Occaso: voci poetiche dal Portogallo (XVIII) – Ivo Oosterbeek

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Sono qui tradotti in italiano due componimenti dell’autore portoghese Ivo Oosterbeek, con testo originale e nota biografica a seguire.

scorre

Scorre la pioggia

in una coltre sulla parete

verticale

trasporta tutti i colori nascosti

nella trasparenza

che copre d’allegria il cielo.

Non può essere pianto, tanto è viva

fuggiasca come un gatto indispettito

che gioca a gettare il cielo a terra.

Continua a scorrere

vertiginosa

fino a

cadere.

[escorre // Escorre chuva / Num manto sobre a parede / Vertical / Traz todas as cores escondidas / Na transparência / Que cobre de alegria o céu. / Não pode ser choro, de tão viva / Fugidia como um gato assanhado / Brincando de arremeter o céu ao chão. // Continua escorrendo / Vertiginosa / até / cair.]

***

iride

Il tuo occhio, nascosto

in cerca d’attenzione

mi riversa in emozioni.

Porta in sé un sorriso?

Te lo bramo. Sempre.

Voglio trovarlo,

lasciare che mi divori.

[íris // O teu olho, escondido // Procurando atenção / Derrama-me em emoções. / Haverá nele um sorriso? // Procuro-to. Sempre. / Quero encontrá-lo, / Deixar que me devore.]

Ivo Oosterbeek (Lisbona, 1984) si è formato negli ambiti dell’archeologia, della gestione del patrimonio, della comunicazione scientifica e delle arti grafiche. Lavora come mediatore culturale ed è autore del blog letterario os pés p’las mãos, dal quale sono tratte le versioni originali, in lingua portoghese, dei due componimenti qui tradotti. Collabora con l’agenzia di mediazione culturale Mapa das Ideias, dal cui sito è tratta la foto-ritratto.

Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura e con traduzioni di Fabrizio Boscaglia.