Categoria: Poesie
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"Osserva/ come i fragili sussultano, come arretrano/ dal centro e dalla luce": Antonella Sbuelz
Da Chiedi a ogni goccia il mare (Stampa 2009, 2020) Piccolo elogio della fragilità Tra i rami solo quello più sottile,piegato dal vento e dal gelo.Tra i fili d’erba il filo d’erbagiallo: il primo che soccombe alla stagione.Nello stormo l’ultimo uccello,che tra non molto resterà isolato.E fra i gatti in…
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Sacri e miserabili. Misteriosi e semplici: Ida Travi
Le poesie proposte sono tratte da Il mio nome è Inna (Moretti&Vitali, 2012) di Ida Travi.La suddetta raccolta è il secondo dei sette libri che formano la serie dei Tolki, interessanti personaggi che popolano il misterioso mondo poetico creato dall’autrice. Ed è l’autrice stessa, all’interno della nota introduttiva al libro,…
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"Io non sono un luogo abitato / a tratti mi attraverso": Raffaele Niro
Da Viandanze, poema umano (Raffaelli, 2022) II oggi ho camminato senza meta nel mio deserto.l’unica cosa che cercavo era me stessa.ho visto solo sabbia per ore.a un certo punto,tra il nulla e niente,col buiosono rientrata nella mia carne,stremata, ma viva. parlando ancora la mia lingua. * VI qui il tempo…
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“La neve e il silenzio cadono/ su altre nevi e silenzi”: Giovanni Nuscis
Da Il grande tempo è ora (Arcipelago Itaca, 2021) Padri La tua Mercedes, padretagliava il catrame della notte,e io tremavo nell’attesa.A dodici anni odiavo le armitemevo il buio e la tua ira.Poco sapevo di te, cosa facessi.Brutale me lo disse una voce,una sera, dalla penombra di un bar,da allora, più…
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“Il tempo è un fuoco dove bruciare” : Sabrina Amadori
Da Vuoto frontale (Cartacanta, 2020) Conserviamo il silenzio tra le labbracome una pietraun orizzonte, una preghieral’incanto del mare che trema negli occhiil delirio della fronte, una foresta di dolorequesto vuoto che nevica sul cuore. * Il vetro scorre i paesaggil’orizzonte che bagnail deserto degli occhi.Il tempo è un fuoco dove…
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“Lucidarle una alla volta le parole/con un panno e la mano che trema”: Laura Corraducci
Da Il passo dell’obbedienza (Moretti e Vitali, 2020) la casa che abiti non ti appartiene piùcade polvere dai muri e dagli occhisulle favole raccontate ai bambinieppure vedi sei il solo che ritornanei fiori bianchi di questa primaveraper riannodare ogni filo con le mania ricordare che il coraggio dell’amoresi nasconde sempre…
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"La nostra vita prosegue come una nascita lenta": alcune poesie di Roberto Deidier
Da Una stagione continua (peQuod, 2002) Nei nervi tesi, nel silenzio,tra le mani sudate che stringonolenzuola, prima che la luceirrompa nella notte uniforme,svanisce il sonno lasciando di tesolo una torpida parvenza. * Non attendo più il sonno.Sugli occhi si è impressa la notte,nasconde i miei colori. Cerco l’alba in un…
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Saverio Bafaro: alcune poesie inedite
Toccate le cortecce grigienon bastano più i passaggi furtivic’è bisogno di vivere lì:gli alberi studiati nelle posevestono sempre due stagioni,le mani hanno dimenticatoquei fuochi appiccatiper disfarsi di semplici fogliequando i crepuscoli d’orosono saturi di opere ben più grandie l’odore del giorno compiutosi innamora dei velluti scuri,i detentori sacri della serainvocano…
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“Vi affido al vostro volo”: Alessandro Ramberti
Da Enchiridion celeste (Fara Editore, 2022) Entanglement Osserva con me il cieloguarda come si muovonole radici galattiche le bande luminosedelle costellazionisono foreste e i raggi mani forti anni luceesse vengono giùper noi per abbracciarci e trasportarci subitoin quella dimensionein cui non si è più singoli pianeti ma un sistemao meglio…
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“Mi sento come una vela/assetata di vento in una bonaccia bianca”: Stefano Simoncelli
Da Sotto falso nome (peQuod, 2022) È un luogo deserto, fuorimano,offuscato dall’insonnia di una nottedove non mi riconosco e non so nemmeno come mi chiamo. Qui mi trattenevano maniche non avevano odore, dita dure, tenaciche sapevano fare il nodo alle corde e ormeggiare un traghetto. Quiho rammendato la mia fragile…
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Sento stridere purissimo il gesso/di una parola nel vento sempre notte: Roland Gaspar
Da Conoscenza della luce (Donzelli, 2006) Avrò passato la parte più luminosa del mio tempo in questi luoghi dove si concentra il dolore degli uomini. I miei occhi si saranno riempiti quotidianamente delle immagini di questa decomposizione della forma umana, della sua disfatta inevitabile. Se si deve tentare di comprendere…
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È la vita all’altezza della vita/ nelle mani null’altro: Francesca Serragnoli
Da La quasi notte (MC, 2020) Nessuno mi vuole come madremi guardano e non parlanocon occhi celesti o marronibattono le mani sulle ginocchiae corrono scalzinegli ingressi luminosi. * Perché non desiderareche le cose belle rimangano,che la farfalla non cadadi sera obliqua sul fioreo la sera cada sulla farfallacome una tegola…