• “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    Da “Prima opera del gesto” (peQuod, 2022) Giungi come una parola che logora la voce. Stanco sullecorde il tuo nome. Sei dove le vele non hanno leggi. * Esco a fumare. Il muro bianco. La resa, mi chiedesti. Nonebbi parole. La resa è un giorno di colombe che aggiungonolembi agli azzurri. *…

  • La lingua degli uccelli (VI) – Il pettirosso, lo Chopin dell'aria

    La lingua degli uccelli (VI) – Il pettirosso, lo Chopin dell'aria

    Il pettirosso (Erithacus rubecula) è un piccolo passeriforme molto comune in Eurasia e Nordafrica, della famiglia dei Muscicapidi, che comprende anche usignoli, codirossi, pettazzurri, pigliamosche ecc. Quel che rileva ai nostri fini, come già anticipato nel precedente articolo I canti e le gabbie [1] è un uccello canoro, ma per una serie di circostanze…

  • Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…

  • I maestri (XIII) – Pierluigi Cappello

    I maestri (XIII) – Pierluigi Cappello

    Piangere non è un sussulto di scapolee adesso che ho piantonon ho parole migliori di questeper dire che ho piantole parole più bellele parole più purenon sono le zampettio delle sillabesull’inverno frusciante dei foglistanno così come stannoné fuoco né cenerefra l’ultima parola dettae la prima nuova da direè lì che…

  • “Volare dentro la profondità / La sua mano lontana”: Amina Mekhali

    “Volare dentro la profondità / La sua mano lontana”: Amina Mekhali

    Da LES PETITS CAILLOUX DU SILENCE – LE PIETRE LIEVI DEL SILENZIO (puntoacapo, 2022, Traduzione di Cinzia Demi) “Eppure non ho mai saputo come ferire”. Ecco, in questo verso, di una delle prime poesie della raccolta “Le pietre lievi del silenzio” di Amina Mekhali credo sia concentrato il senso di quest’opera, che ha tra…

  • Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    In questo testo propongo una nota di lettura all’ultimo bel libro di Massimiliano Damaggio, Io scrivo nella tua lingua,  (Editrice Zona, 2022), cercando di evidenziare alcune caratteristiche della pubblicazione e dello scrivere del nostro autore.  “Io scrivo nella tua lingua” è una silloge piuttosto breve scritta in lingua italiana e tradotta in greco da Giorgia…

  • Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    da Simone Migliazza, Poesie della voce nuova (Puntoacapo 2022, prefazione di Ivan Fedeli)Ora che non ci sei Ora che non ci sei l’autunno è piùvero, di notte non basta il lenzuoloné la memoria dell’estate. Hailasciato due grucce vuote appesealle maniglie dell’armadio. Fannoda cornice allo specchio dove manchi.I gatti sanno che ritornerai,io un…

  • Qualcuno che canti le follie di Dio (XII) – Ciò che possiamo fare

    Qualcuno che canti le follie di Dio (XII) – Ciò che possiamo fare

    Ho carezzato stamattina un ciuffo d’erbabianco di brina.Mi è stato grato, credo, per quel po’ di calore.Mi è stato grato, credo, per quel po’ di calore. Forse è questo ciò che possiamo fare. (Bernardo De Angelis) Sì, forse è questo ciò che possiamo fare! Aver cura del creato e di…

  • Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XI) – Catarina Nunes de Almeida

    Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XI) – Catarina Nunes de Almeida

    È qui tradotta in italiano una poesia dell’autrice portoghese Catarina Nunes de Almeida, con testo originale e nota biografica a seguire.       Colui che vede le profondità dell’amato e si eleva oltre la vita dorata del suo volto e cammina per mezzo di lui il cammino della mano parola e…

  • Rita Pacilio: nella raccolta "Quasi madre" dalle radici amare cresce la poesia

    Rita Pacilio: nella raccolta "Quasi madre" dalle radici amare cresce la poesia

    In una recente intervista televisiva, a proposito dell’autofiction e del genere memoir, lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo ha dichiarato che vita e letteratura non coincidono mai completamente, in quanto esiste una sofisticazione autoriale inevitabile. Nella poesia questo processo appare quanto mai vero, e non a caso Pessoa scrisse che…

  • La lingua degli uccelli (V) – I canti e le gabbie

    La lingua degli uccelli (V) – I canti e le gabbie

    A volte i doni più pregiati che la Natura concede alle sue creature, in questo mondo che sempre è stato, è e sarà, di luce e ombra, finiscono per divenire le peggiori condanne. Quando poi c’è di mezzo il presunto custode bipede della «terra, del mare e di tutto ciò…

  • Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Affrancare il testo dai vincoli di una struttura monodimensionale, posta sotto il giogo dell’autorialità, costituisce senz’altro un polo di riflessione attorno al quale autori come Queneau si sono lungamente interrogati. È il 1961: Queneau dà alle stampe “Cent mille milliards de poèmes” (“Centomila miliardi di poesie”). L’opera consta di dieci sonetti,…