Tag: Poesia italiana

  • Commento a margine (XXIV): Alba Gnazi

    Commento a margine (XXIV): Alba Gnazi

    Alba Gnazi, Sopravvivenza in acqua (Arcipelago Itaca 2025) Gli altri padri Gli altri padriaccompagnavano i figli a scuola,avevano auto larghe,non guardavano negli occhi,dicevano ciao tesoro, a più tardi,con belle mani conservate al caldoe parlavano chiaro,con le voci in volosenza conti da fare a testa bassadentro un silenzio a dismisura,dove non…

  • A tu per tu (XVIII): Gian Mario Villalta

    A tu per tu (XVIII): Gian Mario Villalta

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Sembra uno scherzo se dico che la risposta si trova sotto la domanda numero 4? Aggiungo qui quello che ho scoperto (o immaginato di scoprire) molto più tardi: è durante l’apprendimento della lingua che si è accumulato il mio…

  • Ineffabile (XX): Salvatore Quasimodo e Ada Negri

    Ineffabile (XX): Salvatore Quasimodo e Ada Negri

    Non ho perduto nulla Sono ancora qui, il sole giraalle spalle come un falco e la terraripete la mia voce nella tua.E ricomincia il tempo visibilenell’occhio che riscopre la luce.Non ho perduto nulla.Perdere è andare di làda un diagramma del cielolungo movimenti di sogni, un fiumepieno di foglie. (di Salvatore…

  • “Onora la figlia” di Anna Segre

    “Onora la figlia” di Anna Segre

    Anna Segre, Onora la figlia (Interno Poesia 2025) Cosa è Amore. Per me è statonon farlo vedere.Amore è nascondere. È stato tacerenon parlarenon gridarenon cantare. Amore è statoaspettarecredere che prima o poi.Ma anche accettare il diniego:quanto amorenella mia testa bassasul tuo no. Amare i tuoi artiglii tuoi piedi bruttil’infinità delle…

  • Sidera (XIII): Valentino Fossati

    Sidera (XIII): Valentino Fossati

    A causa di limitazioni nell’impaginazione del blog non è possibile mantenere gli incolonnamenti originali in alcuni passaggi delle poesie Giorno d’avvento I figli caduti poco prima delle madrisolo ora troveranno la quiete se tu ritorni, poi, se non ritornitraversando le luci sbilenche (già dicembre …) Il cancello, i corridoi le…

  • Alba Gnazi: “il nome che offre la voce”

    Alba Gnazi: “il nome che offre la voce”

    Nota a cura di Pietro Romano Immagine a cura di Pietro Romano L’acqua ricorre in poesia come metafigura attinente a un’idea di origine. Questo tema, che mi è molto caro, è stato ampiamente sviluppato nel volume di Bachelard, “Psicanalisi delle acque- Purificazione, morte e rinascita”, dove l’immagine dell’acqua assume diverse…

  • Portosepolto #30: Le rose e il deserto

    Portosepolto #30: Le rose e il deserto

    Portosepolto #30, Le rose e il deserto, Nodo antico (peQuod 2025) Nodo Antico è un diario lacerato e luminoso, un sacro mosaico di frammenti che Luca Cassano tiene insieme grazie alla forza lacerante della perdita. Ogni poesia è una scheggia di vetro emersa dopo una frana, un reperto affettivo e…

  • Commento a margine (XXIII): Tamara Vitan

    Commento a margine (XXIII): Tamara Vitan

    Tamara Vitan, La salvezza compie passi piccoli (peQuod 2025) Ti immagino sopra un ponte a camminare. So che adesso non puoi più, però immagino i tuoi passi. Mi sembra di capire che sei indecisa, insicura. È normale mi verrebbe da dire anche se, in realtà, io non ho idea di…

  • A tu per tu (XVII): Annalisa Rodeghiero

    A tu per tu (XVII): Annalisa Rodeghiero

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Il seme da cui è germinata la mia poesia ha a che fare con una zolla ancestrale d’originaria appartenenza a un luogo predestinato dove il vissuto, a volte deviante, e il disegno costitutivo d’anima sono confluiti in un unico…

  • “Una spiga” di Sheila Moscatelli

    “Una spiga” di Sheila Moscatelli

    Ci sono libri che arrivano come la pioggia lenta d’autunno: non scuotono, non rompono, non travolgono, ma penetrano lentamente, goccia dopo goccia, fino a nutrire ciò che sotto la superficie sembrava immobile. Una spiga (peQuod 2025) di Sheila Moscatelli appartiene a questa famiglia di libri discreti che non cercano clamore…

  • “Fuochi segreti”: Sylvie Richterovà

    “Fuochi segreti”: Sylvie Richterovà

    Da Sylvie Richterovà, Fuochi segreti (Le Lettere 2025) Dove vivi Strappare le radicima le tue radici non si trovano nella terraPartirema la tua casa non è della terraRidurre in polvere e gettare ai quattro ventima nessuno può toglierti l’infinitoMandare in esilioma l’esilio è la tua sortee tu l’hai dimenticata *…

  • “Epiloghi” di Evaristo Seghetta Andreoli

    “Epiloghi” di Evaristo Seghetta Andreoli

    Con Epiloghi si entra in un libro quieto, riflessivo, notturno, lieve e denso nello stesso tempo, che affonda le mani nel mistero della vita, senza nascondere lo sbilanciamento che si sente quando si comprende che il tempo non fa ritorno, nell’eterna contraddizione tra nostalgia e speranza. E la memoria riporta…