Categoria: Recensioni

  • Giuseppe Semeraro: “da qui a una stella”

    Giuseppe Semeraro: “da qui a una stella”

    La raccolta di Giuseppe Semeraro, Da qui a una stella, si compone di un omonimo corpus poetico, esteso e compatto, a cui seguono due sezioni brevi, Toccando il silenzio e Poesie convalescenti, connesse alla prima parte per tematiche fondative, ossia la riflessione sul corpo quale mezzo per il ben-vivere e…

  • Alex Ragazzini: “Un bianco che non s’è mai visto”

    Alex Ragazzini: “Un bianco che non s’è mai visto”

    La lingua è il teatro in cui si slargano i confini del visibile e il poeta sperimenta le risonanze del limite: sonorità e riverberi di sensi che divengono figurazioni del desiderio, del tempo e della memoria. Queste tre componenti animano la poesia di Alex Ragazzini, la cui cifra peculiare risiede…

  • Alessandro Anil: “Terra dei ritorni”

    Alessandro Anil: “Terra dei ritorni”

    L’autore, affidandosi a versi lunghissimi in cui la sintassi non viene mai meno, riesce a trovare il giusto respiro per rappresentare una realtà molto grande dove, accanto a un sentimento di perdita e separazione si intravede la possibilità di un ricongiungimento, l’auspicio di un incontro d’amore. Il mondo che Anil…

  • Dario Talarico: “Autopsia (reiterata)”

    Dario Talarico: “Autopsia (reiterata)”

    “Autopsia (reiterata) è un libro geniale scritto da un predestinato, costretto-suo malgrado- a uscire dall’ombra” con queste parole che sanno di profezia, Alessandro Pertosa chiude la bella postfazione all’ultimo lavoro di Dario Talarico uscito per la Puntoacapo nel 2022.  Sempre per la Puntoacapo Talarico aveva pubblicato nel 2019 un testo…

  • Carlo Tosetti: “La teoria del transatlantico”

    Carlo Tosetti: “La teoria del transatlantico”

    Nell’immaginario il transatlantico è assimilabile un mostro marino di acciaio brulicante di umanità; uno spazio in cui la vita è sospesa dalla sua dimensione connaturale di movimento su un piano stabile. Ѐ metafora del lungo transito e, al contempo, evoca una condizione di contenzione da cui non si può uscire…

  • Rosaria Ragni Licinio: la poesia come viatico di salvezza

    Rosaria Ragni Licinio: la poesia come viatico di salvezza

    La Treccani recita a proposito del lessema “mistero” : << […] Nell’uso greco originario il termine indicava la celebrazione di riti d’iniziazione, in particolari culti segreti e, per estensione, i culti stessi e i loro oggetti; di qui, più genericamente, segreto, verità religiosa rivelata da Dio. […]>>.L’accenno al significato della…

  • Charles Wright: il doppio dello sguardo nella metafisica del quotidiano

    Charles Wright: il doppio dello sguardo nella metafisica del quotidiano

    a cura di Pietro Romano fotografia in copertina di Pietro Romano   Littlefoot di Charles Wright (Crocetti 2023, traduzione di Antonella Francini) è, colto nella sua interezza, il dagherrotipo di un’esistenza che intende consegnare al lettore una raffigurazione tangibile del non-senso cui ogni cosa si accompagna. Il poeta canta, alla…

  • Norah Zapata-Prill: nel poema "Mare Nostrum" il dolore sommerso del nostro tempo

    Norah Zapata-Prill: nel poema "Mare Nostrum" il dolore sommerso del nostro tempo

    Per proporre un’analisi sulla raccolta “Mare nostrum” della poeta boliviana Norah Zapata-Prill è utile partire dalle parole di Christian Sinicco, finalista al Premio Strega Poesia con la raccolta “Ballate di Lagosta” in cui, in una sezione, il poeta triestino si confronta con la tragedia delle morti nel Mediterraneo: <Anche se…

  • Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    Lara Pagani: "Chiameremo ogni dolore delebile"

    I testi di seguito proposti sono alcuni inediti di Lara Pagani (Lugo, 1986). Balzano all’occhio il nitore stilistico-espressivo e la chiarezza delle immagini, segno di un vivo legame con la tradizione poetica. Alla cantabilità del verso fa eco una malinconia nostalgica di fondo: il tempo figura come delebile, soggetto a…

  • Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    Massimiliano Damaggio: io scrivo nella tua lingua

    In questo testo propongo una nota di lettura all’ultimo bel libro di Massimiliano Damaggio, Io scrivo nella tua lingua,  (Editrice Zona, 2022), cercando di evidenziare alcune caratteristiche della pubblicazione e dello scrivere del nostro autore.  “Io scrivo nella tua lingua” è una silloge piuttosto breve scritta in lingua italiana e tradotta in greco da Giorgia…

  • Rita Pacilio: nella raccolta "Quasi madre" dalle radici amare cresce la poesia

    Rita Pacilio: nella raccolta "Quasi madre" dalle radici amare cresce la poesia

    In una recente intervista televisiva, a proposito dell’autofiction e del genere memoir, lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo ha dichiarato che vita e letteratura non coincidono mai completamente, in quanto esiste una sofisticazione autoriale inevitabile. Nella poesia questo processo appare quanto mai vero, e non a caso Pessoa scrisse che…

  • Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Antonio Fiori: la molteplicità del sogno in "Vita di un altro"

    Affrancare il testo dai vincoli di una struttura monodimensionale, posta sotto il giogo dell’autorialità, costituisce senz’altro un polo di riflessione attorno al quale autori come Queneau si sono lungamente interrogati. È il 1961: Queneau dà alle stampe “Cent mille milliards de poèmes” (“Centomila miliardi di poesie”). L’opera consta di dieci sonetti,…