Tag: Pietro Romano
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Emanuela Mannino: assoli d’un addio
Nota e immagine a cura di Pietro Romano La poesia come luogo di espressione dell’interiorità e della ferita primigenia. Questa, a una prima lettura, pare essere l’interpretazione che si può dare della raccolta di Emanuela Mannino, “Eppure” (Controluna, 2022). Eventi minuti e talora impercettibili, brevi illuminazioni e sequenze temporali non…
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Alessandro Assiri: abitare l’assenza
Foto a cura di Pietro Romano Nota di lettura a cura di Pietro Romano La parola poetica come rammendo per gli strappi e i vuoti della memoria. Nulla, più del canto, si voca alla ricostruzione di ciò che è andato ineludibilmente perduto: è il mai più, l’imminenza costante del vuoto…
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Rosanna Frattaruolo: “Fegato in cartolina”
La realtà si configura spesso come un sentiero di dislocazioni: lo sguardo che si accinge a restituirla tramite le parole, può scoprire ora l’insufficienza a reggerne la visione ora invece la pluralità dei rovesci e dei possibili. La tensione desiderativa verso l’elevazione può venire meno oppure sgretolarsi di colpo di…
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Sebastiano Adernò: “Scrivere frusta il nervo”
Egon Schiele, Autoritratto, 1910 Nota a cura di Pietro Romano In un’epoca nella quale gli eventi della Storia soggiacciono a modalità comunicative spesso influenzate se non addirittura deformate da anacronistiche quanto demagogiche spinte di carattere ideologico e politico, la parola è tenuta sotto ostaggio come instrumentum regni e la voce…
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Luis Garcia Montero: “più forti del rancore e delle prigioni sono state le parole”
Testo e foto di copertina a cura di Pietro Romano Per i tipi di Crocetti Editore Gabriele Morelli ha tradotto e curato l’antologia del poeta spagnolo Luis Garcìa Montero, “Un romanticismo illuminato”. Testo e titolo, scelti dall’autore, riassumono una precisa dichiarazione di poetica, quella di rompere con la mimesi passiva…
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Olivia Balzar: “la donna al fiume mi ha detto di attendere”
Di seguito potete leggere degli inediti di Olivia Balzar, scrittrice, attrice, organizzatrice di eventi e speaker radiofonica. Nasce in Brasile da genitori Italiani il giorno di San Patrizio. Il suo racconto “Le cose buone fanno male”, contenuto nell’antologia “Streghe Postmoderne”, curata da Ilaria Palomba per AlterEgo, è diventato uno spettacolo…
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Franca Maria Catri: “l’amore e la morte rimangono a cesellare il cuore degli uomini”
Immagine di copertina a cura di Pietro Romano Il seguente contributo critico mira a indagare i richiami archetipici evocati dalla poesia di Franca Maria Catri. Le coordinate entro le quali la poeta codifica la propria espressione poetica sembrano diramarsi in una temporalità indefinita, dalla quale i versi prendono corpo, inanellando,…
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Nino Majellaro: “L’acqua che impasta dal cielo le case”
Perseguire una ricerca tematica sull’idea di origine è l’obiettivo al centro della poesia di Nino Majellaro (Milano 1954-2006). La sua opera, riunita in un’antologia di poesie scelte per le Edizioni del Laboratorio nel 2000, vede nel rapporto tra nome e cosa il fulcro speculativo attorno al quale verificare ogni ipotesi…
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Alex Ragazzini: “Un bianco che non s’è mai visto”
La lingua è il teatro in cui si slargano i confini del visibile e il poeta sperimenta le risonanze del limite: sonorità e riverberi di sensi che divengono figurazioni del desiderio, del tempo e della memoria. Queste tre componenti animano la poesia di Alex Ragazzini, la cui cifra peculiare risiede…
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Raffaela Fazio: “Non esiste un’uscita dall’ombra che ci forma e ci spetta”
“Ti slegherai le trecce” (Coazinzola Press, 2017, postfazione di Francesco D’Alessandro) di Raffaela Fazio recupera il mito per dire il femminile e quei «frammenti dell’anima che, nel vissuto, perlopiù tacciono limitati o risanati nell’ombra». Cinque sezioni («La fiamma e il buio», «Il frutto e il seme», «Il cerchio e il…
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Charles Wright: il doppio dello sguardo nella metafisica del quotidiano
a cura di Pietro Romano fotografia in copertina di Pietro Romano Littlefoot di Charles Wright (Crocetti 2023, traduzione di Antonella Francini) è, colto nella sua interezza, il dagherrotipo di un’esistenza che intende consegnare al lettore una raffigurazione tangibile del non-senso cui ogni cosa si accompagna. Il poeta canta, alla…
