• “In quale fuoco ho chiuso la mia anima a restare”: Eugenio Mazzarella

    “In quale fuoco ho chiuso la mia anima a restare”: Eugenio Mazzarella

    Da “Cerimoniale” (Crocetti, 2023) Ut pictura poiesis Ferma e chiara è la notteE senza ventoLa grazia delle cose nel riverberoTutto un quieto respiro sulle acqueDi barche di navigli di alberi in riposo Nella ferita della seraQuesta è la dipinturaAlta è la luna,L’aver raggiunto il mare e non saperlo * Nella…

  • Paolo Pistoletti: Quando questo spazio non ci basta più

    Paolo Pistoletti: Quando questo spazio non ci basta più

    Cercherò, nella nota che segue, di evidenziare i tratti che a mio avviso rendono importante e significativa l’ultima raccolta di Paolo Pistoletti. Non è facile farlo poiché, in questo caso specifico, si rischia di non dire abbastanza, di non essere esaustivi. Occorre tempo per certa poesia. Tenterò, ad agni modo, di…

  • Cosimo Lamanna: “Tutta la vita è una questione armonica”

    Cosimo Lamanna: “Tutta la vita è una questione armonica”

    Cosimo Lamanna è nato a Napoli, e ha vissuto per un quarto di secolo a Bari, prima di trasferirsi a Roma. Pur essendo un autore originario del Sud, la matrice meridionale non sembrerebbe particolarmente centrale nella poetica dell’autore, neppure nell’ultima raccolta intitolata Zolle (Edizioni Tabula fati), con un richiamo esplicito alla brulla terra pugliese, lavorata con sudore…

  • Commento a margine (I) – Il quinto tempo di Paolo Parrini

    Commento a margine (I) – Il quinto tempo di Paolo Parrini

    da Paolo Parrini, “Il quinto tempo” (Samuele Editore 2023, prefazione di Umberto Piersanti) Potremmo esserci persi  in quell’ora calda  della sera, quando luglio  tagliava il grano e la polvere  era densa nell’aria.  I covoni allineati con cura  presagio d’un’altra nascita,  d’un’altra primavera. * Siamo un segno sull’asfalto,  il ritorno a casa alla…

  • La lingua degli uccelli (III) – Il merlo, il Beethoven dei volatili

    La lingua degli uccelli (III) – Il merlo, il Beethoven dei volatili

    I merli (Turdus merula) sono uccelli, per buona sorte loro e nostra, diffusissimi e in salute come specie. Nell’areale di diffusione europea, inoltre, sono stanziali alle latitudini mediterranee e meridionali e già dall’Ottocento se ne è registrata una maggiore confidenza con l’ambiente urbano e antropizzato («pronti anche adesso a becchettare/…

  • Occaso: voci poetiche dal Portogallo (IX) – Nelson Santos

    Occaso: voci poetiche dal Portogallo (IX) – Nelson Santos

    Sono qui tradotti in italiano tre componimenti in versi dell’autore portoghese Nelson Santos, con testi originali e nota biografica a seguire.       Frangiflutti   Di quale oro il silenzio affinché la parola nell’argento d’un bacio dica di te quel che taci? La nascosta misura supera quanto dici… … Il silenzio…

  • “Conoscere l’esilio come forma / della verità”: Gabriel Del Sarto

    “Conoscere l’esilio come forma / della verità”: Gabriel Del Sarto

    Da Sonetti bianchi (L’arcolaio, 2022) Conoscere l’esilio come forma della verità: una morte priva di acqua, asciutta come la carne di chi non vede. Ma qui per noi, adesso c’è la luce, l’alba sul lago, parti bianche di tempo e poi silenzio: come la calma sulla riva bruci ogni pianto…

  • I maestri (X) – Luciano Erba

    I maestri (X) – Luciano Erba

    Sentimento del tempo Tu mi parlidella traccia di lepre sulla nevedi Mahori cantata alla radioquando ti svegliche danzano a New York.Ti fidi.Così se piove sul tetto.Io non so fermarmial segno dell’infinitoin quest’ombra di cose:la mia pioggiaha il rumore degli anni. * Moebius Impreparatoma sì, alla vitail binario da prendere era…

  • I maestri (IX) – Thomas Stearns Eliot

    I maestri (IX) – Thomas Stearns Eliot

    Da Quattro quartetti (Garzanti 1959, traduzione di Filippo Donini) (dalla sezione East Coker) C’è un tempo per costruireE un tempo per vivere e per generareE un tempo perché il vento rompa il vetro sconnessoE scuota il rivestimento di legno lungo il quale trotta il topoE scuota il logoro arazzo col…

  • “Tu dove sei, mi chiedo, dove in questa luce incerta”: Daniele Gigli

    “Tu dove sei, mi chiedo, dove in questa luce incerta”: Daniele Gigli

    Da Fuoco unanime (Joker, 2016) Cade, s’inabissa l’occidente Cade, s’inabissa l’occidente,si dissolve, muore sotto i cieli alti di pietra-luce in ore cave.Sull’acqua-marmo allucinano gli occhi,senza punto si moltiplica lo sguardo,cede l’orizzonte senza tempo. Così si muore:assassinati in preghiera o nei palazzi a vetro, dagli amici.Figliano giudizi, rivoluzioni inerti,nel fuoco bruciano…

  • Isabella Bignozzi: il nostro cristallo farsi anisotropo

    Isabella Bignozzi: il nostro cristallo farsi anisotropo

    In questo testo scrivo a proposito dell’ultima pubblicazione di Isabella Bignozzi, Memorie fluviali (MC edizioni, collana “Gli insetti” diretta da Pasquale Di Palmo, 2022), cercando di tratteggiare il profilo delle particolarità che maggiormente mi hanno affascinato. Il libro della Bignozzi è molto ben strutturato, importante, una poesia che vuole attenzione, partecipazione a…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (X) – I giusti

    Qualcuno che canti le follie di Dio (X) – I giusti

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.Chi è contento che sulla terra esista la musica.Chi scopre con piacere un’etimologia.Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.Il ceramista che intuisce un colore e una forma.Il tipografo che compone bene questa pagina che forse…