Tag: Arcipelago Itaca
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Commento a margine (XXIV): Alba Gnazi
Alba Gnazi, Sopravvivenza in acqua (Arcipelago Itaca 2025) Gli altri padri Gli altri padriaccompagnavano i figli a scuola,avevano auto larghe,non guardavano negli occhi,dicevano ciao tesoro, a più tardi,con belle mani conservate al caldoe parlavano chiaro,con le voci in volosenza conti da fare a testa bassadentro un silenzio a dismisura,dove non…
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Alba Gnazi: “il nome che offre la voce”
Nota a cura di Pietro Romano Immagine a cura di Pietro Romano L’acqua ricorre in poesia come metafigura attinente a un’idea di origine. Questo tema, che mi è molto caro, è stato ampiamente sviluppato nel volume di Bachelard, “Psicanalisi delle acque- Purificazione, morte e rinascita”, dove l’immagine dell’acqua assume diverse…
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Biagio Accardo legge “Cinema Persefone” di Marilena Renda
Recensione a cura di Biagio Accardo “ Ogni cosa bella viene dall’oscurità”, da Cinema Persefone (Arcipelago Itaca) di Marilena Renda L’operazione che Marilena Renda compie con Cinema Persefone (Arcipelago Itaca), libera la poesia da una certa autoreferenzialità, riannodandola al solco del mito, il quale è e resta un linguaggio capace di…
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“Rilegature veneziane” di Clarissa Arvizzigno
Immagine di copertina e articolo a cura di Pietro Romano Si propongono di seguito alcuni estratti da “Rilegature veneziane” (Arcipelago Itaca, 2025, introd. di Paolo Steffan, con scatti fotografici di Paolo Lotto). La città invisibile Venezia nel lago di un ricordo:tratteggio la città invisibileche dall’acqua prende forma.Tu mi dici no,…
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A tu per tu (XII): Adriana Tasin
Qual è il seme da cui è germinata la tua poesia? Quale la sua genesi nel tempo? La mia poesia è germinata dalla prosa. E il termine “germinata” cade a proposito, perché così realmente è stato, come ho già espresso in una nota accompagnatoria del mio libro d’esordio (Il gesto…
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Commento a margine (XIV) – Isabella Bignozzi
Da I bimbi nuotano forte (ArcipelagoItaca, 2024) han casa i bimbi han casa i bimbi sui velieri dei pianetie muovono sassi candidinei tomboli di schiumaarzigogolano discorsi d’aquilonia brezze azzurre e costellazioniun arco giovane di cavalierie regine degli astri le serissimeloro laboriosità imbronciateperfezioni d’angeli indaffaratiin arborei principati sottomarini la notte insufflano…
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Stefania Bortoli: “Desiderare”
Stefania Bortoli, Desiderare (Arcipelago Itala 2023, pref. di Alfredo Rienzi) “Dove altro può volgersi il desiderare se non verso ciò che non si ha? È perentoria l’epigrafe che Stefania Bortoli pone in capo alla prima sezione dal titolo Il giardino dell’attesa – quasi una seconda sinonimica definizione: «Venga ciò che…
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Freda Laughton: la poesia come eco dell'interiorità
In un contesto socio-politico e culturale come quello odierno, caratterizzato da sentimenti di misoginia diffusa e dal mancato riconoscimento di diverse istanze del femminile, l’arte torna ad avere un ruolo centrale nella messa allo scoperto delle geometrie di potere che limitano la costruzione di nuove prospettive di azione politica. A…
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Paolo Pistoletti: Quando questo spazio non ci basta più
Cercherò, nella nota che segue, di evidenziare i tratti che a mio avviso rendono importante e significativa l’ultima raccolta di Paolo Pistoletti. Non è facile farlo poiché, in questo caso specifico, si rischia di non dire abbastanza, di non essere esaustivi. Occorre tempo per certa poesia. Tenterò, ad agni modo, di…
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“Come se un vortice ci trascinasse”: Riccardo Bravi
Da Train de vie (peQuod, 2022) Mattina n. 4, II Dentro quelle stanzecorrusche,risuonavano i tamburi battentidi tempi andaticome se un vortice ci trascinassesempre più a volerne da quei maestri,trasfigurazione di èremolto più nobili di questa. * Mattina n. 10 Che vuoi dirgli a quel caldoche ci puntella continuamente e ci…
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“La neve e il silenzio cadono/ su altre nevi e silenzi”: Giovanni Nuscis
Da Il grande tempo è ora (Arcipelago Itaca, 2021) Padri La tua Mercedes, padretagliava il catrame della notte,e io tremavo nell’attesa.A dodici anni odiavo le armitemevo il buio e la tua ira.Poco sapevo di te, cosa facessi.Brutale me lo disse una voce,una sera, dalla penombra di un bar,da allora, più…
