Alla classe 2°
Di voi cosa mi resta
alla fine della corsa?
Raccogliere quel generoso
silenzio, di ognuno
ritratto al proprio banco,
ascoltando l’aria
che quasi non si muove.
E assaporare l’istante
definitivo
prima di andare.
*
A una poeta
Ma quando ascolto la tua voce
rotta al microfono, sabato sera,
vorrei nel mio silenzio
abbandonarmi al rumore
del respiro sul metallo,
alla tua lingua ferita
che spalanca dal dolore
un alfabeto nuovo.
*
Quel compagno di classe, stamattina,
vent’anni fa si bucava.
Forse i capelli grigi
sul viso da bimbo
hanno memoria
delle guance scarnate
di quel vecchio.
Che sia questa
la rivoluzione tanto attesa?
Mi ha stretto in un abbraccio
lungo come un destino,
con la sua faccia
da bambino sdentato.
*
Filippo
L’ho guardato ciondolare
lungo il corridoio
il bullo che fa arrabbiare.
Con il suo sguardo fiero,
le mutande firmate
sui pantaloni larghi,
incrociato per errore.
Chissà se infilando
la porta del bagno,
non consumi al riparo
dai miei occhi,
con la compagna di banco,
la rivincita di Prévert.
Così pensavo, prima che,
dribblandomi per le scale,
rientrasse nel suo mondo.
Ezio Settembri (Macerata, 1981) ha studiato Lettere Moderne a Macerata. Ha pubblicato poesie e studi sulle arti figurative su varie riviste. Nel 2021 è uscito il suo primo saggio, Il mito ritrovato – La poesia di Umberto Piersanti (ed. Industria e Letteratura), vincitore del Premio Lago Gerundo di Paullo per la critica, Premio L’arte in versi di Jesi per la critica 2022. Nel 2023 ha pubblicato il suo esordio in poesia, D’altra luce (peQuod, collana portosepolto diretta da Luca Pizzolitto), finalista al Premio Chiaramonte-Gulfi ed al Premio Prato. Nel 2026 è uscito Un canto di ritorno – Scritti sui poeti, per la collana Le forme dell’immaginario diretta da Gabrio Vitali, Moretti & Vitali.
Attualmente vive e insegna a Mantova.
