Tag: Poesia contemporanea

  • A tu per tu (XIII): Maurizio Mattiuzza

    A tu per tu (XIII): Maurizio Mattiuzza

    Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Più che da un solo seme credo che la mia poesia sia nata in mezzo a un prato. In un luogo dell’anima in cui rivedo mia madre regalarmi libri su libri, mio padre leggermi le fiabe di Luigi Capuana…

  • Sidera (V): Carola Allemandi

    Sidera (V): Carola Allemandi

    Noi passiamo evanescenti: sotto archisoleggiati, cercando l’ultimaconciliazione, la promessa di un’erapiù grandiosa. Nessuno ci domandaquesto ruotare attorno del pensierocosa sia all’estremità impossibiledi eventi che non raggiungeremo.Come può essere importante un momentoche ci giunge vuoto: noi nell’acquacontro il muro, una distesa semibuiache ci vuole più presenti, in assolutacoscienza. Da qui sentire…

  • Commento a margine (XVIII): Massimiliano Bardotti

    Commento a margine (XVIII): Massimiliano Bardotti

    Massimiliano Bardotti, A noi basti la gioia di cantare (peQuod 2025) Chiedo perdono, per ogni parolapronunciata senza fedeper i pensieri, che non sanno fare luceper le ferite inferte con la voce. Perdono, chiedo, per la paceche non ho saputo con amore costruireper quei versi che ho scritto senza curaper la…

  • Alessandro Ardigò: “sono/come si torna da un viaggio”

    Alessandro Ardigò: “sono/come si torna da un viaggio”

    Nota e immagine di copertina a cura di Pietro Romano La poesia di Ardigò si caratterizza per lo stile scarno, che segnala l’esigenza di una scrittura che procede per sottrazione. Lo sguardo poetico dinanzi alla malattia e alla morte deve infatti costantemente ammaestrarsi all’imminenza del mai più: le parole devono…

  • Sillabari (XV) – Corpo | Antonella Sica

    Sillabari (XV) – Corpo | Antonella Sica

    Immagine: Martin Stranka SILLABARI Rubrica a cura di Silvia Rosa CORPO | ANTONELLA SICA Della parola corpo mi attrae il tunnel creato dalla vocale “o”, e quell’arrotarsi della “r” nel desiderio e nel dolore, sentimenti che riguardano da vicino il nominato per tutta la sua esistenza e, infine, la bilabiale…

  • “Questa notte non posso aprire gli occhi”: Leda Erente

    “Questa notte non posso aprire gli occhi”: Leda Erente

    poesie da Questa notte non posso aprire gli occhi (Firenze Libri, 2025) Il tuo amore mette radici.Ha la vista del gheppio che porta ad afferrare le cimea contemplare una stella coperta di neve. * Marzo stagione di passovola la lanugine dei pioppi con l’aironeil vento semina il canto degli uccelliil…

  • Commento a margine (XVII): Maria Grazia Galatà

    Commento a margine (XVII): Maria Grazia Galatà

    Maria Grazia Galatà, Passaggi temporali, (Campanotto 2024, prefazione di Vincenzo Cioni) una realtà altra es’alza alta la nebbiasul teatro di una cittàassopita mi drappeggioun orlo divento * siamo quella fragile malinconiatagliati l’uno dall’altra – casuali * ci avrebbero salvati dai nostri peccatil’erbamatta – la menta – o i limonipoggiati su…

  • Poesia e preghiera: viaggio attraverso il dolore e la ricerca di senso

    Poesia e preghiera: viaggio attraverso il dolore e la ricerca di senso

    Nota di lettura di Pietro Romano Per alcuni mesi mi sono assentato dall’esercizio quotidiano della scrittura. Quando constato l’assenza dalla scrittura, rilevo una distanza da me stesso. Quella distanza, a guardarla adesso che scrivo durante il consueto viaggio di ritorno da Velletri a Roma, è una delle stazioni di sosta…

  • “Strano capire / che il tuo silenzio era proprio quel canto”: Denise Levertov

    “Strano capire / che il tuo silenzio era proprio quel canto”: Denise Levertov

    Da Alle isole via terra (Crocetti, 2023, traduzione di Paola Splendore) A letto Siamo un prato dove ronzano le api,mente e corpo sono quasi tutt’uno mentre il fuoco scoppietta nella stufae gli occhi si chiudono, e bocca a bocca, le copertetirate sulle spalle, ci appisoliamo come i cavalli nel campo,in…

  • Ineffabile (XII): Piersanti, Tanikawa

    Ineffabile (XII): Piersanti, Tanikawa

    Tra spini e rovi come il capriolo che s’imboscadove la macchia è più foltatra spini e rovi,è passato il luponon distanteproprio dietro la querciagrande, e l’odoree l’urlo sono ancoradentro l’ariafatta nera e spessa,anche se maggio,il mese più gonfio e verdenel caprifoglio splendee del cisto rilucesul largo fiore,del bosco cerchi l’anfrattopiù…

  • “La memoria del sale”: Erika Signorato

    “La memoria del sale”: Erika Signorato

    La memoria del sale raccoglie testi degli ultimi anni, scelti tra numerosi che hanno accompagnato l’esperienza della parola in un respiro necessario e urgente.E’ l’improvviso la cifra che nomina passo passo l’inconscio rendendolo in tal modo sensibile e tangibile, a pennellate e a intrecci inattesi.Sono i particolari più casuali a…

  • Mauro Ferrari legge “Quando Pippo volava” di Raffaele Floris

    Mauro Ferrari legge “Quando Pippo volava” di Raffaele Floris

    “Quando Pippo volava” (Puntoacapo Editrice, 2025 di Raffaele Floris. Recensione a cura di Mauro Ferrari) Qualche nota su Quando Pippo volava, di Raffaele Floris È difficile parlare di questo libro di poesia senza soffermarsi, anche brevemente, sul contesto. Solo chi ha vissuto la guerra, o ha ascoltato i racconti di…