“Lo stato delle cose”: Sepp Mall

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Da Lo stato delle cose (Il ponte del sale, 2025)


Gli occhi di tuo e mio padre

Le loro mani / ovunque

Negli attrezzi consunti
le impugnature delle scuri / dei badili
anche là / dove non arrivarono mai
nei boschi / nel legno
di alberi spezzati / in tutto
ciò che decade

Anche nella pietra / nei muri
che si sbriciolano
le linee intrecciate dei
palmi
nei manici dei secchi di carbone

A lungo questo resterà
Nella quiete degli inverni / i loro
occhi

*

Indirizzi che cambiano I

Ancora e sempre una primavera
un verde
che spinge verso la luce
e coppie che amoreggiano tra gli alberi

Non chiedermi / cosa
perdura: indirizzi che
cambiano / immagini sbiadite
a volte un odore
che si insinua nel mezzo di
un ricordo
: di scale che sanno
di muffa / piccole stanze
in cui ti volti
e dici: restiamo

*

Lo stato delle cose

Ancora / resto qui
: nella stanza / che il suo cuore
nasconde
Pronuncio i nomi degli oggetti
(ninnoli / fiore)
come fossero miei

Non ho smesso / di portare con me
su per i gradini degli anni
le parole / dell’infanzia
: segnali luminosi / bagaglio
leggero

In una casa /che imper-
turbata / da tutte le finestre
respira.

*

Nell’immensità (a Mara)

E poi all’improvviso / in mezzo
al buio della notte di gennaio
: neve
Un respiro da molto lontano su
in alto
E tutto ora appartiene ai fiocchi
La siepe di ligustro in giardino
(l’aprirsi delle braccia)
il prato inglese del vicino
e più oltre gli alberi tetti case

Come avrei voluto mostrarti
(alla finestra sussurrando)
La luce tenue / che entra
nella stanza
Parlando del domani / dei
giorni che verranno

*

Raccolta (Happy Birthday III)

C’è tutto
: il cammino della notte
il medaglione sotto la lingua
le scarpe buone
E un passo dopo l’altro

Ora vivere d’incoscienza
di slancio nell’andare
e nei viali avere occhi
per la vastità
Chinarsi in cerca di luce









Sepp Mall è nato a Graun (Curon Venosta, Alto Adige) nel 1955 e vive a Merano.
Gli sono stati assegnati diversi premi letterari, tra cui il Premio Internazionale per la Poesia “Meraner Lyrikpreis” nel 1996. È autore di molte opere in prosa e poesia, tra cui le più recenti sono la raccolta di liriche Holz und Haut (Haymon, 2020) e il romanzo Ein Hund kam in die Küche (Leykam, 2023). Finora sono stati tradotti in italiano i romanzi Ai margini della ferita (2015) e Stanze berlinesi (2023), entrambi pubblicati dall’editore Keller di Rovereto.
Lo stato delle cose è una prima traduzione italiana delle sue poesie.