Tag: peQuod
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Portosepolto #26: Sheila Moscatelli
Portosepolto #26: Sheila Moscatelli, Una spiga (peQuod 2025) Una spiga è una raccolta notturna, arrivata tra i sogni, nata dall’esigenza di rispondere alla domanda “perché non a me?”. E’ un libro sull’osservazione, l’ascolto, l’accoglienza, il lasciar andare, l’affidarsi. Testimonianza della bellezza dell’impermanenza, dell’importanza della trasformazione. Della possibilità di imparare la…
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Portosepolto #25: Tamara Vitan
Portosepolto #25: Tamara Vita, La salvezza compie passi piccoli (peQuod, 2025) “Il testo eponimo di questa nuova raccolta invita a deporre i fardelli indicando luogo e tempo – qui, ora, ai piedi della croce: La salvezza compie passi piccoli–“ * tratto dalla prefazione di Anna Maria Tamburini È un movimento…
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Portosepolto #24: Daniele Giustolisi
Portosepolto #24 Daniele Giustolisi, La condizione dell’orma (peQuod, 2025) È questo Punta San Giorgio:la luce bianca che visita il tuo voltocome una grazia scesa nell’ombra;e giù la costa, la greca antifona dell’onda. La condizione dell’orma è un libro di poesie scritte dal 2020 al 2024. Il titolo, tra le sue…
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Roberta Ioli: “Fuochi alleati”
Da Fuochi alleati (peQuod, 2024) Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia Quando ha paura, si appoggiala farfalla contro il murosperando che qualcuno sia da guidafuori dal bianco che la acceca.È un freddo, questo muro, che racconta la pena della cella. Non vediamo il tremore, l’ala di cobalto traditadal…
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Stefania Giammillaro: “Errata complice”
Stefania Giammillaro, Errata complice (peQuod, 2024) La privazione del respiro vitale che si trasforma in un fortissimo vibrare interiore per farsi resistenza e salvataggio di un amore che si credeva, che si voleva grande, dolorosamente e coraggiosamente nel tempo si chiarisce ponendo come necessaria, anzi urgente, la volontà di una…
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Franca Alaimo legge “La pratica del buio” di Giulio Mazzali
Il titolo della raccolta: La pratica del buio (peQuod, 2024, collana Portosepolto) centra pienamente la direzione ispirativa del poeta Giulio Mazzali, che, usando un registro lessicale rastremato ma sensibilissimo, rappresenta il tempo invaso dal buio (in un crescendo inesorabile dal crepuscolo fino al colmo della notte) come metafora di un…
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Ester Monachino legge “nell’ora dell’aurora” di Daìta Martinez
Talvolta la Poesia, per intrinseca struttura versificatoria, si rende visibile in una forma, quasi a volere evocare la sacralità geometrica platoniana: raggruma se stessa in-formandosi in geometrie di terra. Si vede, si legge, si sa. Pur circoscritta, non implode, non s’acquatta, si dimena, si scortica, ed infine esplode. Non in…




