Tag: Poesia contemporanea
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I maestri (XIX) – Adam Zagajewski
Kierkegaard su Hegel Kierkegaard diceva di Hegel: ricorda qualcunoche erige un enorme castello, ma vivein una semplice capanna, lì nei pressi.Così l’intelligenza abita in una modestastanza del cranio, e quegli stati meravigliosiche ci furono promessi sono ricopertidi ragnatela e, per ora dobbiamo accontentarcidi una angusta cella, del canto del carcerato,del…
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actinorizze (VII): Fabio Pusterla
Ciao Fabio, ci si è incontrati l’ultima volta in occasione di un laboratorio per le scuole Primarie a Volpedo e come sempre nel tuo dialogo con gli ascoltatori hai portato più libri e più riferimenti, alla tua vita privata, al tuo scrivere, al tuo scambio intellettuale con altri autori e…
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A tu per tu (IX): Mary Barbara Tolusso
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? «Credo sia stato Alfonso Gatto. Sto parlando di secoli fa. Frequentavo le scuole medie inferiori, forse avevo dodici anni. Ricordo che la professoressa lesse in classe la poesia A mio padre di Alfonso Gatto, appunto. Per me fu una…
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Roberta Ioli: “Fuochi alleati”
Da Fuochi alleati (peQuod, 2024) Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia Quando ha paura, si appoggiala farfalla contro il murosperando che qualcuno sia da guidafuori dal bianco che la acceca.È un freddo, questo muro, che racconta la pena della cella. Non vediamo il tremore, l’ala di cobalto traditadal…
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Commento a margine (XV): Antonio Corona
Antonio Corona, Mi troverai vivo (La Vita Felice, 2024, postfazione di Rosanna Frattaruolo) XII Sono tetri i pozzi in cui cadono i piediquando il verbo è cucito nella carne– nell’illusione di essere amati –ci si immagina d’organza sulla spalla nuda. * La libertàha il peso delle ali,all’amore restala leggerezza del…
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Stefania Giammillaro: “Errata complice”
Stefania Giammillaro, Errata complice (peQuod, 2024) La privazione del respiro vitale che si trasforma in un fortissimo vibrare interiore per farsi resistenza e salvataggio di un amore che si credeva, che si voleva grande, dolorosamente e coraggiosamente nel tempo si chiarisce ponendo come necessaria, anzi urgente, la volontà di una…
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Emanuela Mannino: assoli d’un addio
Nota e immagine a cura di Pietro Romano La poesia come luogo di espressione dell’interiorità e della ferita primigenia. Questa, a una prima lettura, pare essere l’interpretazione che si può dare della raccolta di Emanuela Mannino, “Eppure” (Controluna, 2022). Eventi minuti e talora impercettibili, brevi illuminazioni e sequenze temporali non…
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Sidera (I): Daìta Martinez
nel silenzio il glicine ha rottoil vento la ferita del tramonto * guardami dal nido caduto sull’altaredi maggio come rondine attesa nellasera dipinta sulla fronte di Maria untimido imperfetto e pochi ricordi trai boccioli delle rose odorose di casa la casa spezzata nella pioggia comepane raffermo perché me dimenticoe il…
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Commento a margine (XIV) – Isabella Bignozzi
Da I bimbi nuotano forte (ArcipelagoItaca, 2024) han casa i bimbi han casa i bimbi sui velieri dei pianetie muovono sassi candidinei tomboli di schiumaarzigogolano discorsi d’aquilonia brezze azzurre e costellazioniun arco giovane di cavalierie regine degli astri le serissimeloro laboriosità imbronciateperfezioni d’angeli indaffaratiin arborei principati sottomarini la notte insufflano…
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Alessandro Assiri: abitare l’assenza
Foto a cura di Pietro Romano Nota di lettura a cura di Pietro Romano La parola poetica come rammendo per gli strappi e i vuoti della memoria. Nulla, più del canto, si voca alla ricostruzione di ciò che è andato ineludibilmente perduto: è il mai più, l’imminenza costante del vuoto…

