Tra spini e rovi
come il capriolo che s’imbosca
dove la macchia è più folta
tra spini e rovi,
è passato il lupo
non distante
proprio dietro la quercia
grande, e l’odore
e l’urlo sono ancora
dentro l’aria
fatta nera e spessa,
anche se maggio,
il mese più gonfio e verde
nel caprifoglio splende
e del cisto riluce
sul largo fiore,
del bosco cerchi l’anfratto
più scuro e riparato
e spini e rovi
ti fanno scudo
contro chi vaga intorno
e ti minaccia
(da L’isola tra le selve di Umberto Piersanti, prefazione e cura di Massimo Raffaeli, Marcos y Marcos, 2025)
*
E poi io chissà quando
da chissà dove
d’un tratto mi trovavo su questo prato
tutto ciò che andava fatto
le mie cellule lo ricordavano
per questo io ho preso forma umana
e ho persino raccontato storie di felicità
(da Poeti giapponesi, di Shuntarō Tanikawa, a cura di Maria Teresa Orsi e Alessandro Clementi Degli Albizzi, Einaudi, 2020)
In copertina: Ferdinand Hodler, Il prato fiorito, 1902 ca.
