È qui tradotto in italiano un componimento in versi dell’autore portoghese Paulo Matos, con testo originale e nota biografica a seguire.
nei giorni
in cui portavi per noi
i ricordi nascosti
scostavi le tende e il malocchio,
nel grembiule ogni notte custodivi
il mistero della lucciola
e delle cose felici,
come se avessi sempre
il cuore ininterrotto
senza un dubbio
quando scostavi le tende
e ci vedevi arrivare.
[nos dias / que trazias por nós / as recordações escondidas / afastavas as cortinas e o mau-olhado, // no avental guardavas a cada noite / o mistério do vaga-lume / e das coisas felizes, // como se tivesses sempre / o coração ininterrupto / sem uma dúvida / quando afastavas as cortinas / e nos vias chegar.]

Paulo Filipe Marques Matos è nato il 15 novembre 1967 a Porto. Ha trascorso l’infanzia con il suo padrino e la sua madrina, coi quali ha vissuto fino all’adolescenza. Ha viaggiato. Dopo la rivoluzione del 25 aprile 1974 è stato a Boston e ha vissuto nello Zaire. Ha completato gli studi superiori al Liceo Alexandre Herculano e ha prestato servizio militare a Lamego. È sposato e padre di due figli. Vive e lavora a Gaia, vicono a Porto. Ha partecipato ad antologie poetiche. Nel 2017 ha pubblicato il libro Na Tua Falta. Nel 2019 ha pubblicato Com a Barba Penteada de Cal, Um homem Pode Morrer Para Sempre. Nel 2022 pubblica Arrumação dos Rostos, da cui è tratto il poema qui tradotto. Nel 2025, ha pubblicato la raccolta Os Utensílios.
La foto-ritratto e la nota biografica sono rielaborate a partire dalle versioni pubblicate sul sito della casa editrice Oficina da Escrita.
Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura, con traduzioni e foto di Fabrizio Boscaglia, salvo ove diversamente indicato.
