Rosa Salvia, Sull’orlo di chi siamo. Poesie scelte 2007-2026 (Ladolfi 2026)
Qualcosa di rimosso
rimbomba alle pareti della casa
agita le foglie delle piante
che sembrano dirmi
solo noi ci siamo
tutto il resto manca.
Eternamente orfana,
quel che ieri mi esaltava, oggi
appassisce, come la neve su cui
l’ultimo raggio di sole irrugginisce.
E mi domando: potrò ancora scavare,
con la mia angusta penna, dove lo spazio
fa nascere lo spazio?
Dove la speranza e la sua ossessione
s’uniscono nel garrito delle rondini?
*
Lentamente avanza la sera –
la luna è un fuoco ghiacciato
sugli scogli di Amalfi,
il mare una camera oscura,
dove l’acqua nera lambisce le coste.
Il silenzio sopra ogni cosa – sospeso
intimo il desiderio di appartenere a quel deperire
e germogliare di onde, come un’espiazione.
Meglio che inseguire, poveri di rinunce,
una certezza, come se solo qui ci fosse la quiete,
lontana da ogni presagio e abbandono,
come una consolazione.
E intanto si avvolge in un sussurro
o mi sfiora, come un vibrare,
il desiderio di respirare ancora
quell’odore umido di sale
e quella furtiva brezza che fugge
dove non si può arrivare.
*
La sete è la nostra eredità –
ogni volta è uno strappo
ogni volta è l’arsura
seme d’enigma – tra i raggi
di sabbia a capo dell’ombra
nella croce che abbiamo dentro
e fuori di noi –
adesso che soffusi ricordi
calano sul fondo del mare
e là si irrigidiscono
in relitti sconosciuti –
adesso che le città sono
centri commerciali
e ogni movimento è assente:
rimane solo un ronzio
di forme passeggere
livido vuoto
come un inferno senza fiamme –
adesso che incontenibili
stanchezze
risalgono da un fiume
che prende voce innaturale
e non ha sguardo.
*
Nel mio silenzio, nei miei smarrimenti
senza più rabbia
cerco il gusto della parola che matura
e trasmuta gli assenti in presenza che arde.
*
Il sole d’agosto pulsa come
una ferita
col suo turbine rosso.
E tu apri gli occhi –
senza temere in te la cecità
vedi il volto pieno di ansia,
il tuo respiro,
il giardino dove tutto fiorisce
e marcisce, dove le noci
sono ortiche,
e le tue labbra imparano a sillabare.
*
Tempo che soffre
Piegata in due dai mucchi di rifiuti
che vomita confusa la città, incidi
su un muro di graffiti fiori calcarei
tanto vicini a te e al volo rallentato
delle stelle. Poi ti siedi al tavolo
di un bar abbozzando un sorriso
dietro una tazza di tè. Sfogli il diario
che portavi sotto il braccio fino a trovare
la pagina orfana dove non vi sono
notizie né discordie né universo né leggi,
solo una nebulosa di volti senza storia,
di tempo che non ha radici, simile
al ragazzino che spumeggia là dove
le foglie cadono coprendo i marciapiedi.
Rosa Salvia, nata a Picerno (PZ) negli anni cinquanta, vive a Roma dal 1986 ove ha insegnato filosofia e storia nei licei.
Solo a partire dagli anni ’90 ha iniziato a dedicare seria attenzione alla scrittura, in primo luogo pubblicando, con una casa editrice lucana, un romanzo breve “La parabola di Elsa” Osanna Edizioni, 1991.
Tra le sue successive pubblicazioni in versi, le raccolte: Intermittenze, Aletti Editore, 2003 a cura del poeta Vito Riviello; Le parole del mare, LietoColle, 2007 (Premio Cinque terre – Siro Guerrieri 2008) Mi sta a cuore la trasparenza dell’aria, La Vita Felice, 2012 (finalista Premio Alda Merini – Brunate 2017); Dolore dei Sassi, puntoacapo, 2015 (menzioni d’onore Premio Lorenzo Montano e Premio Thesaurus 2016, finalista Premio Tra Secchia e Panaro 2016); Il giardino dell’attesa, Samuele Editore, 2017 (vincitrice Premio Massa San Domenichino 2018); Tempo innocente, LietoColle, 2019 (finalista inediti Premio Europa in versi 2018, vincitrice Premio Luciana Notari 2020); Quella strana assenza di gravità, Giuliano Ladolfi Editore, 2021 (vincitrice Premio Arti Letterarie Metropoli di Torino 2022 e del Premio Il Convivo 2022); In questo mondo e accanto, Ensemble, 2023 (vincitrice Premio La ginestra di Firenze 2024, ex aequo con il poeta Beppe Mariano, finalista Premio Prato Poesia 2024.)
Sue poesie edite e inedite nonché racconti, brevi saggi e recensioni a testi di poeti contemporanei sono stati pubblicati in diverse antologie e riviste letterarie on line fra cui “La poesia e lo spirito”, “Poesia del nostro tempo”, L’astero rosso”, “La dimora del tempo sospeso”, “Succedeoggi”, “bottega portosepolto” e cartacee quali “L’immaginazione”, “Poesia”.
Fotografia in copertina di Ahmet Yuksek
