Cose perdute
Bianca la tua mano
posava indolente
sul braccio nudo,
richiamo di cose perdute
di antiche fonti
ore disseccate.
Da questa altura solitaria
Più non vedo gocciole
d’acqua piovana sulle gote
che usavo accarezzare.
(di Paolo Prestigiacomo, da “Poesie 1964 – 1981”, a cura di Gabriella Sica, con un saggio di Andrea Cortellessa, Interno Poesia Editore, 2026)
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L’ASSO DEL CUORE
IX
se tu venissi come allora
agile nei miei occhi
quando mi nascondevo
dietro i capelli
congiunta al cielo come acqua
la protezione più alta del cuore
(di Luigia Sorrentino, da “Ogni cosa del fiume”, in “Almanacco dello Specchio”, poesia, pag. 152, 2008, Mondadori)
In copertina, di Claude Monet, La pioggia, 1886-1887
