Tag: Pietro Romano

  • Freda Laughton: la poesia come eco dell'interiorità

    Freda Laughton: la poesia come eco dell'interiorità

    In un contesto socio-politico e culturale come quello odierno, caratterizzato da sentimenti di misoginia diffusa e dal mancato riconoscimento di diverse istanze del femminile, l’arte torna ad avere un ruolo centrale nella messa allo scoperto delle geometrie di potere che limitano la costruzione di nuove prospettive di azione politica. A…

  • Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…

  • Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Affrancare il testo dai vincoli di una struttura monodimensionale, posta sotto il giogo dell’autorialità, costituisce senz’altro un polo di riflessione attorno al quale autori come Queneau si sono lungamente interrogati. È il 1961: Queneau dà alle stampe “Cent mille milliards de poèmes” (“Centomila miliardi di poesie”). L’opera consta di dieci sonetti,…

  • Giuseppe Giovanni Battaglia: "le morte cose ritornano alla terra"

    Giuseppe Giovanni Battaglia: "le morte cose ritornano alla terra"

    L’otto luglio del 1974, su «Paese sera», Pier Paolo Pasolini pubblica un articolo intitolato «Lettera aperta a Italo Calvino», confluito, poi, in Scritti Corsari con il titolo Limitatezza della storia e immensità del mondo contadino. Rispondendo a Italo Calvino, l’intellettuale accusa la moderna società dei consumi di avere spazzato via il mondo contadino,…

  • Riccardo Delfino: tra corpo e molteplicità dello spazio

    Riccardo Delfino: tra corpo e molteplicità dello spazio

    La parola poetica quale strumento di riconciliazione con il Sé impossibilitato a saziare, attraverso i corpi, la propria sete di assoluto. In Versicidio (Terra d’ulivi, 2023) il corpo è fulcro della riflessione poetica dell’autore: esso è oggetto di dislocazioni, confinamenti o decostruzioni che anzitutto segnalano al lettore il non-senso di un’esistenza fondata…

  • Paul Celan: il ritorno alla "soglia non rimossa"

    Paul Celan: il ritorno alla "soglia non rimossa"

    Il senso della soglia come condizione liminare che soddisfa il ricongiungimento con un’idea di origine trova nella poesia di Paul Celan il massimo della sua rappresentazione. In particolare, la raccolta di 47 poesie del 1955, Von Schwelle zu Schwelle, in Italia riproposta nella traduzione einaudiana dal titolo Di soglia in soglia a cura…

  • Giovanni Ibello: Amin e l'inattingibile della visione

    Giovanni Ibello: Amin e l'inattingibile della visione

    1. «La risacca ci insegna il solo rito possibile: lo smisurato addio» Il tempo del dire poetico come mai più per risalire all’inattingibile della visione. Echi ancestrali, minacciosi presagi, ripetizioni e lontananze: il carattere irredimibile della lingua poetica di Giovanni Ibello, «il più antico dei giovani poeti», si raffigura nella…

  • Dante: virtù e carità come riflesso del Vero (II parte)

    Dante: virtù e carità come riflesso del Vero (II parte)

    1.   La carità e la volontà L’arbitrio di combattere il male e di rivolgersi a un fine buono determina nella creatura l’inclinazione a scegliere il migliore fra i beni che le si propongono. In tale tensione è possibile ravvisare una stretta compenetrazione tra amore e libero arbitrio: la creatura che apprende…

  • Dante: virtù e carità come riflesso del Vero (I parte)

    Dante: virtù e carità come riflesso del Vero (I parte)

    1.   Conoscenza e virtù: Beatrice come riflesso del vero. Volti e figure umane si stagliano sullo sfondo luminoso del cielo della Luna come riflessi «per vetri trasparenti e tersi, o ver per acque nitide e tranquille». In un primo momento, il poeta crede che quelle immagini appartengano ad anime poste alle…

  • Poesia e memoria: intervista ad Andrea Castrovinci Zenna

    Poesia e memoria: intervista ad Andrea Castrovinci Zenna

    L’«esperienza interiore», per impiegare un’espressione di Bataille, declina spesso una lingua fatta di echi e immagini che, muovendosi tra le forme del desiderio e del ricordo, innervano la tensione verso un altro tempo, un tempo che non c’è o non agisce più ma cui l’io riconoscerà sempre la propria appartenenza…

  • Approdi e lontananze per una geografia dell’incompiuto nella poesia di Nicola Romano

    Approdi e lontananze per una geografia dell’incompiuto nella poesia di Nicola Romano

    Porsi di fronte al limite tra le cose significa aprirsi a forme del sentire che dislocano la percezione nel tempo e nello spazio. Tocchi e rintocchi di Nicola Romano, silloge del 2003 a tiratura limitata per i quaderni di Arenaria, consta di diciassette componimenti, dove predomina l’inafferrabile senso del mistero…

  • Nostalgia di un mondo perduto. Il ruolo dell'immaginazione nella poesia di Antonio Giovanetti

    Nostalgia di un mondo perduto. Il ruolo dell'immaginazione nella poesia di Antonio Giovanetti

    Gli elementi concorrenti a determinare l’esclusione di un’opera dal vaglio della tradizione e dalla sua conseguente trasmissione ai posteri sono molteplici: il testo può non pervenire integralmente e subire interpolazioni, manomissioni e censure; l’autore può non incontrare un ambiente favorevole alla ricezione della sua scrittura o, come sovente accade, risultare…