Famiglia Natale
Ormai, va detto, nevica soltanto
nei cartoni animati ed è così importante
che la città sia piccola e sgangherata
come un paesino dimenticato, come
il disegno di un bambino assonnato
chino sul quaderno dei compiti
o sull’album mezzo strappato, luce
d’inverno della cucina, inedita
implacabile manina
Nessuno ha mai festeggiato con noi
il Natale – era sempre e solo un film
americano il movimento di là dal buio
nel palmo della mano o al davanzale
della finestra, verso l’insonne mattina
nebbiosa d’antico male, cura certa di ogni
inerme infermità, o deriva della solita
manciata di povere parole, di madre
in figlia la misera missione dell’aridità
o lo scavar cuori la rabbia dello sputo,
mamma, sorella, vuota scodella mal lavata,
neve sciolta, forse solo malsognata
*
È un presepe bianco il modo
mio di ricordare o l’aperta via
nel dorso della mano – colpa
e vuoto dove tutto parla piano
e così lo stanco d’essere piccino,
giocattolo, fumetto, soldatino, disegno
fatto e colorato con i pennarelli
o con i pastelli a cera, pomeriggio
d’inverno, pomeriggio verso sera,
verso la malinconia più severa,
ambulatorio del mattino, vena aperta,
fiume ferito d’anziano bambino
e passi verso il sonno, verso l’anestesia,
modo superiore di sapere l’amore,
di ricordare la poesia, mazzo d’ore
in fiore, discinto oratorio inarreso,
frainteso forse, non vinto
*
(di anni fa)
Ecco allora note a margine e date
del calendario confuse a notte
nella loro festa silenziosa, eccole
tremare come tenda alla finestra
se le riassume il vento in mille e mille
mesi o cento settimane, cosa preziosa,
il giorno che non esiste o lo sguardo
infinito e triste, il piccolo mare
che fra le labbra rimane e resiste?
Sai tu il bene che fanno le lacrime
d’amore? Il silenzio pieno d’anima
che respira tra le ore? Sai tu essere
il sogno che sognavi? Lo sguardo
severo e puro per salvare
dal passato ogni futuro?
Giancarlo Sissa è nato a Mantova nel 1961. Vive nei pressi di Bologna. Ha pubblicato Laureola (1997 Book Editore), Prima della tac e altre poesie (Marcos y Marcos 1998), Il mestiere dell’educatore (Book Editore 2002), Manuale d’insonnia (Aragno, 2004), Il bambino perfetto (Manni, 2008), Autoritratto (poesie 1990-2015) (italic/pequod, 2015) e Persona minore (qudulibri, 2015), Archivio del Padre (MC edizioni 2020), Tamen (Moretti&Vitali Editori, 2023).
Dal 2023 redattore de L’anello critico – Annuario della poesia italiana contemporanea (Carta Canta Editore) e dal 2024 è Caporedattore della rivista online dell’Associazione Independent Poetry.
Presta opera di “narratore in scena” nell’ambito del progetto teatrale “Rosaspina, il tempo del sogno” di Alessandra Gabriela Baldoni.
Le sue poesie sono tradotte in diverse lingue europee.
Come formatore, in ambito sociale e teatrale, ha ideato e condotto laboratori dedicati alla scrittura poetica, alle tematiche dell’Autobiografia, della Sincerità possibile, e alle Tecniche del Silenzio.
L’immagine in copertina è una fotografia di Daniele Ferroni
