Tag: Daìta Martinez
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Commento a margine (XXVIII): Paola di Toro
Paola di Toro, Suite Arancio (RP Libri 2026, prefazione di Mara Venuto) Mille case di nessunodi questi corpiche fanno sciamepolline di lucea finestre appena schiuse.Noi siamo dove non sappiamo dire. * D’inverno. Non sapevamoche in amore sia gestoestremo spartirsi il gelo.Mettere tutto sottouna pietra polare.Così per concedersidi far ritornoa sé…
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Commento a margine (XXVII): Loriana D’Ari
Loriana D’Ari, dei vivi e dei morti (Arcipelago Itaca 2026) antigone, testamento io donna nel mio ventre sottilespezzerò questa catena micidialeperché antigone è il mio nomenata al posto di un altro.fratello, levigherò questa crosta disangue e fango fino a restituirti un voltoe soffierò nei tuoi polmoni tanta vitaper quanta sciagurata…
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Commento a margine (XXIII): Tamara Vitan
Tamara Vitan, La salvezza compie passi piccoli (peQuod 2025) Ti immagino sopra un ponte a camminare. So che adesso non puoi più, però immagino i tuoi passi. Mi sembra di capire che sei indecisa, insicura. È normale mi verrebbe da dire anche se, in realtà, io non ho idea di…
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Daìta Martinez e Franca Alaimo: “le piccole”
Daìta Martinez e Franca Alaimo le piccole (SCe, Spazio Cultura edizioni, 2025, prefazione di Maria Grazia Insinga) Forse, il bene e il male esistono affinché si possa setacciare la parola dalle parole, la luce dal buio”. Partirei da questa affermazione, anche se dubitativa, còlta dalla straordinaria, illuminante prefazione alla doppia…
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“le piccole” di daìta martinez e franca alaimo
daìta martinez franca alaimo, le piccole (Spazio Cultura Edizioni 2025) daìta non bersi impreparati alla bellezza chedalla bocca sgorga di sua nostalgia unapesca così breve all’ombra del silenzio * una voce sottiles’asciuga del piantola mattina e mormorail silenzio dei tulipanidormienti ancora un pocoalla fioca lievitàdei pensieri scarmigliatisui campi abbeveratida un…
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Sidera (I): Daìta Martinez
nel silenzio il glicine ha rottoil vento la ferita del tramonto * guardami dal nido caduto sull’altaredi maggio come rondine attesa nellasera dipinta sulla fronte di Maria untimido imperfetto e pochi ricordi trai boccioli delle rose odorose di casa la casa spezzata nella pioggia comepane raffermo perché me dimenticoe il…
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Commento a margine (XIV) – Isabella Bignozzi
Da I bimbi nuotano forte (ArcipelagoItaca, 2024) han casa i bimbi han casa i bimbi sui velieri dei pianetie muovono sassi candidinei tomboli di schiumaarzigogolano discorsi d’aquilonia brezze azzurre e costellazioniun arco giovane di cavalierie regine degli astri le serissimeloro laboriosità imbronciateperfezioni d’angeli indaffaratiin arborei principati sottomarini la notte insufflano…
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Ester Monachino legge “nell’ora dell’aurora” di Daìta Martinez
Talvolta la Poesia, per intrinseca struttura versificatoria, si rende visibile in una forma, quasi a volere evocare la sacralità geometrica platoniana: raggruma se stessa in-formandosi in geometrie di terra. Si vede, si legge, si sa. Pur circoscritta, non implode, non s’acquatta, si dimena, si scortica, ed infine esplode. Non in…
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Commento a margine (XI): Luigi Finucci
Luigi Finucci, La prima notte al mondo (Seri Editore, 2024, prefazione di Silvia Secco) E se un giorno, trovassimoun pianeta abitabilela gentilezza sarebbe l’unicacosa per dismettere la solitudine. Applicare una carezzaalle forme di rinascitasconosciute. * Della gentilezza ho scortoquattro gradini sotto l’usciodi una via nascosta. Si è chinatacosì in basso…
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Commento a margine (XI) – Gabriella Grasso
Da Sciott (puntoacapo, 2024, prefazione di Pietro Russo) Sciott(La piazza) Sciott era il nome più bellopalude all’incrociodelle vie delle Esperidie pantano di tutte le vitebaldanzose o malmesseEra piazza, bordello, agoràchianuapprodo di tutte le navisenza rotta nel ronziodella notteSe la osservida una qualsiasi delle sue finestrequesta piazza rotonda e quadrataquasi inganno…
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Commento a margine (X) – Valentina Demuro
Valentina Demuro, Che i fichi nascano rossi (Pequod, 2024) Ci avevano detto di pregaretrattenere la luce nelle maniuna culla per proteggere la nottedal vento che chiude gli occhiil vento che scuotelo spavento dei papaveri.Ma il loro tremitomai muove a pietà il cieloquando è nero come una guerrae mangia il silenziogli…
