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“Il giorno migliore è un giorno di sete”: Karin Boye
Da “Poesie. Testo svedese a fronte” (Le Lettere, 2018) Alla bellezza Quando i nostri dei cadonoe stiamo soli tra i frantumi,senza più appoggio per i piedicome sfere nello spazio –allora ti s’intravede un attimo, alta Bellezza.Allora, solo allora.Severa come un fuoco tu consoli:“Qualunque cosa cada – io sorgo ancora.”O stai,…
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A tu per tu (IX): Mary Barbara Tolusso
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? «Credo sia stato Alfonso Gatto. Sto parlando di secoli fa. Frequentavo le scuole medie inferiori, forse avevo dodici anni. Ricordo che la professoressa lesse in classe la poesia A mio padre di Alfonso Gatto, appunto. Per me fu una…
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Roberta Ioli: “Fuochi alleati”
Da Fuochi alleati (peQuod, 2024) Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia Quando ha paura, si appoggiala farfalla contro il murosperando che qualcuno sia da guidafuori dal bianco che la acceca.È un freddo, questo muro, che racconta la pena della cella. Non vediamo il tremore, l’ala di cobalto traditadal…
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Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XXIV) – Samuel Rafael Dimas
Sono qui tradotti in italiano due componimenti in versi dell’autore portoghese Samuel Rafael Dimas, con testo originale e nota biografica a seguire. Accelerata dal fuoco La maturazione del poema è accelerata dal fuoco del lampo che depura l’incontro dai residui con il calore dell’istante e la forza degli astri. [Acelerada pelo fogo…
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Commento a margine (XV): Antonio Corona
Antonio Corona, Mi troverai vivo (La Vita Felice, 2024, postfazione di Rosanna Frattaruolo) XII Sono tetri i pozzi in cui cadono i piediquando il verbo è cucito nella carne– nell’illusione di essere amati –ci si immagina d’organza sulla spalla nuda. * La libertàha il peso delle ali,all’amore restala leggerezza del…
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Stefania Giammillaro: “Errata complice”
Stefania Giammillaro, Errata complice (peQuod, 2024) La privazione del respiro vitale che si trasforma in un fortissimo vibrare interiore per farsi resistenza e salvataggio di un amore che si credeva, che si voleva grande, dolorosamente e coraggiosamente nel tempo si chiarisce ponendo come necessaria, anzi urgente, la volontà di una…
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La lingua degli uccelli (XVIII)-Falchi e falconieri, gheppi e “non falchi”. / Parte seconda.
con poesie di Fernando Bandini, Salvatore Toma, Enrico De Lea e Federico Italiano Nella Parte prima l’osservazione degli uccelli (sintagma misteriosamente meno utilizzato dell’omologo anglofono a tutti noto), e dei falchi, in particolare, è stata per così dire “generica”, descrivendo di fatto un uccello che “non esiste”, cioè “il falco”…
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Emanuela Mannino: assoli d’un addio
Nota e immagine a cura di Pietro Romano La poesia come luogo di espressione dell’interiorità e della ferita primigenia. Questa, a una prima lettura, pare essere l’interpretazione che si può dare della raccolta di Emanuela Mannino, “Eppure” (Controluna, 2022). Eventi minuti e talora impercettibili, brevi illuminazioni e sequenze temporali non…
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Sidera (I): Daìta Martinez
nel silenzio il glicine ha rottoil vento la ferita del tramonto * guardami dal nido caduto sull’altaredi maggio come rondine attesa nellasera dipinta sulla fronte di Maria untimido imperfetto e pochi ricordi trai boccioli delle rose odorose di casa la casa spezzata nella pioggia comepane raffermo perché me dimenticoe il…
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Ineffabile (X): Rebora, Farrokhzad
A ogni cosa che non siaguerra amore pace estraneovado per le vie battute di fatica.Così sono escluso dalla vitae della vita prigioniero.Nei sereni giorni e nelle lotteporto il sangue come una reliquia.Volti e voci hanno i giorni lontani:non mi ci soffermo che per poco.Allora le strade a lungo andarediventano il…
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Commento a margine (XIV) – Isabella Bignozzi
Da I bimbi nuotano forte (ArcipelagoItaca, 2024) han casa i bimbi han casa i bimbi sui velieri dei pianetie muovono sassi candidinei tomboli di schiumaarzigogolano discorsi d’aquilonia brezze azzurre e costellazioniun arco giovane di cavalierie regine degli astri le serissimeloro laboriosità imbronciateperfezioni d’angeli indaffaratiin arborei principati sottomarini la notte insufflano…
