Tag: Poesia contemporanea
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Sidera (XV): Rocío Bolaños
The rope Father:Protector of my thunderingsand gray aura that accompanies me.Devastated by distance and despair,in your silence I recognize myself. Father:I still hide beneath the pillowof the sea from my childhood,but the emptiness shrinks in your echoand I have taken your ropewith my clumsy handsto set us free. Father:I haven’t…
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Ineffabile (XXII): Alì Al-Ballanubi – Giannino di Lieto
X Gioisci delle arance che raccogli:dalla loro presenza viene gioia. Oh, siano benvenutequeste guance dei rami,benvenute le stelle di quest’albero. Si direbbe che il cielo abbia versato oro,e che per noi la terra abbia forgiato pomi. (di Alì Al-Ballanubi, tradotto da Valerio Magrelli, in Poeti arabi di Sicilia, pag. 75,…
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Basuràda: Giusi Quarenghi
Da Giusi Quarenghi, Basuràda (Book Editore 2017) “Bas-ura” è l’ora bassa a ridosso del tramonto, l’allargarsi quasi improvviso del giorno in una luce vasta e stillante, come di rugiada. Attenta alla parola dei bambini che imparano a parlare, come a quella dei vecchi che insegnano a tacere, Giusi Quarenghi cattura…
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Quando la fiaba non salva
Nota a L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa La prima cosa che colpisce in L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa (Pequod 2025) è il silenzio che si crea attorno alle parole. Non un silenzio pacificato, ma uno spazio teso, carico, in cui ogni verso sembra arrivare da molto lontano e depositarsi con…
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Commento a margine (XXV): Paola Ballerini
Paola Ballerini, la vita che si versa (Animamundi 2025, postfazione di Daniele Piccini) eppure qualcosa è accadutonell’ultimo tempose hai imparato a ricevere il mondosenza sospettoqualcosa si è aperto anche per meho compreso quello che mi hai insegnatoper sottrazione –l’attraversamento che lasciai passi senza direzione * tu mi hai insegnatole virtù…
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“Ognuno incatenato alla sua ora”: Mariella Mehr
Mariella Mehr, Ognuno incatenato alla sua ora (Einaudi 2014, traduzione di Anna Ruchat) Ancora ti prospera il fogliame intorno al cuoree una fresca presa di saleimpregna il tuo sguardo. Di me nessuno vuol sapere,di chi io sia la speziae di quale amore la durata. Spesso canta il lupo nel mio…
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Leggere e rileggere la parola di Franca Alaimo
a cura di Cettina Caliò Di recente ilglomerulodisale ha pubblicato “Le cercatrici d’acqua” di Franca Alaimo, opera dedicata a un’altra brillante poeta, Daìta Martinez. Questa splendida pubblicazione offre l’occasione per esprimere una considerazione su alcuni tratti di Franca e della sua scrittura. Parola che s’incurva nello strazio/ sapendo invalicabile lo…
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“Il filo delle traversate”: Anna Ayanoglou
Anna Ayanoglou, Il filo delle traversate (Valigie Rosse 2025, traduzione di Francesca Spinelli) Nell’opera di Ayanoglou tutto è movimento, inteso come crescita, esplorazione, slancio e ricaduta. Moto nel tempo e nello spazio di un’anima attirata da tutto ciò che apre un varco, invita a superare un confine, a sondare ‘l’inéprouvé’,…
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“La consolazione delle stelle”: Karin Boye
Da Karin Boye, La consolazione delle stelle (Iperborea 2026, testo svedese a fronte) I giorni andati Quando un vecchio è malato, arrivano tutti i suoi giorni andatie con dolcezza si siedono intorno al letto.Non si lamentano, non piangono né singhiozzano.Annuiscono piano e pensano a cose vecchie.E ognuna racconta la sua…
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“Nodo antico”: Le rose e il deserto
Nodo Antico di Luca Cassano è un libro di grande delicatezza. Un esercizio di spogliamento. Ogni testo scritto è un velo che cade, fino ad esporre la ferita, per portarla finalmente alla luce e darle la possibilità di iniziare a cicatrizzare. Una ferita che è strettamente personale e contemporaneamente esperienza…

