianca paura
Il sole di mezzanotte lontano
aspetta

La neve nelle tenebre
innocente scintilla
L’amore fuochi segreti
alimenta

*

Parola persa

È infinito quel che soffre
bianca eterna una luce
entra come lama
sotto la pelle delle parole
Non aderiscono più sono scollate
da noi da voi
disgiunte dal fondo dal senso
senza lume mondi bui







Sylvie Richterová nasce a Brno nel 1945. Ha iniziato il suo cammino complesso e pieno di digressioni culturali e geografiche a diciotto anni, andando a studiare lingue e letterature a Praga. Giunge in Italia alla fine del 1971, decisa a mettere al centro del suo lavoro la cultura ceca. Dopo essersi laureata con Angelo Maria Ripellino, collabora con lui in Sapienza diventando poi, nel corso degli anni, docente di ceco e slovacco nelle Università di Padova, Viterbo e, di nuovo, a Roma. Negli anni bui del totalitarismo ha fatto parte attiva del dissenso e ha collaborato, da esiliata, con case editrici e con riviste ceche. Le sue opere hanno circolato in forma di samizdat fino al crollo del muro di Berlino. È autrice di romanzi in forma poco tradizionale, di cui tre usciti in lingua italiana: Il secondo addio (Miraggi), Topografia (e/o; poi Rina) e Che ogni cosa trovi il suo posto (Mimesis). In ceco ha pubblicato diversi volumi di saggi sulla letteratura e sulla poesia da Hašek a Čapek, a Hrabal, a Kundera; da Vladimír Holan a Jiří Kolář, a Jan Skácel. Attualmente vive tra Praga e Trevignano Romano.









Immagine in copertina di Meg