• La poesia d’amore e giovinezza di Vito Davoli: una selezione di testi da "Carne e sangue" (Edizioni Tabula Fati)

    La poesia d’amore e giovinezza di Vito Davoli: una selezione di testi da "Carne e sangue" (Edizioni Tabula Fati)

    La critica recente appare concorde nell’evidenziare una tendenza nella poesia contemporanea al superamento del genere. Se nel Novecento era possibile leggere una qualsiasi poesia e, senza conoscere il nome dell’autore, identificare immediatamente se fosse scritta da una donna o da un uomo, ciò per via di evidenti elementi contenutistici e…

  • Breviario dei luoghi infranti (V) – dalla P alla R

    Breviario dei luoghi infranti (V) – dalla P alla R

    Tremano i paesi dell’Appennino imboscato.Tremano nomadi nell‘inverno di chi li ha trascurati.Ognuna di queste parole è un sentiero per andare a trovarli.In silenzio. Avvolti dalla quiete frondosa del mattino.Ventuno parole che ci invitano a riflettere sul nostro Appennino.Sull’urgenza, etica e materica, di riposizionare gioia e tenerezza.I paesi ci chiamano con…

  • I maestri (I) – Delfina Provenzali

    I maestri (I) – Delfina Provenzali

    Nevicasotto i fiocchi il cancellos’apre sul giardino.Avanzo. La sciarpas’impiglia a un ferro.E in me la parolatrama del sognosi lacera. * Immersiin un tempo che non è un tempoignorano il dubbioil non senso lo sdoppiarsidei sentieri.Filigraneragnatele di farfalleimpigliano ogni attesa. * Hanno dimenticato il maree le burrasche e l’inquietudinedelle procellarie. Lontanigli…

  • La poesia per contrasti e cromatismi di Giovanni Laera in "Fiore che ssembe"

    La poesia per contrasti e cromatismi di Giovanni Laera in "Fiore che ssembe"

    “Fiore che ssembe”, nella traduzione dal dialetto: “Fiore per sempre”, è la raccolta d’esordio di Giovanni Laera, poeta e linguista originario di Noci, piccolo borgo nelle Murge Meridionali. L’opera, uscita nel 2019 per Pietre Vive, pregevole editore di poesia della stessa zona nella provincia barese, propone ventisette componimenti in doppia…

  • Breviario dei luoghi infranti (IV) – dalla L alla N

    Breviario dei luoghi infranti (IV) – dalla L alla N

    Tremano i paesi dell’Appennino imboscato.Tremano nomadi nell’inverno di chi li ha trascurati.Ognuna di queste parole è un sentiero per andare a trovarli.In silenzio. Avvolti dalla quiete frondosa del mattino.Ventuno parole che ci invitano a riflettere sul nostro Appennino.Sull’urgenza, etica e materica, di riposizionare gioia e tenerezza.I paesi ci chiamano con una voce di…

  • Come reti sospese sull’abisso: Fuad Rifka

    Come reti sospese sull’abisso: Fuad Rifka

    Da L’ultima parola sul pane (AnimaMundi, 2022) L’ultima parola Dici:“Ho sprecato così la primaverae il raccolto di tutta la mia estate,ho sprecato il mio autunnoe infine anche il mio inverno,e dappertutto in ogni vallesi è sparsa la mia vita.” Dici:“Riprenderò le mie sembianze e partirò,sperando di trovare, sui monti più…

  • La tragica smisuratezza dell’effimero: una nota su "7 poemetti" di Franca Alaimo

    La tragica smisuratezza dell’effimero: una nota su "7 poemetti" di Franca Alaimo

    Il processo artistico ricapitola in sé un passato percettivo che si comunica per mezzo di leggi estetiche tese a plasmare l’esperienza in forma. Questa operazione implica la necessità di favorire un’omogeneità tra natura e percezione al fine di scongiurare la disgregazione dell’esperienza estetica. Per questo, la poesia, per dispiegare modi di accedere al mondo…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (I) – Emily Dickinson

    Qualcuno che canti le follie di Dio (I) – Emily Dickinson

    Non posso essere sola,mi viene a visitareuna schiera di ospiti,non sono registrati,non usano la chiave,non han né vesti, né nomi,né climi, né almanacchi,ma dimore comuni,proprio come gli gnomi,messaggeri interiorine annunciano l’arrivo,invece la partenzanon è annunciata, infattinon sono mai partiti. * Io so bene che dentro la mia stanzac’è un amico…

  • “Che coltivi in quel vaso? Cocci”: Bill Knott

    “Che coltivi in quel vaso? Cocci”: Bill Knott

    Da Volarsi dentro (peQuod, 2022) Click Dal fondo del mio pozzoio vedo sole e luna solouna volta al giorno, ed è niente rispetto a te là soprache vedi spesso entrambiaperti e disponibili, totali: eppure io credo – quandouna volta al giorno il soleuna volta al mese la luna, riempiono il…

  • "L'ombra come santuario della rivelazione": una nota su "Non come luce" di Isacco Turina

    "L'ombra come santuario della rivelazione": una nota su "Non come luce" di Isacco Turina

    «Non come luce» (Terra d’ulivi, 2021) di Isacco Turina postula, nella poesia odierna, una questione forse poco discussa, e cioè se la parola debba riconciliare al flusso della Storia il detrito e lo scarto per dire del rimosso e del parziale: «sie schlief die Welt», scriverebbe Rilke, giacché è la fanciulla che, con…

  • Breviario dei luoghi infranti (III) – dalla G alla I

    Breviario dei luoghi infranti (III) – dalla G alla I

    Tremano i paesi dell’Appennino imboscato.Tremano nomadi nell’inverno di chi li ha trascurati.Ognuna di queste parole è un sentiero per andare a trovarli.In silenzio. Avvolti dalla quiete frondosa del mattino.Ventuno parole che ci invitano a riflettere sul nostro Appennino.Sull’urgenza, etica e materica, di riposizionare gioia e tenerezza.I paesi ci chiamano con…

  • “Di questo nostro navigare senza meta”: Claudio Damiani

    “Di questo nostro navigare senza meta”: Claudio Damiani

    Se fosse che è tutt’altro,tutt’altro da quello che siamotutt’altro da quello che pensiamoe che vediamo, se quello che ci aspettiamofosse tutt’altro da quello che sarà,se quello che sarà fosse qualcosa di belloe non avessimo nostalgia della vita,delle persone care, dei luoghi, di tutto quelloche abbiamo amato, se non avessimo nostalgiama…