
Naiver
(Nevicare in Romancio)
Lungo la via sterrata che passa a mezza costa s’incontrano ormai solo ruderi e case diroccate, abbozzano una lontana euforia di ricordanze. Si è persa la memoria dei fatti antichi che capitavano qui. Anche i vigneti ormai sono stati inghiottiti dal bosco, il prevosto non sale più a dir messa nella vecchia chiesetta. La porta è sbarrata, il lucchetto corroso dagli anni; il Cristo, sbirciando dalle piccole finestrelle, pare rassegnato e penzola di lato sull’altare spoglio. Qua azzurro sui muri di ciò che resta delle case. Una scrittura d’altri e là si trovano ancora i nomi delle vie, scritti in tempi. More selvatiche e lamponi hanno preso il sopravvento, cullate da un lontano abbaiare di cani. Rimane in bocca un gusto come di sospensione, di quiete senza pretese. Così si distendono le cose, dopo anni di abbandono: raggiungono un loro equilibrio, uno stato di pacifico accoglimento delle fronde dei castagni, del sentiero notturno del tasso.
(Fiesso) I
La luce entra di sbieco nella sala, illumina quel che può… soprattutto polvere e impercettibili movimenti nell’aria. Non resta molto di ciò che era, di ciò che si viveva: i muri anneriti dalla fuliggine, stoviglie ormai provate dal tempo, dal silenzio del non abitare. Scricchiolano anche i ricordi di quelli che un tempo abitavano la contrada, si rovescia un sentimento, una mancanza. L’odore di chiuso ha invaso; il piccolo palcoscenico da teatro selvatico è ormai in queste stanze, ricorda un qualcosa di corpi che trasvolano.
(Fiesso) II
(Stefano Lorefice, frammenti tratti da Naiver, un libro di passaggi in prosa poetica e versi, La Gru 2025)

Stefano Lorefice (1977) è nato e vive alla fine del lago di Como, ha pubblicato le raccolte poetiche Naiver (Ed. La Gru, 2025), Passeggeri solitari (Ed. La Gru, 2023) Frontenotte (Transeuropa, 2011), L’esperienza della pioggia (Campanotto, 2006), Budapest Swing Lovers (Edizioni Clandestine, 2004) e Prossima fermata Nostalgiaplatz (Clinamen, 2002). In narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Cosmo Blues Hotel (Edizioni Clandestine, 2004) e nel 2014 il romanzo Il giorno della Iena (Giraldi). Si occupa anche di fotografia, ma questa è un’altra storia.
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