Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XXXII) – Paulo Matos

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È qui tradotto in italiano un componimento in versi dell’autore portoghese Paulo Matos, con testo originale e nota biografica a seguire.

nei giorni

in cui portavi per noi

i ricordi nascosti

scostavi le tende e il malocchio,

nel grembiule ogni notte custodivi

il mistero della lucciola

e delle cose felici,

come se avessi sempre

il cuore ininterrotto

senza un dubbio

quando scostavi le tende

e ci vedevi arrivare.

[nos dias / que trazias por nós / as recordações escondidas / afastavas as cortinas e o mau-olhado, // no avental guardavas a cada noite / o mistério do vaga-lume / e das coisas felizes, // como se tivesses sempre / o coração ininterrupto / sem uma dúvida / quando afastavas as cortinas / e nos vias chegar.]

Paulo Filipe Marques Matos è nato il 15 novembre 1967 a Porto. Ha trascorso l’infanzia con il suo padrino e la sua madrina, coi quali ha vissuto fino all’adolescenza. Ha viaggiato. Dopo la rivoluzione del 25 aprile 1974 è stato a Boston e ha vissuto nello Zaire. Ha completato gli studi superiori al Liceo Alexandre Herculano e ha prestato servizio militare a Lamego. È sposato e padre di due figli. Vive e lavora a Gaia, vicono a Porto. Ha partecipato ad antologie poetiche. Nel 2017 ha pubblicato il libro Na Tua Falta. Nel 2019 ha pubblicato Com a Barba Penteada de Cal, Um homem Pode Morrer Para Sempre. Nel 2022 pubblica Arrumação dos Rostos, da cui è tratto il poema qui tradotto. Nel 2025, ha pubblicato la raccolta Os Utensílios.

La foto-ritratto e la nota biografica sono rielaborate a partire dalle versioni pubblicate sul sito della casa editrice Oficina da Escrita.

Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura, con traduzioni e foto di Fabrizio Boscaglia, salvo ove diversamente indicato.