Sono qui tradotti in italiano due componimenti dell’autore portoghese Ivo Oosterbeek, con testo originale e nota biografica a seguire.
scorre
Scorre la pioggia
in una coltre sulla parete
verticale
trasporta tutti i colori nascosti
nella trasparenza
che copre d’allegria il cielo.
Non può essere pianto, tanto è viva
fuggiasca come un gatto indispettito
che gioca a gettare il cielo a terra.
Continua a scorrere
vertiginosa
fino a
cadere.
[escorre // Escorre chuva / Num manto sobre a parede / Vertical / Traz todas as cores escondidas / Na transparência / Que cobre de alegria o céu. / Não pode ser choro, de tão viva / Fugidia como um gato assanhado / Brincando de arremeter o céu ao chão. // Continua escorrendo / Vertiginosa / até / cair.]
***
iride
Il tuo occhio, nascosto
in cerca d’attenzione
mi riversa in emozioni.
Porta in sé un sorriso?
Te lo bramo. Sempre.
Voglio trovarlo,
lasciare che mi divori.
[íris // O teu olho, escondido // Procurando atenção / Derrama-me em emoções. / Haverá nele um sorriso? // Procuro-to. Sempre. / Quero encontrá-lo, / Deixar que me devore.]

Ivo Oosterbeek (Lisbona, 1984) si è formato negli ambiti dell’archeologia, della gestione del patrimonio, della comunicazione scientifica e delle arti grafiche. Lavora come mediatore culturale ed è autore del blog letterario os pés p’las mãos, dal quale sono tratte le versioni originali, in lingua portoghese, dei due componimenti qui tradotti. Collabora con l’agenzia di mediazione culturale Mapa das Ideias, dal cui sito è tratta la foto-ritratto.
Occaso: voci poetiche dal Portogallo è una rubrica di bottega portosepolto, a cura e con traduzioni di Fabrizio Boscaglia.
