Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XXXI) – Ana Margarida Chora

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È qui tradotto in italiano un componimento in versi dell’autrice portoghese Ana Margarida Chora, con testo originale e nota biografica a seguire.

Tiara Mistica

Fu in una memoria abbellita d’oro arrossato d’infinito

che riposai sopra un’immagine levigata…

Era ancora remoto quel che vedevo

quando ormai nulla all’orizzonte sorgeva

e subito la nitidezza spudorava

ogni breve vestigio di luce…

Soave era lo scorcio che s’intravedeva…

Ritmo lieve in cerca di ornamento,

opaca figura levata dal tempo

della quale non restò che un momento…

Indizio segreto impavidamente carpito

ora imbrattato di chiarità…

Adorno scintillante, perenne, mortale…

Tiara del pensiero che incoronava

la cadenza dell’ombra vaga ed evasiva…

Danza nell’inesauribile misura della mia immaginazione!

Decora il vuoto con serafino desiderio d’avvistamento!

Mi consegno inerte, di ragione sonnolenta…

[Tiara Mística // Foi numa memória alindada a ouro arroxeado de infinito / Que descansei sobre uma imagem facetada… / Era ainda outrora o que eu via / Quando já nada no horizonte surgia / E logo a nitidez despudorava / Qualquer vestígio breve de luz… // Suave era o esboço que vislumbrava… / Ritmo leve em busca de ornamento, / Ilustração mate levada pelo tempo / De que não restou senão um momento… / Resquício sigiloso impavidamente arrecadado / Agora conspurcado de claridade… // Adorno cintilante, perene, mortal… / Tiara do pensamento que coroava / A cadência da sombra vaga em evasão… / Dança na medida inexaurível da minha imaginação! / Decora o vazio com desejo serápico de avistamento! / Entrego-me inerte, sonolenta de razão…]

Ana Margarida Chora è nata e vive a Setúbal. È docente, ricercatrice, scrittrice, e opera in campo artistico. Si è formata in Studi Portoghesi e ha conseguito un dottorato in Letterature Romanze. In ambito accademico, collabora con l’Università Nova di Lisbona. Ha pubblicato diversi saggi, fra i quali Bocage e o Oriente (2016) e, assieme a Daniel Pires, As Chinelas de Abu-Casem (2016). È autrice delle raccolte poetiche Janela sobre o Tempo (2010), Diadema (2014), da cui è tratto il poema qui tradotto, e Insónia Lúbrica (2018). La foto-ritratto e la nota biografica sono riprodotte a partire dal sito del Centro de Estudos Bocageanos, col quale l’autrice collabora.

La foto di copertina ritrae un dettaglio archeologico dell’antico quartiere islamico medievale di Lisbona, in prossimità del Castello di São Jorge.

Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura, con traduzioni e foto di Fabrizio Boscaglia, salvo ove diversamente indicato.