Vittorino Curci, Terra dell’inquietudine (Musicaos 2026)
LA COSIDDETTA
sapete – sapete che non parlo mai di sogni
e cose del genere
il dispositivo si era inceppato
e la storia poteva anche aspettare
mi sembrava
cominciava a sembrarmi
che fossero tre le scatole
e ogni scatola sarebbe poi diventata
un personaggio
ora sono vuote
ora sono vuote
la mano che soccorreva
annotava quel viaggio d’inverno al contrario
e la vostra gelida accoglienza
era un pensiero
che si staccava dal resto
vi guardavo come un luogo dove speravo
di non tornare
*
MUTE PROFONDITA’
per G. e W.
al buio dopo rari lampi scartando
in un denso crepitare di foglie morte
i passi rubano parole
alla strada fatta
insensibile agli acuti che giungono
dalle mute profondità
della lingua madre
la felicità del giorno prima
trafigge le suole da parte a parte
cercando un ripiego di ore
polverizzate dal sole
con dosi massicce di nostalgia
*
il guardiano è come un blu che raduna gli altri
colori – avrebbe una visione di sé per gli altri
se il suo occhio indolente non fosse
risucchiato dal temporale che esce dal bosco
e si avvicina ai gelsi del campo sportivo
mettiamo che io sia quello che legge…
che cambia? è il momento di andare a capo
di quel sogno davvero insolito per me
dove tutto ciò che annega nel passato
è un pensiero commosso che va a ritroso
il verbale dice che la terra copre un significato
più largo – un restringimento dello sguardo
i mattini colmi di notte
una voce che chiama.
non è più tempo di stare con queste parole
*
il venerdì sera i manovali
che tornano a casa
dalle regioni del nord
non hanno voglia di parlare
il vento della notte
piega le piante entra nei bar
e li trova dove li aveva
lasciati il venerdì prima
osserva
osserva tutto mi dico
osserva in silenzio
respira profondamente
per le strade vuote
gli odori della terra
le mie metafore assolvono
rincorrendo scaglie di luce
Vittorino Curci vive a Noci (Bari) dove è nato nel 1952. Poeta, musicista e artista visivo, è presente in numerose antologie di poesia contemporanea. Nel 2021 è stato uno dei tre finalisti al Premio “Viareggio-Rèpaci”. Nel 2023 ha ricevuto il Premio “L’Olio della Poesia” (XXVIIsima edizione).
Fotografia in copertina di Kevin Grieve (particolare)
