È qui tradotto in italiano un componimento in versi della poetessa portoghese Florbela Espanca, con testo originale e nota biografica a seguire.
Esser Poeta
Esser Poeta è esser più alto, più grande
degli uomini! Mordere come chi bacia!
È esser mendicante e dare come chi sia
Re del Regno Aldiquà e Aldilà del Dolore!
È aver di mille desideri lo splendore
e neppur saper che si desidera!
È aver qua dentro un astro che fiammeggia,
e avere artigli e ali di condor!
È aver fame, è aver sete d’Infinito!
Per elmo, le mattine d’oro e di raso…
È condensare il mondo in un solo grido!
Ed è amarti, così, perdutamente…
È il tuo essere anima, e sangue, e vita in me
e dirlo cantando a tutta la gente!
[Ser Poeta // Ser Poeta é ser mais alto, é ser maior / Do que os homens! Morder como quem beija! / É ser mendigo e dar como quem seja / Rei do Reino de Aquém e de Além Dor! // É ter de mil desejos o esplendor / E não saber sequer que se deseja! / É ter cá dentro um astro que flameja, / É ter garras e asas de condor! // É ter fome, é ter sede de Infinito! / Por elmo, as manhãs de oiro e de cetim… / É condensar o mundo num só grito! // E é amar-te, assim, perdidamente… / É seres alma e sangue e vida em mim / E dizê-lo cantando a toda gente!]

Florbela Espanca (1894–1930) è una delle voci poetiche più significative nella prima metà del Novecento in Portogallo. Nata a Vila Viçosa, visse un’esistenza segnata da profonde turbolenze emotive e lutti personali, tra cui la tragica scomparsa del fratello, che influenzarono drasticamente la sua produzione letteraria. La sua poetica si distingue per un erotismo raffinato, un’introspezione malinconica e una ricerca incessante dell’assoluto amoroso. Fra le sue opere, figurano Livro de Mágoas (1919) e Charneca em Flor (pubblicata postuma nel 1931), libro dal quale è tratto il sonetto qui tradotto. Questa poesia ha riscosso peraltro anche un grande successo musicale in Portogallo, grazie alla trasposizione in musica e canto da parte del gruppo Trovante, col titolo Perdidamente (1987).
La foto-ritratto proviene da WikiMedia Commons. Quella di copertina ritrae un murales in cui è rappresentata la poesia qui tradotta, nel quartiere Graça di Lisbona.
Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura, con traduzioni e foto di Fabrizio Boscaglia, salvo ove diversamente indicato.
