actinorizze (VI): Roberto Galaverni

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Ciao Roberto, come ogni volta che ci si incrocia parliamo di libri. Vorrei però che fosse l’occasione nella quale mettere a fuoco le tue letture di piacere, non quelle per lavoro, né tantomeno quelle che fai per la ricerca critica.
Libri ovunque (cit di una chiacchierata sul Lago di Como), quindi, chiedendoti cosa stai leggendo in questo momento mi piacerebbe che tu raccontassi il tuo rapporto con l’oggetto libro, e come la collocazione dei volumi forse possa essere anche una metafora del loro peso nel tuo tempo per la lettura.

Devo dire che da tanti ormai leggo più libri contemporaneamente, anche se in modi abbastanza diversi. Ci sono i libri che leggo per lavoro, e dico questo ben sapendo delle controindicazioni che una lettura fatta appunto “per lavoro” può comportare. Meccanicità, routine, il dover per forza leggere, sono sempre alla porta, quando, come sappiamo, sarebbe sempre bello leggere per necessità e per passione. Il sacrosanto piacere della lettura, per intenderci. Ma è vero che scrivo regolarmente di libri (in particolare di poesia) e che questo è il mestiere che mi sono scelto. Così accanto ai libri che leggo comunque con piacere e soddisfazione, “mi tocca” (direi proprio che sia la formula giusta) leggerne tanti altri, magari anche solo in parte, che diversamente non leggerei mai. E questo per scrupolo d’informazione, per rimanere comunque aggiornato, per non perdermi qualche uscita che comunque ne valeva la pena, e via dicendo. Poi ci sono i libri che leggo non per recensirli (o per decidere di non recensirli), ma perché collegati ai libri che io stesso sto scrivendo. Diciamo romanzi e libri di poesia di autori della tradizione più o meno lontani, con un po’ di teoria e di saggistica ad essi collegata. Ma poi, finalmente, ci sono le letture per me più importanti e, diciamo così, più intime. Quelle che, chissà perché, hanno più a che vedere con la mia vita. E allora in genere si tratta di classici, con l’aggiunta, non frequentissima, di qualche nuova uscita. Le letture più appassionanti per me sono sempre quelle dei libri da comodino, e non dei libri che si trovano sulla scrivania.

Da anni vivi tra Berlino ed Emilia ponendo se vogliamo una distanza fisica tra te critico e te lettore. Il lettore, che io personalmente immagino immerso nelle colline più che in grattacielo di città, come acquista un libro? Cosa l’attrae?

Non lo so bene neanch’io, anche se fino a qualche anno fa sono stato un compratore di libri non da poco. Voglio dire che almeno dagli anni del liceo, con punte massime negli anni dell’Università e immediatamente successivi, sono stato un cercatore e, appunto, compratore di libri piuttosto accanito. Piccole librerie, bancarelle, negozietti di libri usati, spesso in compagnia di qualche amico e competitore in acquisti… Direi che almeno dopo un po’ di tempo, cioè di acquisite conoscenze, quello che più mi ha spinto ad acquistare un libro è la competenza, e dunque una specie di intreccio tra la bontà di un’edizione, la mia voglia di leggere un certo libro e un certo autore, magari la rarità del volume in questione e altre considerazioni simili, compresa quella di volerlo semplicemente nella mia libreria. Anche con certi errori di proporzione. Mi pento un po’, ad esempio, di aver comperato in anni lontani un po’ troppa saggistica. In ogni caso, i libri cosiddetti nuovi, soprattutto in prosa, li ho comperati meno, ricorrendo più di frequente, nel caso specifico, alle biblioteche. Diciamo allora che dovrei a questo punto capovolgere il ragionamento, e dire che il timore di acquistare un libro non soddisfacente molte volte mi ha spinto a non acquistarlo. Detto questo, credo che negli anni il mio personale contributo all’industria del libro sia stato, per i mie mezzi, ragguardevole…

Conosciamo tutti i tui innumerevoli impegni come critico, curatore, consulente nella regia anche di grandi eventi e immagino che di tempo per la lettura intima, quella per sé stessi, ne rimanga sempre troppo poco, ma credo sia essenziale ritagliarselo. Quando leggi per te? e in questo tempo hai dei titoli che vai a riprendere? Cosa rileggi spesso e perché?

Sono una persona abbastanza abitudinaria e questo si rivela anche nelle mie letture. Nel senso che c’è sempre un libro che sto leggendo che ho già letto più volte. No so, ma è come se per me una lettura fosse davvero sempre una rilettura. Perché poi accade che quando si legge un libro bello, un libro veramente bello che si è già letto, magari, come detto, anche ben più di una volta, è come se la lettura presente si moltiplicasse facendo riaffiorare le precedenti, e con quelle anche noi, la nostra vita che è stata, le nostre percezioni e emozioni di un tempo. Quando si dice che un libro può entrare a far parte di noi, non è solo retorica, credo. Adesso per esempio sto rileggendo la Recherche di Proust. Ovviamente a pezzi e bocconi l’ho ripresa in mano tante volte, ma integralmente, cioè tutta d’un fiato (ammesso che per un libro tanto smisurato l’immagine sia plausibile), l’ho letta soltanto due volte, la prima quando ero all’Università e la seconda una ventina d’anni fa ormai. E questa è appunto la terza. Ma, per fare un altro esempio, ogni due o tre anni, e sempre d’estate, rileggo Moby Dick di Melville, ogni tanto Guerra e pace, il Don Chisciotte, Kafka, e avanti così. Poi, e anche qui non è che si scopra nulla, ho sempre con me la Commedia di Dante. Certo in questo modo non si leggeranno tanti altri libri meritevoli, ma, insomma, ognuno deve leggere nel modo che più fa per lui, e per me va giusto bene così. Del resto, per ogni persona che legge esistono più possibilità di lettura. Letture light, impegnative, casuali, rituali, perditempo, salvifiche e tant’altro. Ecco, io sono per le letture se possibile decisive e, per così dire, irreversibili. Nel senso che ti lasciano il segno, la cicatrice, se vogliamo. La letteratura non è soltanto questo, certo, ma credo che proprio in questo dia il suo meglio, e che soltanto lì cominci davvero a gareggiare in verità e intensità con la vita.







“Castelvetro di Modena”, foto di Loris Tagliazucchi