Tag: Poesia italiana

  • Il rigore di un assedio: Emilia Barbato legge Fabrizio Bregoli

    Il rigore di un assedio: Emilia Barbato legge Fabrizio Bregoli

    L’ultimo lavoro di Fabrizio Bregoli, pubblicato dalla Società Editrice Fiorentina, collana Pasifae diretta da Mario Fresa, ha per titolo Referti. Fin dalla copertina, punta dell’iceberg, si intuisce lo spessore e la profondità della materia trattata. Referto, dal latino medievale refertum, neutro sostantivato del participio passato referre «riferire», chiarisce immediatamente al…

  • Commento a margine (XXII): Paola Mancinelli

    Commento a margine (XXII): Paola Mancinelli

    Paola Mancinelli, Chirurgia del vuoto (peQuod 2025) La parola è il bisturi.Lacera il vero nella sua crepafa uscire la vena nascostadel mondo. Viene da lontanoun suono che non sai interpretaree non c’è teoria capace di spiegareil vuoto trafitto dal baglioredella lama pronunciata,sezione aurea di una parola che non sai dire.Questo…

  • “Quel che il lampo ha da dirti”: Luigi Nacci

    “Quel che il lampo ha da dirti”: Luigi Nacci

    Luigi Nacci, Quel che il lampo ha da dirti (Samuele Editore – Collana Gialla 2025) ci sono notti in cui esci dai sogni rientri nei sognici sei tu che vaghi nella brughiera celestehai paura ma non sai precisamente di cosaquando ti svegli la paura è ancora làquesto mi dice sara…

  • Il visibile e l’intravisto: una lettura a “La straniera” di Dario Capello

    Il visibile e l’intravisto: una lettura a “La straniera” di Dario Capello

    Mario Marchisio legge La straniera (Puntoacapo 2025) di Dario Capello L’alternanza dialettica fra esterni e interni, fra vie affollate o deserte, marciapiedi, insegne, veicoli – e le stanze, il corridoio e gli specchi del proprio appartamento – si profila sin dall’inizio come la spina dorsale di questo nuovo libro di…

  • “Opposte verità”: Annalisa Rodeghiero

    “Opposte verità”: Annalisa Rodeghiero

    La nuova raccolta poetica di Annalisa Rodeghiero è articolata come un trittico comprendente testi scritti tra il 2021 e il 2025. Si tratta di brevi, a volte folgoranti, composizioni in versi alternate a prose liriche tese a rievocare un mondo di esperienze contrapposte, di contrasti e approfondimenti esistenziali. In tal…

  • Sidera (XI): Stefania Giammillaro

    Sidera (XI): Stefania Giammillaro

    È terra, la miaradici amare e brulle scorrono dentro vene che molti diconovedersi tuttecome dalla pelle scoperte Diventa facile prendere il sanguenotare l’appartenenza al seme * Che ne sanno le case della lentezzadei tetti scoscesi sull’urna mentre il treno avanza tiepidoe disvela cecitàdi frane, sporcizie, smottamenti appena sopra l’estatel’attimo dopo…

  • Biagio Accardo legge “Cinema Persefone” di Marilena Renda

    Biagio Accardo legge “Cinema Persefone” di Marilena Renda

    Recensione a cura di Biagio Accardo “ Ogni cosa bella viene dall’oscurità”, da Cinema Persefone (Arcipelago Itaca) di Marilena Renda L’operazione che Marilena Renda compie con Cinema Persefone (Arcipelago Itaca), libera la poesia da una certa autoreferenzialità, riannodandola al solco del mito, il quale è e resta un linguaggio capace di…

  • Commento a margine (XXI): Silvia Rosa

    Commento a margine (XXI): Silvia Rosa

    Silvia Rosa, L’ombra dell’infanzia (peQuod 2025, prefazione di Franca Alaimo) Dopotutto voleva solo essere una figlia,una madonnina inviolabile, la principessadella fiaba con lieto fine, voleva unpapà, non importava che non fosse il suo,che non le assomigliasse per niente,voleva guardarlo negli occhi e leggerel’ammirazione mista a orgoglio che facevasbrilluccicare le pupille…

  • actinorrize (XI): Marco Vitale

    actinorrize (XI): Marco Vitale

    Ciao Marco, ci si incontra sulla pagina dopo una estate (tua) in costante movimento tra presentazioni, reading e momenti di riposo in luoghi incantevoli e incantati, sospesi nel tempo. Leggere ho sempre pensato che nel tuo caso, conoscendo un po’ meglio da due anni a questa parte come scrivi, sia…

  • A tu per tu (XVI): Camilla Ziglia

    A tu per tu (XVI): Camilla Ziglia

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Nell’autenticità che cerco, il seme sono io tutta, con le mie amplificazioni: io nel mondo e con il mondo. Io e gli altri. Vedo un rizoma sottoterra, al tepore del pianeta e della stella. Molteplici steli si allungano da…

  • Sidera (X): Valentina Demuro

    Sidera (X): Valentina Demuro

    L’inverno allunga ancora le sue bracciaè così freddo, troppo notteormai per dire che ho paura.Ognuno ha ricamato il proprio misteronon abbiamo avuto tempo per la neve. È un vento storto a direcome volge in male e in nientequesta consunzione povera. Siamo corpi attraversatiterra di nessuno. * Credevamo si fosse apertadi…

  • I bracciali dello scudo: Alessandro Ceni

    I bracciali dello scudo: Alessandro Ceni

    Fulcro tematico della produzione poetica di Alessandro Ceni è l’indagine attorno a motivi archetipici, restituiti per mezzo di una poesia visionaria, caratterizzata da una sintassi franta e da un lessico talvolta cerebrale. Il fine ultimo del poeta sembra essere quello di superare l’insufficienza della parola a descrivere l’altrove, la cui…