Tag: Poesia contemporanea

  • “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    “Giungi come una parola che logora la voce”: Francesco Iannone

    Da “Prima opera del gesto” (peQuod, 2022) Giungi come una parola che logora la voce. Stanco sullecorde il tuo nome. Sei dove le vele non hanno leggi. * Esco a fumare. Il muro bianco. La resa, mi chiedesti. Nonebbi parole. La resa è un giorno di colombe che aggiungonolembi agli azzurri. *…

  • Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…

  • Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    Commento a margine (III) – "Poesie della voce nuova" di Simone Migliazza

    da Simone Migliazza, Poesie della voce nuova (Puntoacapo 2022, prefazione di Ivan Fedeli)Ora che non ci sei Ora che non ci sei l’autunno è piùvero, di notte non basta il lenzuoloné la memoria dell’estate. Hailasciato due grucce vuote appesealle maniglie dell’armadio. Fannoda cornice allo specchio dove manchi.I gatti sanno che ritornerai,io un…

  • “Da diciassette mesi abito / solo le grandi, semivuote stanze”: Cristina Alziati

    “Da diciassette mesi abito / solo le grandi, semivuote stanze”: Cristina Alziati

    Da “Quarantanove poesie e altri disturbi” (Marcos y Marcos 2023) L’eco Dentro la notte spessa– fatte salve le stelle –per il pascolo alpino me ne vadoal cospetto assoluto del Gran Carroche tocca da sempre il crinale dei monti. Nell’aria ferma, di cristallomuove ora una voce – sonoin un luogo stranoe…

  • Flaminia Colella: la meta è la festa

    Flaminia Colella: la meta è la festa

    Con questo scritto desidero presentare l’ultima silloge di Flaminia Colella, Guerrafesta, partendo da una riflessione sul titolo del libro edito nel 2022 da CartaCanta con postfazione di Gianfranco Lauretano.  Guerrafesta è un titolo importante, pensato con intelligenza, un titolo che suona molto bene e ha un significato tutt’altro che vuoto. Il…

  • “La bellezza resterà anche dopo questi giorni”: Edoardo Penoncini

    “La bellezza resterà anche dopo questi giorni”: Edoardo Penoncini

    Da “La bléza, La bellezza” (puntoacapo, 2023) “Il quarto libro in dialetto di Edoardo Penoncini, voce tra le più eleganti, colte, raffinate e nullameno autentiche della poesia in circolazione è, classicamente, un libro vero e proprio, compiuto e, verrebbe da dire, notevole o perfetto nella proposta, nell’articolazione o costrutto. (…)Il…

  • La lingua degli uccelli (IV) – L'usignolo, il principe notturno dei cantori

    La lingua degli uccelli (IV) – L'usignolo, il principe notturno dei cantori

    L’usignolo è l’uccello canoro per eccellenza, al punto che il sostantivo “usignolo” è diventato sinonimo di una persona che canta molto bene. Le sue capacità canore sono davvero straordinarie: il canto è composto di strofe con toni singoli e toni doppi che si allineano densamente l’un l’altro. Nella sua vita…

  • “Desidero il tuono infinito e il canto”: Eleonora Ines Nitti Capone

    “Desidero il tuono infinito e il canto”: Eleonora Ines Nitti Capone

    Da “La parola buona” (AnimaMundi, 2020) “Siamo tutti un esperimento a rischio”, “La vita umana è un esperimento dall’esito incerto”, recita, a seconda delle traduzioni, un noto aforisma di Carl Gustav Jung. Pensarci come un esperimento a rischio credo sia un esercizio spettacolare e onesto allo stesso tempo, forse, addirittura,…

  • Commento a margine (I) – Il quinto tempo di Paolo Parrini

    Commento a margine (I) – Il quinto tempo di Paolo Parrini

    da Paolo Parrini, “Il quinto tempo” (Samuele Editore 2023, prefazione di Umberto Piersanti) Potremmo esserci persi  in quell’ora calda  della sera, quando luglio  tagliava il grano e la polvere  era densa nell’aria.  I covoni allineati con cura  presagio d’un’altra nascita,  d’un’altra primavera. * Siamo un segno sull’asfalto,  il ritorno a casa alla…

  • “Conoscere l’esilio come forma / della verità”: Gabriel Del Sarto

    “Conoscere l’esilio come forma / della verità”: Gabriel Del Sarto

    Da Sonetti bianchi (L’arcolaio, 2022) Conoscere l’esilio come forma della verità: una morte priva di acqua, asciutta come la carne di chi non vede. Ma qui per noi, adesso c’è la luce, l’alba sul lago, parti bianche di tempo e poi silenzio: come la calma sulla riva bruci ogni pianto…

  • “Tu dove sei, mi chiedo, dove in questa luce incerta”: Daniele Gigli

    “Tu dove sei, mi chiedo, dove in questa luce incerta”: Daniele Gigli

    Da Fuoco unanime (Joker, 2016) Cade, s’inabissa l’occidente Cade, s’inabissa l’occidente,si dissolve, muore sotto i cieli alti di pietra-luce in ore cave.Sull’acqua-marmo allucinano gli occhi,senza punto si moltiplica lo sguardo,cede l’orizzonte senza tempo. Così si muore:assassinati in preghiera o nei palazzi a vetro, dagli amici.Figliano giudizi, rivoluzioni inerti,nel fuoco bruciano…

  • Isabella Bignozzi: il nostro cristallo farsi anisotropo

    Isabella Bignozzi: il nostro cristallo farsi anisotropo

    In questo testo scrivo a proposito dell’ultima pubblicazione di Isabella Bignozzi, Memorie fluviali (MC edizioni, collana “Gli insetti” diretta da Pasquale Di Palmo, 2022), cercando di tratteggiare il profilo delle particolarità che maggiormente mi hanno affascinato. Il libro della Bignozzi è molto ben strutturato, importante, una poesia che vuole attenzione, partecipazione a…