Tag: Luca Pizzolitto
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“Vorrei avere la geometria delle foglie”: Cristina Martini
Da Nella terra delle tasche (Firenze Libri, collana Fuori Stagione, 2022) Se per il vento, ti virasse al largo il passo,non maledica la chiglia,l’onda e la tempesta.Che per la gioia,costeggiare la noiaè la via più lunga. * La cima ha mollato la bitta sicurae la pruaall’ondosa paura di mancarealla grazia…
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I maestri (IV) – Christian Bobin
Quando ero bambino, trovavo già che le cose non andavano d’accordo con quanto mi si diceva di loro. Me ne stavo tutto a lato del mondo, sul lato muto della vita che si rifiutava ostinatamente di entrare nella vita stabilita. Ho preferito andare io stesso verso le cose per chiedere…
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"Osserva/ come i fragili sussultano, come arretrano/ dal centro e dalla luce": Antonella Sbuelz
Da Chiedi a ogni goccia il mare (Stampa 2009, 2020) Piccolo elogio della fragilità Tra i rami solo quello più sottile,piegato dal vento e dal gelo.Tra i fili d’erba il filo d’erbagiallo: il primo che soccombe alla stagione.Nello stormo l’ultimo uccello,che tra non molto resterà isolato.E fra i gatti in…
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"Io non sono un luogo abitato / a tratti mi attraverso": Raffaele Niro
Da Viandanze, poema umano (Raffaelli, 2022) II oggi ho camminato senza meta nel mio deserto.l’unica cosa che cercavo era me stessa.ho visto solo sabbia per ore.a un certo punto,tra il nulla e niente,col buiosono rientrata nella mia carne,stremata, ma viva. parlando ancora la mia lingua. * VI qui il tempo…
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“La neve e il silenzio cadono/ su altre nevi e silenzi”: Giovanni Nuscis
Da Il grande tempo è ora (Arcipelago Itaca, 2021) Padri La tua Mercedes, padretagliava il catrame della notte,e io tremavo nell’attesa.A dodici anni odiavo le armitemevo il buio e la tua ira.Poco sapevo di te, cosa facessi.Brutale me lo disse una voce,una sera, dalla penombra di un bar,da allora, più…
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I maestri (III) – Giuseppe Ungaretti
Eterno Tra un fiore colto e l’altro donatol’inesprimibile nulla. * Nasce forse C’è la nebbia che ci cancella Nasce forse un fiume quassù Ascolto il canto delle sirenedel lago dov’era la città * Il porto sepolto Vi arriva il poetae poi torna alla luce con i suoi cantie li disperde…
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“Il tempo è un fuoco dove bruciare” : Sabrina Amadori
Da Vuoto frontale (Cartacanta, 2020) Conserviamo il silenzio tra le labbracome una pietraun orizzonte, una preghieral’incanto del mare che trema negli occhiil delirio della fronte, una foresta di dolorequesto vuoto che nevica sul cuore. * Il vetro scorre i paesaggil’orizzonte che bagnail deserto degli occhi.Il tempo è un fuoco dove…
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“Lucidarle una alla volta le parole/con un panno e la mano che trema”: Laura Corraducci
Da Il passo dell’obbedienza (Moretti e Vitali, 2020) la casa che abiti non ti appartiene piùcade polvere dai muri e dagli occhisulle favole raccontate ai bambinieppure vedi sei il solo che ritornanei fiori bianchi di questa primaveraper riannodare ogni filo con le mania ricordare che il coraggio dell’amoresi nasconde sempre…
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"La nostra vita prosegue come una nascita lenta": alcune poesie di Roberto Deidier
Da Una stagione continua (peQuod, 2002) Nei nervi tesi, nel silenzio,tra le mani sudate che stringonolenzuola, prima che la luceirrompa nella notte uniforme,svanisce il sonno lasciando di tesolo una torpida parvenza. * Non attendo più il sonno.Sugli occhi si è impressa la notte,nasconde i miei colori. Cerco l’alba in un…
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I maestri (II) – Margherita Guidacci
Amoreè questo senso d’ali: averle, aprirle,fendere con il petto un elemento ignotofinora – e a un tratto divenuto la patria.Come sono lontani il guscio e il bozzoloa cui credemmo appartenere, il buiodove crescemmo e dove non faremomai più ritorno!Lieta o dolorosache sia la nostra ultima sorte, ormaisiamo per sempre segnati…
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“Vi affido al vostro volo”: Alessandro Ramberti
Da Enchiridion celeste (Fara Editore, 2022) Entanglement Osserva con me il cieloguarda come si muovonole radici galattiche le bande luminosedelle costellazionisono foreste e i raggi mani forti anni luceesse vengono giùper noi per abbracciarci e trasportarci subitoin quella dimensionein cui non si è più singoli pianeti ma un sistemao meglio…
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“Mi sento come una vela/assetata di vento in una bonaccia bianca”: Stefano Simoncelli
Da Sotto falso nome (peQuod, 2022) È un luogo deserto, fuorimano,offuscato dall’insonnia di una nottedove non mi riconosco e non so nemmeno come mi chiamo. Qui mi trattenevano maniche non avevano odore, dita dure, tenaciche sapevano fare il nodo alle corde e ormeggiare un traghetto. Quiho rammendato la mia fragile…