Categoria: La lingua degli uccelli
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La lingua degli uccelli (XXVIII) – La profezia delle Tortore: una storia di declino ed espansione
(con poesie di Eugenio Montale, Nico Orengo, Pier Luigi Bacchini, Claudia Ruggeri e Marco Corsi) La storia recente della diffusione delle tortore può essere vista come una grande metafora, un insegnamento e forse anche come una profezia.Siamo nel 2025 e il mondo di questi columbidi si è capovolto: la Tortora…
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La lingua degli uccelli (XXVII)- Il Pavone, quando troppa bellezza può essere mezza bruttezza
(con poesie di Giovanni Pascoli, Franco Buffoni e Rosita Copioli) Numerosi sono i modi di dire relativi a rappresentazioni, qualità e comportamenti umani che derivano dall’osservazione del mondo animale e, nello specifico, da quello degli uccelli: essere acuto come un’aquila o veloce come un falco, cantare come un usignolo, essere…
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La lingua degli uccelli (XXVI)- La Cicogna, lontana dagli occhi, lontana… dai versi
(con poesie di Angelo Maria Ripellino e Giulia Niccolai e con versi di G. D’Annunzio, E. Montale e S. Gallo) L’importanza della Cicogna nel simbolismo e nell’immaginario comune, non trova, in maniera a prima vista sorprendente, che marginale riscontro nella poesia italiana moderna e contemporanea. Il perché si renderà palese…
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La lingua degli uccelli (XXV)- Il Cigno: divino, elegante, obeso e crudele (ovvero ogni poeta vede il mondo a modo suo)
(con poesie di Arturo Graf, Grytzko Mascioni, Paolo Valesio, Fabio Pusterla e Giuseppe Conte) In quella che è forse una delle più celebri poesie, non solo sul Cigno ma sull’intero regno degli uccelli, The wild swans at Coole, I cigni selvatici a Coole William Butler Yeats ammira quelle «brilliant creatures[1]»…
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La lingua degli uccelli (XXIV) – Rondine che arriva, rondine che va…Parte seconda: volare e garrire
(con poesie di Edoardo Firpo, Rocco Scotellaro, Pier Paolo Pasolini, Diego Valeri, Alessandro Quattrone) Nella prima parte, accennato di passaggio anche a due specie affini, cioè il Rondone e il Balestruccio, ho presentato una nutrita rete di versi e alcune poesie relativi a un paio di aspetti della Rondine, ovvero:…
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La lingua degli uccelli (XXIII)- Rondine che viene, rondine che va… Parte prima: migrazione e nidificazione
(con poesie di Franco Marcoaldi, Umberto Saba, Salvatore Toma, Pierluigi Cappello, Franco Fortini) Insieme al Gabbiano, la “Rondine” è forse l’uccello più nominato nella poesia italiana, anche in quella moderna e contemporanea.Abbiamo ormai imparato che il linguaggio della poesia (e del dire comune) non è sufficientemente preciso, quando si parla…
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La lingua degli uccelli (XXII) – Il Gabbiano. / Parte seconda: il gabbiano di città
(con poesie di Eugenio Montale, Attilio Bertolucci, Primo Levi, Giuseppe Conte, Antonio Porta, Attilio Lolini, Valerio Magrelli e Francesco Sassetto) Nel precedente articolo (“Il Gabbiano: voli e tramonti”) abbiamo lasciato il principe dei cieli e delle rive nel suo volo libero e ispiratore di poeti.Un uccello fattosi metafora di un…
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La lingua degli uccelli (XXI) – Il Gabbiano. / Parte prima: voli e tramonti
(con poesie di Giancarlo Consonni, Vincenzo Cardarelli, Gaetano Arcangeli, Fabio Pusterla) Se, come visto in uno dei precedenti articoli de “La lingua degli uccelli”, “L’Allodola è la Poesia” (leggi), sua tradizionale metafora, il Gabbiano (insidiato forse solo dalla Rondine), ne è l’abitante più comune. Talmente comune che ad un certo…
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La lingua degli uccelli (XVIII)-Falchi e falconieri, gheppi e “non falchi”. / Parte seconda.
con poesie di Fernando Bandini, Salvatore Toma, Enrico De Lea e Federico Italiano Nella Parte prima l’osservazione degli uccelli (sintagma misteriosamente meno utilizzato dell’omologo anglofono a tutti noto), e dei falchi, in particolare, è stata per così dire “generica”, descrivendo di fatto un uccello che “non esiste”, cioè “il falco”…


