Tag: Poesia italiana

  • “Rilegature veneziane” di Clarissa Arvizzigno

    “Rilegature veneziane” di Clarissa Arvizzigno

    Immagine di copertina e articolo a cura di Pietro Romano Si propongono di seguito alcuni estratti da “Rilegature veneziane” (Arcipelago Itaca, 2025, introd. di Paolo Steffan, con scatti fotografici di Paolo Lotto). La città invisibile Venezia nel lago di un ricordo:tratteggio la città invisibileche dall’acqua prende forma.Tu mi dici no,…

  • “le piccole” di daìta martinez e franca alaimo

    “le piccole” di daìta martinez e franca alaimo

    daìta martinez franca alaimo, le piccole (Spazio Cultura Edizioni 2025) daìta non bersi impreparati alla bellezza chedalla bocca sgorga di sua nostalgia unapesca così breve all’ombra del silenzio * una voce sottiles’asciuga del piantola mattina e mormorail silenzio dei tulipanidormienti ancora un pocoalla fioca lievitàdei pensieri scarmigliatisui campi abbeveratida un…

  • “Naiver”: Stefano Lorefice

    “Naiver”: Stefano Lorefice

    Da Naiver (Edizioni La Gru, 2025) Penso allo scorrere calmo di questa roggia: si sente fra i piccoli sassi come una musica, un sussurrare armonico di entità esili che scendono. Un telaio rupestre, che unisce la volpe alla ghiandaia, la faina al ghiro; trattiene un gorgo di foglie, che proprio…

  • Ineffabile (XIV): William Blake, Patrizia Cavalli

    Ineffabile (XIV): William Blake, Patrizia Cavalli

    La Mia Bella Rosa Un fiore mi fu offerto,un fiore come Maggio non ne ha mai portati;ma io dissi: «Ho una Bella Rosa»,e respinsi il dolce fiore. Poi me ne andai alla mia Bella Rosa,per curarla di giorno e di notte;ma la mia Rosa si voltò via, gelosa,e le sue…

  • Sidera (VI): Alfredo Rienzi

    Sidera (VI): Alfredo Rienzi

    Micrologie di ponente I. Disseto acque di confine e focel’ossigeno dell’argineè al tempo stesso canto del mattinoe stanchissimo palmo sul canneto II. Ci costeggia un’eccelsadisarmonia di ruggini (questisono luoghi d’opposti)offre un suono stridente di catalisie ossidazioni in nanodecibel altre cosmologie ai nostri uditi III. Gli altostrati compongono lusingheper i nonpiuverdi…

  • Portosepolto #26: Sheila Moscatelli

    Portosepolto #26: Sheila Moscatelli

    Portosepolto #26: Sheila Moscatelli, Una spiga (peQuod 2025) Una spiga è una raccolta notturna, arrivata tra i sogni, nata dall’esigenza di rispondere alla domanda “perché non a me?”. E’ un libro sull’osservazione, l’ascolto, l’accoglienza, il lasciar andare, l’affidarsi. Testimonianza della bellezza dell’impermanenza, dell’importanza della trasformazione. Della possibilità di imparare la…

  • A tu per tu (XIII): Maurizio Mattiuzza

    A tu per tu (XIII): Maurizio Mattiuzza

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Più che da un solo seme credo che la mia poesia sia nata in mezzo a un prato. In un luogo dell’anima in cui rivedo mia madre regalarmi libri su libri, mio padre leggermi le fiabe di Luigi Capuana…

  • Sidera (V): Carola Allemandi

    Sidera (V): Carola Allemandi

    Noi passiamo evanescenti: sotto archisoleggiati, cercando l’ultimaconciliazione, la promessa di un’erapiù grandiosa. Nessuno ci domandaquesto ruotare attorno del pensierocosa sia all’estremità impossibiledi eventi che non raggiungeremo.Come può essere importante un momentoche ci giunge vuoto: noi nell’acquacontro il muro, una distesa semibuiache ci vuole più presenti, in assolutacoscienza. Da qui sentire…

  • Commento a margine (XVIII): Massimiliano Bardotti

    Commento a margine (XVIII): Massimiliano Bardotti

    Massimiliano Bardotti, A noi basti la gioia di cantare (peQuod 2025) Chiedo perdono, per ogni parolapronunciata senza fedeper i pensieri, che non sanno fare luceper le ferite inferte con la voce. Perdono, chiedo, per la paceche non ho saputo con amore costruireper quei versi che ho scritto senza curaper la…

  • Alessandro Ardigò: “sono/come si torna da un viaggio”

    Alessandro Ardigò: “sono/come si torna da un viaggio”

    Nota e immagine di copertina a cura di Pietro Romano La poesia di Ardigò si caratterizza per lo stile scarno, che segnala l’esigenza di una scrittura che procede per sottrazione. Lo sguardo poetico dinanzi alla malattia e alla morte deve infatti costantemente ammaestrarsi all’imminenza del mai più: le parole devono…

  • “Questa notte non posso aprire gli occhi”: Leda Erente

    “Questa notte non posso aprire gli occhi”: Leda Erente

    poesie da Questa notte non posso aprire gli occhi (Firenze Libri, 2025) Il tuo amore mette radici.Ha la vista del gheppio che porta ad afferrare le cimea contemplare una stella coperta di neve. * Marzo stagione di passovola la lanugine dei pioppi con l’aironeil vento semina il canto degli uccelliil…

  • Commento a margine (XVII): Maria Grazia Galatà

    Commento a margine (XVII): Maria Grazia Galatà

    Maria Grazia Galatà, Passaggi temporali, (Campanotto 2024, prefazione di Vincenzo Cioni) una realtà altra es’alza alta la nebbiasul teatro di una cittàassopita mi drappeggioun orlo divento * siamo quella fragile malinconiatagliati l’uno dall’altra – casuali * ci avrebbero salvati dai nostri peccatil’erbamatta – la menta – o i limonipoggiati su…