Da Fuochi alleati (peQuod, 2024)
Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia
Quando ha paura, si appoggia
la farfalla contro il muro
sperando che qualcuno sia da guida
fuori dal bianco che la acceca.
È un freddo, questo muro, che racconta la pena della cella.
Non vediamo il tremore, l’ala di cobalto tradita
dal mastice del sonno. Ha ormai dimenticato il volo –
è tempo di attese, di sentenze, è l’ora
del vento che la riporta polvere,
ultimo fremito d’aria.
*
Nell’attimo
Mentre l’ora si distende nella sera
nel viola che placa le cicale, tutto
è voce d’amore
che dalla terra sale
senza movimento:
la veglia del calabrone, il suo monotono
tendine d’acciaio, i fiori aperti
nell’eterna fedeltà di resa
alla legge del mare e del cielo.
*
Marzo 2021
Accolgo del corpo
e del tuo mistero insonne
ciò che trema, un sigillo di resa
isaato sulla torre medievale
nella spericolata altezza
forse una vertigine di infinito ti ha chiamato
o forse l’istante della conta nei minuti
battuti senza misericordia
un’ombra levata
leggera come un passo
poi soltanto una carezza sull’erba.
*
Si dice che per qualche ora
dopo la morte
prima di diventare inerzia
di opache squame, l’aringa
trasmuti in una traccia così fulgente
da illuminare la notte.
Cerco dentro il buio
la scia ostinata della vita.
*
A mio padre
I Le due metà
Domenica mattina con te, la gioia del parco.
Una strada separa il giardino
nei due varchi di una biografia
possibile: un lato è terra secca
e un sole come il neon della cucina,
l’altro è promessa di maggio,
un’erba vergine per il mio circo di voci.
Si accende un punto di verde splendore
nella memoria dei gesti, nel tuo paziente
camminarmi al fianco, padre
che ignori la mia paura,
l’ombra vera di quell’arida metà
e ti inginocchi per allacciare le mie scarpe.
Roberta Ioli insegna filosofia e storia ed è studiosa del pensiero antico. Ha pubblicato numerosi contributi sul mondo classico, soprattutto su epica e tragedia, scetticismo greco e sofistica, tra cui Teocrito. L’Incantatrice e altri idilli (Ladolfi 2012), Gorgia. Testimonianze e frammenti (Carocci 2013), Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico (Mimesis 2018). È autrice del blog Il passato ci parla (Aula di Lettere, Zanichelli), in cui discute della permanenza del classico e della vitalità del pensiero antico. Sue raccolte poetiche sono L’atteso altrove (peQuod 2014), Radice d’ombra (peQuod 2016), Il confine dell’isola (LietoColle 2018).
Fotografia in copertina dal web
