Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XXXIV) – Luís de Camões

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È qui tradotto in italiano un sonetto di Luís de Camões, con testo originale e nota biografica a seguire, nell’occasione dei cinquecento anni dalla nascita del grande poeta portoghese, avvenuta a Lisbona nel 1525.

Amore è un fuoco che arde e non si vede;

è ferita che duole, e non si sente;

è una contentezza scontenta;

è dolore che scompiglia e non si pente.

È un non voler più che voler bene;

è un andare solitario fra la gente;

è mai contentarsi d’esser contento;

è premura che guadagna nel perdersi;

È voler essere prigioniero per scelta;

è il vincitore al servizio del vinto;

è usare, con chi ci uccide, lealtà.

Ma come può causare il suo favore

nei cuori umani amicizia,

se tanto avverso a sé stesso è l’Amore?

[Amor é um fogo que arde sem se ver; / É ferida que dói e não se sente; / É um contentamento descontente; / É dor que desatina sem doer. // É um não querer mais que bem querer; / É um andar solitário entre a gente; / É nunca contentar-se de contente; / É um cuidar que ganha em se perder; // É querer estar preso por vontade; / É servir a quem vence, o vencedor; / É ter com quem nos mata, lealdade. // Mas como causar pode seu favor / Nos corações humanos amizade, / Se tão contrário a si é o mesmo Amor?]

Luís Vaz de Camões (Lisbona, 1524/5–Lisbona 1580) è, con Fernando Pessoa, il massimo poeta della letteratura portoghese, nonché figura rilevante del Rinascimento europeo. Condusse una vita avventurosa e turbolenta, segnata dal servizio militare in Nord Africa, dove perse l’occhio destro, e da lunghi anni trascorsi nelle colonie “d’Oriente”. La sua opera monumentale, l’epopea Os Lusíadas (I Lusiadi), celebra l’espansione marittima portoghese e il viaggio di Vasco da Gama. Oltre all’epica, Camões eccelse nella lirica. Oggi è considerato un simbolo dell’identità nazionale, celebrato il 10 giugno nel “Giorno del Portogallo”. L’originale della poesia qui tradotta si trova, fra molti altri siti, citato sul sito RTP. Il ritratto, ad opera di François Gérard, è tratto da Wikimedia Commons.

Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura, con traduzioni e foto di Fabrizio Boscaglia, salvo ove diversamente indicato.