Tag: peQuod
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“Nel tuo abbraccio di polvere e di madre / mi arrendo”: Gabriele Greco
Da Bruciaglie (peQuod, 2023) Luce obliqua d’inverno,come chiesa di gesso ti attraverso tutta,verso un antico e perduto doloredel tempo. E senza tempo, immobile,nel tuo abbraccio di polvere e di madre,mi arrendo. * Limpidaè l’estate. La salvezzadei cuoriè nel sussurrodi questo cielo. * Dovesaraiadesso ‒ forsenudaquasi ‒ mentreporticon teviala vita. E…
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“Tutto si porta via / la scia della nave”: Daniele Ricci
Da Lezione di meraviglia (peQuod, 2022) La porta si è di nuovo aperta.Mentre gridavo le parole di ogni verso,fuori comincia a piovere.Aspettavo che tacessequel tempo mancato, incompreso,un quaderno che non respirascritto a matitada una donna di odio e amore. Ma noi c’eravamo di fronte al mareuna domanda perfettache trova una…
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I maestri (VII) – Francesco Scarabicchi
“C’è bisogno di richiamare alla consapevolezza di ognuno che la letteratura è e rimane, come ogni arte che sia tale, la luminosa, “splendente” illusione di chi, altrettanto consapevolmente, si sporge sul proprio abisso con tutta la sua intatta ingenuità nella precaria certezza che qualcosa resti, che una traccia rimanga del…
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“Come se un vortice ci trascinasse”: Riccardo Bravi
Da Train de vie (peQuod, 2022) Mattina n. 4, II Dentro quelle stanzecorrusche,risuonavano i tamburi battentidi tempi andaticome se un vortice ci trascinassesempre più a volerne da quei maestri,trasfigurazione di èremolto più nobili di questa. * Mattina n. 10 Che vuoi dirgli a quel caldoche ci puntella continuamente e ci…
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"La nostra vita prosegue come una nascita lenta": alcune poesie di Roberto Deidier
Da Una stagione continua (peQuod, 2002) Nei nervi tesi, nel silenzio,tra le mani sudate che stringonolenzuola, prima che la luceirrompa nella notte uniforme,svanisce il sonno lasciando di tesolo una torpida parvenza. * Non attendo più il sonno.Sugli occhi si è impressa la notte,nasconde i miei colori. Cerco l’alba in un…
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“Mi sento come una vela/assetata di vento in una bonaccia bianca”: Stefano Simoncelli
Da Sotto falso nome (peQuod, 2022) È un luogo deserto, fuorimano,offuscato dall’insonnia di una nottedove non mi riconosco e non so nemmeno come mi chiamo. Qui mi trattenevano maniche non avevano odore, dita dure, tenaciche sapevano fare il nodo alle corde e ormeggiare un traghetto. Quiho rammendato la mia fragile…
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“Che coltivi in quel vaso? Cocci”: Bill Knott
Da Volarsi dentro (peQuod, 2022) Click Dal fondo del mio pozzoio vedo sole e luna solouna volta al giorno, ed è niente rispetto a te là soprache vedi spesso entrambiaperti e disponibili, totali: eppure io credo – quandouna volta al giorno il soleuna volta al mese la luna, riempiono il…